La fede di Guccini?
In occasione della morte di Guccini si è scatenata una corsa ad assoldarlo tra i "credenti" di fatto per i valori che ha testimoniato, per le riflessioni che le sue canzoni hanno fatto fare non solo ad una generazione ma a generazioni diverse. E' stata riportata l'omelia di Zuppi e li hanno ritratti fianco a fianco. "Dio è morto" sembrava una affermazione da nichilisti, ma poi si diceva che la terza strofa parlava della sua resurrezione. Qualcuno ha quasi insinuato che la sua critica era verso un certo tipo di chiesa e di cristiani. Sarà. Ma lui non si è mai definito credente, ha sempre rivendicato il suo essere comunista e a quei tempi tra comunisti e chiesa non correva certo buon sangue. La terza strofa non parla della resurrezione di Cristo ma del fatto che la sua resurrezione è in ciò che crediamo noi, nel mondo che faremo noi, ecc. Insomma, mi verrebbe di dire: meglio un comunista convinto che un cristiano travestito da comunista.
Etichette: fede


0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page