Vita e benedizioni
Ieri ho cercato di recuperare il ritardo nella benedizione delle famiglie dedicandoci buona parte del pomeriggio, approfittando del tempo bello. Ne sono tornato a casa con materiale per un romanzo, tante sono le storie ascoltate e le scene viste. Dalla signora anziana che è rimasta abbattuta dalla morte del cane "suo custode" (come lo chiamava lei, visto che abita da sola in cima ad una collina), a quella che ha accennato al bullismo che il figlio ha subito nella squadra di calcio e che l'ha spinto a cambiare sport. Dalla signora affetta da Sla dopo una vita di grande autonomia e passione a quella che coltiva ancora la terra nonostante usi il bastone per riuscire a camminare, dall'ex saltatore con l'asta a chi ha parlato della difficoltà di trovare una badante per la madre. Occorre tempo e cuore/pazienza per ascoltare senza fretta, ma quando torni a casa hai l'impressione che lì sia la vera vita e che in ufficio/riunione pastorale/incontri altri sia una vita "virtuale".
Etichette: benedizione case


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