07 luglio 2026

Oratori di ogni genere

 Ieri sera a cena con amici di Grugliasco si parlava del megaoratorio messo su nel nuovo "regno" di quella parrocchia, che ha fatto fuori ogni associazione (compresi gli scout) che non accettassero il marchio GO. Direi perfetto stile trumpiano, che contrappone un marchio che non ha neanche 40 anni di vita con una realtà che ne ha più di 100. Inoltre un perfetto stile leghista, che contrappone un marchio esclusivamente locale ad una realtà che è mondiale. Ma tant'è. A sentire gli amici sacerdoti lombardi là prevale l'oratorio-azienda, che macina iniziative e affiliazioni, soldi, strutture e altro peggio si fosse negli anni sessanta. Poi abbiamo oratori salesiani piemontesi che spesso non aggregano certo i ragazzi di strada che avrebbe aggregato don Bosco. O oratori dell'Operazione Mato Grosso che copiano da oratori latinoamericani, come se si fosse sulla Ande impervie. E così via. Ma cos'è un oratorio? E San Filippo Neri (e non don Bosco...) che l'ha inventato, cosa aveva in mente?






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