Algida veglia di Pentecoste
Come si può definire la veglia di Pentecoste diocesana di ieri sera? Algida. Un format che potrebbe essere esportato in ogni parte della terra, sia che ci siano centinaia di persone, sia che ce ne siano poche decine. Un'oretta e via e ci togliamo il pensiero. Il fuoco dello Spirito si è solidificato come la lava ed è diventato basalto. Quando una veglia di Pentecoste non è la voce di una diocesi, delle sue diverse voci, delle voci dei popoli di un territorio ma è prodotto liturgico di pochi non può che uscire così. Ciò non toglie il ringraziamento per tutti coloro che si sono adoperati perchè fosse dignitosa e lo è stata. Ma una veglia di Pentecoste è decisamente un'altra cosa.
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2 Commenti:
e come dovrebbe essere allora una veglia di Pentecoste?
dovrebbe essere l'espressione della ricchezza di una chiesa locale. Laici e clero, liturgie diverse perchè la Pentecoste è la solennità della diversità, paesi e città, musiche che rappresentino la diocesi e non "come dovrebbe essere la musica liturgica", cattolici di tutte le etnie, insomma. L'anno pastorale dovrebbe essere finalizzato alle veglia di Pentecoste e non farla all'ultimo minuto tipo le altre veglie diocesane (missionaria, vocazionale, ecc.) che non c'entrano con la chiesa delle origini
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