24 maggio 2026

Algida veglia di Pentecoste

 Come si può definire la veglia di Pentecoste diocesana di ieri sera? Algida. Un format che potrebbe essere esportato in ogni parte della terra, sia che ci siano centinaia di persone, sia che ce ne siano poche decine. Un'oretta e via e ci togliamo il pensiero. Il fuoco dello Spirito si è solidificato come la lava ed è diventato basalto. Quando una veglia di Pentecoste non è la voce di una diocesi, delle sue diverse voci, delle voci dei popoli di un territorio ma è prodotto liturgico di pochi non può che uscire così. Ciò non toglie il ringraziamento per tutti coloro che si sono adoperati perchè fosse dignitosa e lo è stata. Ma una veglia di Pentecoste è decisamente un'altra cosa.



Etichette:

22 maggio 2026

La nuova enciclica

 La determinazione con cui papa Leone XIV affronta le questioni spinose e la mitezza con cui porta avanti il suo ministero mi insegna tante cose. A volte si è determinati fino alla durezza e a volte si è miti fino alla paludosità. Invece lui tiene insieme le due cose. E così, come da tempo aveva pensato, ecco una riflessione sull'intelligenza artificiale, molto attesa da quando ha scelto quel nome come continuità con la riflessione sociale di Leone XIII. A ben vedere lo Spirito guida bene la Chiesa: l'esuberanza di Giovanni Paolo II ha richiesto la riflessione pacata di Benedetto XVI e ora la clamorosità di papa Francesco richiede la riflessione pacata di Leone XIV. Purtroppo non sempre le chiese locali stanno al passo con la rivoluzione sinodale e con la decisione di guidare il gregge fuori dalle secche dell'abitudine. Domani sera ci sarà la veglia di Pentecoste: speriamo di diventare tutti un po' più docili e un po' meno ingessati...



Etichette: , , ,

09 maggio 2025

Lo Spirito funziona

 Eh sì, dopo la nomina di papa Leone XIV che ci ha obbligato a rifare due pagine di giornale in quattro e quattr'otto, arrivando a casa alle ore beate, si può dire che sta storia dello Spirito Santo funziona. E' riuscito a mettere rapidamente d'accordo cardinali di mezzo mondo e di mille tendenze. Soprattutto ha tirato fuori dal cappello una figura che corrisponde al Woytila del nostro tempo: allora un papa polacco che ha contribuito a ribaltare il regime sovietico, ora un papa statunitense per porre un freno alle pazzie di quel paese. E come allora Giovanni Paolo II aveva esordito richiamandosi a Cristo, anche Leone XIV è partito dalla pace del Cristo risorto. Non è secondario: partire da Cristo significa dare spessore trascendente a processi umani che sembrano inceppati. In questo caso la pace, la diseguaglianza sociale, la povertà, la divisione tra popoli, il pessimismo. Inoltre, come già stato rilevato da molti, una figura di continuità nella discontinuità: missionario ma anche curiale, statunitense ma non troppo, discendente di immigrati eppure figlio di genitori nati a Chicago, rispettoso della tradizione eppure agostiniano, dunque con una visione decisamente moderna della fede. Buon cammino papa Leone.

"La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»." (Gv 20,19)




Etichette: ,

31 gennaio 2023

La vitalità dei paesi

 Ieri sera c'è stato l'incontro del vescovo con rappresentanti del "terzo settore" delle parrocchie poste nella zona nord della diocesi, una zona disseminata di piccoli comuni che tende allo spopolamento. Qui un parroco ha addirittura otto parrocchie e ci sono già stati notevoli accorpamenti di comunità. Eppure i presenti hanno dimostrato una vitalità decisamente superiore a quella di altre zone, città compresa. Alcuni di loro l'hanno pure detto: bisogna darsi una mossa, perchè qui i trasporti non ci sono e i servizi neanche. E la mossa pare se la siano data. Da uno spirito ben vivace può sorgere qualcosa di nuovo, ma se lo spirito tende alla depressione non nasce nulla.

"Perché a chi ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. " (Mt 25,30)



Etichette: ,

08 febbraio 2022

Papa da Fazio, io a Pra d Mill

 Sì, insomma, non è proprio la stessa cosa😅

Però il papa da Fazio mi ha dato l'impressione di una persona che entra in un ambiente a lui estraneo (anche perchè a detta sua, non guarda la televisione). Eppure ci entra e ci entra bene. Non solo per il suo carattere gioviale e aperto, ma perchè ispirato e guidato dallo Spirito. Così riesce a dire in poche battute, cose profondissime e, come è stato detto, non solo "orizzontali" (riguardanti le tematiche sociali) ma anche "verticali".

Anch'io quando vado al monastero di Pra d Mill (e ci sono andato ieri) entro in un ambiente a me estraneo. Però mi sono accorto che ci devo tornare regolarmente perchè lì si nasconde una strada da prendere che non so dove porta. Sicuramente è una specie di richiamo della foresta, simile a quello della montagna. Forse anche lo Spirito mi guida, lo stesso Spirito che ha guidato papa Francesco. 

Insomma...la stessa cosa😅

"Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto " (Lc 4,1)



Etichette: ,

26 maggio 2020

alle sorgenti dello spirito

Finalmente. Si ritorna in montagna per una giornata di sogno con un mio amico al Colle delle Finestre sopra Usseaux. Ed in un attimo le cose riprendono la loro corretta dimensione. Tornare alle sorgenti dello spirito significa uscire fuori dal centro dell'attenzione, che viene ripreso dalle immense montagne (sopra tutti l'Albergian) ma anche lasciare lo spazio ai colori inimitabili di fiori che non hanno studiato pittura... Insomma: l'epidemia sembra più gestibile interiormente, se vista di qui. Non meno grave ma più affrontabile sotto tutti i punti di vista. In fondo natura sono questi splendidi paesaggi e natura è il virus: mettendosi alla loro scuola l'ingegno umano può tirar fuori cose grandi.

"Benedite, monti e colline, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli. (Dn 3,76)



Etichette: ,

04 gennaio 2020

contaminazioni nello Spirito

Pierre Claverie e Mohamed Boukichi
Mi è capitato casualmente sulla scrivania una riflessione del domenicano Timothy Radcliff intitolata L'imprevedibilità dello Spirito. In essa mi ha colpito un punto: lo Spirito spinge alla contaminazione tra culture diverse. Non esistono culture pure, ma tutte sono frutto di contaminazione di altre culture precedenti. Esempi di eventi dello Spirito: l'amicizia tra il beato Pierre Claverie, vescovo di Orano ucciso e il musulmano Mohamed Boukichi, suo autista, morto pure nell'attentato. Oppure Edith Stein, cresciuta in una famiglia di ebrei ortodossi, diventata atea e poi battezzata e uccisa nei campi di concentramento. E così via. Insomma: la grande opera evangelizzatrice consiste nel violare le distinzione culturali non per rendere tutti uguali ma per far vivere le diversità culturali nell'unità dello Spirito.

"Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio" (At 2,9-11)

Etichette: ,

16 marzo 2012

bellezza

Stavolta non ho dubbi sulla foto da mettere sul blog... E' la cappella in cima al monte Caucaso in Liguria ed è stata una vera e propria sorpresa. Tante cose sono venute alla mente:
- la bellezza guarisce...
- in cima ai monti scozzesi c'erano mucchi di pietre, qui si trovano segni religiosi
- nella cappella c'era il quaderno con preghiere e riflessioni: il senso spirituale è ben fondato, anche se non sempre si traduce in fede religiosa
- meglio non parlare tanto: certe cose vanno semplicemente contemplate.
Perciò... basta così

Etichette: , ,

23 ottobre 2011

coincidenze?

E' in rifacimento il sito della parrocchia ma riporto un fatto che è successo qualche giorno fa e che pensavo di non poter postare senza sito di appoggio. Giovedì pomeriggio: ho in progetto di concludere una zona per la benedizione delle famiglie. Sono in campagna con la macchina. Si ferma la macchina: devo farmi venire a prendere, andare dall'elettrauto, recuperare la macchina, ecc ecc Insomma non riesco a finire e devo rimandare a venerdi mattina.
Venerdì mattina: penso di passare da una famiglia un po' di corsa per poter rientrare a casa e concludere ancora un lavoro e invece... A casa di quella famiglia lo sciopero dei treni ha tenuto a casa la figlia... che ha perso il suo ragazzo in un incidente stradale quest'estate e non riesce a farsene un'idea. Tante domande sulla fede...
Se non c'era il guasto alla macchina, se non c'era lo sciopero dei treni, se...
Mi ricorda l'incontro di Filippo con l'eunuco etiope raccontato in Atti 8
Da noi il caso si chiama "Spirito Santo"

Etichette:

09 giugno 2011

una ventata d'aria


Lunedì sono andato a camminare sui monti liguri e poi ho perso la macchina fotografica con le foto fatte. Ieri misteriosamente la macchina fotografica è ricomparsa sul sedile dell'auto e così posso proporre uno scorcio dell'Alta via tra il passo della Scoffera e il passo di Giassina.
Serve per preparazione a Pentecoste: lo Spirito di Dio è una ventata d'aria fresca e salubre..

Etichette: ,

27 ottobre 2010

la potenza della parola

Ieri sera con alcuni giovani che me l'avevano chiesto abbiamo iniziato a leggere la Bibbia e ci siamo soffermati sul capitolo primo della Genesi. Devo dire che la potenza della parola, soprattutto della Parola di Dio si fa sentire, quando oltre le parole si arriva a cogliere la fede e l'esperienza di vita di colui che le ha materialmente scritte. E' come se si creasse un collegamento che oltrepassa i secoli e i chilometri per scoprire che ciò che avevano da dire di grande secoli fa, vale ancora oggi. Tutto il contrario di molte parole sprecate che invecchiano dopo poche ore che sono state pronunciate.
E' vero che non è un'esperienza riservata alla fede: già leggere i classici fa lo stesso effetto. Ma quando scopri che certe visioni e certe idee erano decisamente avanzate rispetto al contesto culturale in cui vivevano gli autori, allora puoi intuire cosa significhi "ispirazione dello Spirito": lasciarti portare in avanti per poi prendere tutti e accompagnarli nello stesso cammino.

Etichette: ,

25 marzo 2010

tre giorni ad ars, cluny, taizé

Sono reduce da tre giorni di pellegrinaggio con il Vescovo e i sacerdoti della diocesi ad Ars, Cluny e Taizé. Mi porto a casa una impressione forte, maturata proprio l'ultimo giorno. A Cluny abbiamo visto i resti di un'abbazia monumentale, che mirava a mostrare lo splendore e la forza della Chiesa contro le possibili intromissioni del potere politico. Ad Ars abbiamo visto le testimonianze di un parroco semplice che attraverso il suo ministero ha trasformato un paese. A Taizé abbiamo visto la vita di una comunità che tesse ecumenismo tra chiese e riavvicina spesso i giovani alla fede. Tre volti diversi dello stesso Spirito che attraverso la disponibilità degli uomini e attraverso gli eventi della storia, belli e brutti, pian piano fa convergere tutto verso Dio e il suo Regno. Una cosa grandiosa, al solo pensarci. Allora tutte le piccole e grandi beghe quotidiane perdono colore: niente va perduto, tutto viene sublimamente trasfigurato. Per questo bisogna sempre puntare al massimo non per ottenere un livello accettabile, ma per ottenere ben di più!

Etichette: , , , , ,