15 maggio 2026

Bose e dintorni

 Nei giorni scorsi siamo stati con il clero diocesano alla comunità di Bose. Giornata piacevole con meditazione al mattino sullo Spirito Santo (un'ora e venti di lezione molto profonda e articolata), pranzo insieme divisi a gruppetti e visita al pomeriggio di alcuni spazi del monastero. Molto affabili coloro che ci  hanno accolto, ho potuto anche rivedere una cara amica che era entrata lì negli anni '90 e che mi ha raccontato della loro travagliata vicenda recente. Bellissimi i luoghi e soprattutto molto curati, liturgia suggestiva sia per la chiesa sia per il canto sia per la meditazione. 

Ma alla fine l'impressione è stata un senso di artificialità. Tutto troppo perfetto. La meditazione sullo Spirito Santo è stata come una meteora giuntaci tra capo e collo e sarebbe stata la stessa anche se di fronte ci fossero stati altri. Regole e ritmi molto ferrei, pranzo a gruppetti per spingere a parlare. Detto questo fanno cose egregie e forse la chiesa è bella proprio perché è varia e magari quello stile lì parla di più ad altri che non a me.



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