Toy Story
Era la prima volta che andavo a vedere un film della serie Toy Story e devo dire che se fossi stato da solo non sarei andato. Ma è stata una bella esperienza e mi sono goduto la quinta puntata della serie, inizialmente con un po' di sufficienza, come se reggessi a malapena il ritmo e nella seconda parte invece con grande partecipazione, perchè effettivamente la trama era avvincente. Non mi sono fatto prendere dalla ramanzina solita che i bambini non giocano perchè ormai sono dotati di tecnologia (anche se è un tema molto serio, soprattutto per i genitori) ma mi sono fatto da prendere dal fatto che alla fine non vince una parte ma vincono tutti. Anche i dispositivi capiscono la logica dei giocattoli e si sentono tali. Geniale. E' quello che non mi appassiona della politica attuale: devi stare da una parte o dall'altra e non puoi pensare di confluire in qualcosa di assolutamente nuovo. Devo ammettere che è un difetto della sinistra dalla discesa in campo di Berlusconi in qua, con la sola eccezione di Renzi. Ma anche dei sovranisti di tutto il mondo che pensano solo all'interesse nazionale. Un po' come le parrocchie cittadine: sovraniste non per scelta ma per prigrizia.
Etichette: cinema. politica, parrocchie


0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page