Minneapolis: la rivolta
Ho ascoltato il podcast "Globo" di Il post, che ogni mercoledì presenta qualche problematica internazionale in modo molto chiaro, serio e approfondito come in genere Il post fa. Stavolta era su Minneapolis e la rivolta contro lo squadrone di guerra di Trump (l'Ice). Ne sono rimasto molto colpito, perchè non pensavo che le cose fossero così gravi. Ma anche riempito di speranza per la rivolta della gente e per la creatività con cui ha posto resistenza. Intanto chiamarla "resistenza" è già significativo, perchè dall'altra parte ci sono forze praticamente nazifasciste. Inoltre a fronte delle efferatezze commesse che non diresti si possano verificare negli Stati Uniti, troviamo una reazione ferma e decisa della società civile che alla fine sta avendo la meglio su Trump e il suo governo, anche se non tutto è ancora placato. Alla fine uno si chiede: ma bisogna sempre aspettare che esploda il peggio per far venire fuori l'amore per la democrazia e per l'umanità che sono sempre nascoste chissà dove?
Etichette: democrazia, Stati Uniti



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