E ora riattacchiamo... battesimo in alta quota
Dopo lo stacco del precedente post, c'è stato uno stacco dal blog e ora un riattacco con una serie di "sintesi delle puntate precedenti". Innanzitutto sabato 20 giugno il battesimo della figlia del mio figlioccio in un rifugio sopra Usseaux che lui gestisce da qualche anno. E' salito il suo parroco di origine e ha fatto tutto lì. Una roba poco legale ma molto significativa, visto che ormai vivono in quelle zone e che non ho mai visto battesimo più preparato e curato. La gente che partecipava in buona parte era fatta di credenti e praticanti, altri erano giovani che si sono fatti ben coinvolgere dalla celebrazione. Uno direbbe: è dov'è la comunità? Risposta: si è spostata in montagna perchè erano in gran parte della parrocchia di origine. Un altro direbbe: e dov'è il battistero? Risposta: non c'è, ma l'acqua sì... Ed è quella che serve. Una volta ero più rigoroso sulle norme liturgiche, ma ora mi dico: se sono garantite le cose essenziali, il resto è solo contorno.




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