30 gennaio 2026

Minneapolis: la rivolta

 Ho ascoltato il podcast "Globo" di Il post, che ogni mercoledì presenta qualche problematica internazionale in modo molto chiaro, serio e approfondito come in genere Il post fa. Stavolta era su Minneapolis e la rivolta contro lo squadrone di guerra di Trump (l'Ice). Ne sono rimasto molto colpito, perchè non pensavo che le cose fossero così gravi. Ma anche riempito di speranza per la rivolta della gente e per la creatività con cui ha posto resistenza. Intanto chiamarla "resistenza" è già significativo, perchè dall'altra parte ci sono forze praticamente nazifasciste. Inoltre a fronte delle efferatezze commesse che non diresti si possano verificare negli Stati Uniti, troviamo una reazione ferma e decisa della società civile che alla fine sta avendo la meglio su Trump e il suo governo, anche se non tutto è ancora placato. Alla fine uno si chiede: ma bisogna sempre aspettare che esploda il peggio per far venire fuori l'amore per la democrazia e per l'umanità che sono sempre nascoste chissà dove? 






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28 gennaio 2026

L'intelligenza artificiale non è intelligente

 E' questo l'esito dell'incontro di ieri di vescovo e giornalisti in occasione della festa di San Francesco di Sales, loro patrono. Ne ha parlato Lara Reale, giornalista e social media manager della diocesi di Torino, che ha illustrato molto bene la portata delle sfide che l'intelligenza artificiale pone al lavoro di giornalisti, anche a partire dal messaggio del Papa per la giornata delle comunicazioni sociali. Tre elementi più interessanti:

- gli errori che fa. Dal momento che ormai "si nutre" non solo di fonti affidabili, ma anche di tutto quanto circola in rete, ben il 40% dei risultati contengono errori;

- bisogna saperla usare bene. Non è onnipotente e devi sapere esattamente cosa stai facendo quando la usi e verificarne poi dopo i risultati.

- non è una intelligenza perchè semplicemente calcola su base statistica le ricorrenze di termini ed espressioni. Perciò è una grande "calcolatrice" di parole (invece che di numeri).

Conclusione: voci e volti umani sono sacri e non vanno lesi da deep fake e intelligenze artificiali di ogni genere.

Molto interessante: le osservazioni di una che se ne intende è più nutriente di un'omelia qualunque.



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07 gennaio 2026

Verso un nuovo mondo

Venezuela, Ucraina, Palestina e magari Groenlandia. Sembra di essere entrati in un nuovo mondo con tutte le inquietudini del caso. Un ordine mondiale che si è incasinato. Ma era vero ordine? O non era piuttosto l'ordine dei vincitori della seconda guerra mondiale e dell'Occidente capitalistico? Non era tutto sbagliato: il diritto internazionale dà garanzie e mette paletti e regole precise, per evitare la legge della jungla. Ma la jungla c'era lo stesso: magari non palese come oggi, ma tipo "lavoro nero" o "clandestinità". Il Sud del mondo dominato colonialmente dal nord, il capitalismo occidentale che si avvale della schiavitù sotto banco di genti ridotte alla fame e a lavori forzati. Mi piace provare a vedere le cose da un punto di vista diverso: qualcuno ha fatto saltare il tavolo del gioco d'azzardo per guadagnarci di più, ma così facendo ha fatto venir fuori i numerosi bari che c'erano. E allora proviamo a ripartire daccapo...



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01 gennaio 2026

Il nuovo anno inizia bene

 Reduce dal solito campo scout di fine anno ("Ross": route di orientamento alle scelte di servizio) con 19 giovani di 20-21 anni provenienti da diverse parti d'Italia (Roma, Terni, Vicenza, Firenze, Milano, ecc.). Sulle strade innevate della val Susa con tempo splendido e buona resistenza fisica da parte mia nonostante le paure della partenza. Ma soprattutto un bellissimo campo con giovani che hanno creato subito comunità e che si sono messi in gioco. Tanta voglia di confrontarsi, tanta allegria e tanta fiducia verso il futuro. La cosa che mi ha colpito di più è la voglia di sapere e la gratitudine quando si parlava di noi e si diceva le cose senza imporle dall'alto. Si impara tante cose da loro e nello stesso tempo si trasmette qualcosa di importante: l'anno non poteva cominciare meglio.






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