01 gennaio 2026

Il nuovo anno inizia bene

 Reduce dal solito campo scout di fine anno ("Ross": route di orientamento alle scelte di servizio) con 19 giovani di 20-21 anni provenienti da diverse parti d'Italia (Roma, Terni, Vicenza, Firenze, Milano, ecc.). Sulle strade innevate della val Susa con tempo splendido e buona resistenza fisica da parte mia nonostante le paure della partenza. Ma soprattutto un bellissimo campo con giovani che hanno creato subito comunità e che si sono messi in gioco. Tanta voglia di confrontarsi, tanta allegria e tanta fiducia verso il futuro. La cosa che mi ha colpito di più è la voglia di sapere e la gratitudine quando si parlava di noi e si diceva le cose senza imporle dall'alto. Si impara tante cose da loro e nello stesso tempo si trasmette qualcosa di importante: l'anno non poteva cominciare meglio.






Etichette: ,

05 agosto 2025

Cent'anni di scoutismo

 Reduce dall'inizio del "campo del centenario" degli scout di Asti a Vara Inferiore. Un momento molto bello e significativo, che mette insieme generazioni ed esperienze diverse. Soprattutto un campo con una comunità capi ampia, variegata e con voglia di fare, mentre altri del clan si apprestano ad avvicinarsi ad essa. Da che cosa si può misurare questa voglia? Dalla passione educatrice che ci mettono e dal legame che creano con i ragazzi. Non è scontato tra tutti gli animatori, ma neanche tra capi scout. Il momento storico è assolutamente favorevole e da "godersi". Peccato non esserci a tutto il campo, ma tra impegni e salute fisica ci parteciperò a spizzichi. Basterà, almeno per rimotivarsi a sperare nel futuro.


"Egli lo trovò in una terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come la pupilla del suo occhio.
11Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali."
(Dt 32,10-11)






Etichette: ,

04 maggio 2025

Il problema è la chiesa

 Dopo una settimana di campo scout con i giovani di 20-21 anni di mezza Italia (i più lontani da Roma) mi convinco ancora una volta che sono passati i tempi dell'ateismo militante delle giovani generazioni. L'interesse è buono, genuino, senza troppi pregiudizi a parte qualche legittima obiezione dal punto di vista della scienza nei confronti della fede. Restano forti le resistenze sulla chiesa e sul suo ruolo nel mediare la fede. Si va dalla polemica aperta al rammarico di non riuscire a esprimere una chiara scelta di fede perchè implicherebbe accettare la Chiesa. Perciò l'annuncio cambia: tenere calda l'adesione a Cristo e al Vangelo, rispetto alla quale la strada è spianata, è ingegnarsi nel far comprendere il senso della presenza della Chiesa. Ovviamente il campione statistico non è di tutti ni giovani ma solo di quelli scout, che oltretutto stanno interrogandosi su come concludere il loro percorso. Diremmo una élite, ma comunque una élite non scontata, le cui sollecitazioni andrebbero prese sul serio, perchè delineano il futuro della chiesa.

"Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento" (At 28,30-31)











Etichette: , ,

28 aprile 2025

Bye bye

 In partenza per una settimana di campo scout (Ross) con meno dispendio fisico (da Crea ad Asti in tre giorni..) e più dispendio mentale, dato che il divario con i ragazzi (e con i colleghi capi) aumenta sempre più. Un divario solo numerico di età ma che obbliga a rimettere in discussione molte cose date per scontato. E questo deve essere il guadagno di queste esperienze: dover continuamente dire le cose di sempre in forme e modi sempre nuovi. Per poi magari scoprire che qualche posizione era proprio sbagliata nel merito e non solo nella forma (manco male...). Questo però si richiede a chi vuole rinnovare qualcosa: mettere al centro i giovani e far che siano loro il motore, mentre noi adulti pensiamo al carburante...

"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno." (Mc 13,31)


La Ross nel 2021...


Etichette:

28 febbraio 2025

Passione educativa

 Ieri sera abbiamo fatto staff della branca R/S (scout) al pub, come si faceva ai vecchi tempi. Due ore di discussione, di confronto e decisioni su persone e attività del gruppo. Una grande passione educativa, una grande voglia di fare che mi ha edificato. La percezione netta è che tra capi e ragazzi ci sia veramente un rapporto come tra fratelli maggiori e minori. E mi sono ritrovato a pensare che funziona proprio così: quanto più ti spendi, più raccogli. E, inoltre, una consapevolezza di ciò che si sta facendo e una cognizione di causa superiori... Basta così, se no si montano la testa.

"Tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. " (2Cor 9,6)



Etichette: ,

20 gennaio 2025

Formazione quadri scout

 Reduce da due giorni di formazione degli incaricati di branca di tutto il Piemonte, che coordinano le attività dei gruppi, zona per zona. Una cosa nuova che tanto per cambiare ho accettato di guidare insieme ad altri. Tanto non sono troppo impegnato. All'inizio abbastanza noiosa: parole, parole, parole su argomenti anche molto tecnici (ruolo, competenze metodologiche, competenze formative,ecc.). Poi poco alla volta vengono fuori le persone e allora me ne torno a casa edificato per quanto riescano a servire altri (in questo caso altri capi) e a trovare passione nel fare riunioni ed essere un ingranaggio del complicato meccanismo scout. In fondo quel che occorre fare ogni tanto è... rimotivarsi.

"Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Lc 17,10)




Etichette: , ,

01 gennaio 2025

Magica montagna

 La montagna ha rivelato la sua magia in questi giorni di campo. Abbastanza faticoso per il lungo tragitto a piedi (Avigliana-Sacra di S. Michele-S. Ambrogio; Oulx-Bardonecchia; Meana-Susa-Foresto di Bussoleno) non essendo proprio più allenato. Ma magica per i colori, l'aria, la neve e il ghiaccio. E magica per le relazioni che stringi con colleghi di staff e ragazzi che hanno un che di diverso rispetto a quelle che stringi in altri ambienti. Felice di essere tornato a casa, felice perchè inizia un nuovo anno, ma anche felice per i bei giorni passati.


"Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace".
(Nm 6,24-26)

Torino Murazzi





Verso la Sacra di S. Michele



Verso Bardonecchia



Verso Foresto


Etichette: ,

26 dicembre 2024

Passaggio a nord-ovest

 E' il titolo del campo scout (in gergo "Ross": route di orientamento alla scelta di servizio) per il quale sto partendo. Direzione Val Susa. Questa volta con qualche preoccupazione in più legata allo sforzo fisico che comincia a non venire più così spontaneo... E' una route che prevede tratti in montagna assolutamente non difficili ma che possono un po' pesare su di me. Alla fine però prevale lo spirito di avventura e il desiderio di tornare a contatto con uno stile di vita decisamente più sobrio e più naturale, il che non fa certo male, specie nelle feste di Natale. A presto.

"Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano." (Mc 16,20)



Etichette: ,

16 dicembre 2024

Giovani al di sopra del normale

 Dopo la messa di gruppo di ieri c'è stato il pranzo etnico organizzato dal Clan per concludere l'attività dello scorso anno sull'immigrazione. Al di sopra delle aspettative... Non solo come cucina che era ottima (quattro portate servite abbastanza velocemente per non essere del mestiere) ma anche come riflessione proposta divisi per tavoli. Ogni tavolo una storia di immigrazione diversa e ogni tavolo quattro giochi per riflettere sui dettagli dell'immigrazione. Testimonianza dei volontari di Mediterranean Saving Humans, compreso un collegamento a distanza. Al di là dei problemi tecnici inevitabili, sono tornato a casa riconfermato nel fatto che se tocchi il cuore dei giovani con qualcosa di vero e di serio, questi volano al di sopra di tutti gli stereotipi che ogni generazione affibbia loro addosso.

"Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi."
(Is 40,30-31)





Etichette: , ,

07 ottobre 2024

Una co.ca. esplosiva

 Per chi non è scout occhio all'equivoco... Co.ca. sta per comunità capi e non per altro 😏 Ieri c'è stata l'uscita dei passaggi in cui si sanciscono gli spostamenti dei ragazzi che crescono da una branca all'altra e in cui poi si presentano le staff di capi per ogni branca. Dopo decenni di crisi ormai la comunità capi di Asti è esplosiva, soprattutto perchè fatta di capi di età diverse con tutte le difficoltà del caso. Ma mi piace pensare che bisogna godersela questa situazione e che litigare è solo segno di salute e di vitalità, visto che effettivamente ci sono idee e sensibilità diverse. Un gruppo armonico non sempre è buon segno. Anche la palude è molto tranquilla...

"Il Signore disse: "Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un'unica lingua; questo è l'inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. 7Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro".(Gn 11,6-7)



Etichette:

29 agosto 2024

Personaggi (3)

 Ultimo post sulla route nazionale dei capi scout. Questa volta su incontri e me ne vengono in mente due. Uno con uno scout di Rende che è venuto a cercarmi apposta per conoscermi dato che da tempo segue questo blog. Non me l'aspettavo: stavo cenando con gli altri e lui si è presentato. Mi ha fatto molto piacere, ovviamente per un senso naturale di orgoglio ma soprattutto perchè lui si è sbattuto per trovarmi e questo ha creato immediatamente un senso di amicizia. Un altro invece durante la veglia di venerdì sera dove ad un certo punto dovevamo incontrarci a coppie casuali per presentarci e mi sono trovato con un capo di Roma molto simpatico, con cui ci siamo subito trovati bene. Era un tassista e io sui tassisti di Roma continuo a nutrire pregiudizi... Mi ha detto che non c'era tempo a spiegare, ma che se ci fossimo scritti mi avrebbe spiegato. Lo farò: in fondo i pregiudizi sono duri a morire a meno che non siano abbattuti dall'amicizia e della relazione personale. E poi citiamo anche Roberto Vecchioni, che pur essendo di un altro mondo ha saputo interagire senza dimostrare i suoi 80 anni e mons Zuppi nella messa finale fatta al sole (pure lui era al sole, anzi, con la casula era piazzato anche peggio di noi) che ha fatto una bellissima omelia "da scout". Anche il ministro Tajani (pure lui ex scout e pure lui al sole in giacca e cravatta) che ha fatto un intervento non scontato.

Molti altri incontri ho avuto modo di fare e forse il bello di questi eventi faticosi, oltre al senso di collettività che si crea, sta proprio nelle relazioni che nascono (e che finiscono) lì, ma che sono tutt'altro che effimere.

"Ho provato grande gioia nel Signore, perché finalmente avete fatto rifiorire i vostri sentimenti nei miei riguardi: in realtà li avevate anche prima, ma non ne avete avuta l'occasione." (Fil 4,10)






Etichette:

28 agosto 2024

Felicità (2)

 In questo secondo post sulla route nazionale capi scout a Verona voglio sintetizzare i contenuti emersi nelle diverse tavole rotonde e attività di cui è stato costellato l'evento. Una giornata intera a Verona sia a prestare servizio, sia a partecipare a dibattiti nei luoghi della città (io ero all'Università). Una giornata a Villa Buri dove c'era una serie di tavole rotonde e di attività sperimentali dell'Agesci. Il tutto centrato sul tema della felicità e sulle prossime sfide dell'Agesci: accoglienza, pace, esperienza di Dio, passione, e così via. Un affresco di temi trattati in mille modi diversi ma tutti accomunati dallo stile concreto e aderente alla realtà. Poca ideologia si è percepita anche se a volte in Agesci c'è pure quella. Testimonianze dirette (per es. Luigi Ciotti oppure l'ex ministro Enrico Giovannini) e competenti che ti fanno venir voglia di approfondire ancora di più, di andare ancora più alla ricerca (purtroppo le ore in una giornata sono solo 24). Insomma: felici di parlare di felicità e un po' di riserva di passione per i mesi prossimi.

"Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli" (Mt 5,3)







Etichette:

26 agosto 2024

Stanchi ma felici (1)

 Qualche considerazione in tre puntate sulla route nazionale delle Comunità Capi scout di Verona da cui sono tornato ieri sera. Fatica, caldo, qualche disagio fisico soprattutto all'inizio. Ti accorgi che la vita sedentaria si è incuneata troppo e reggi meno la vita un po' meno agiata. Nello stesso tempo non sei ad un normale campo, ma ad un evento di massa che dura quattro giorni e che richiede una certa predisposizione all'adattamento. Camminare ogni giorno circa 14 km  per raggiungere i luoghi e in certi tratti in pieno sole fa la differenza. Essere al sole buona parte della giornata o all'ombra ma con una temperatura alta e umidità fa la differenza. Mangiare l'essenziale e non avere quasi "fronzoli" fa la differenza. Dormire su un terreno pieno di pietre, che non riesci a bonificare totalmente fa la differenza. Ma non una zanzara, nonostante si fosse sull'Adige. E acqua fresca a gogo. Soprattutto condividendo la situazione con migliaia di altre persone. La vita all'aria aperta è un classico dello scoutismo e anche se ti lamenti alla fine la cerchi.

"La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu presa da bramosia; anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: «Chi ci potrà dare carne da mangiare? Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell'aglio.  Ora la nostra vita inaridisce; non c'è più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna»." (Nm 11,4-6)




Etichette:

22 agosto 2024

Route nazionale capi scout

 Sono in partenza per la route nazionale dei capi scout d'Italia a Verona. L'ultima era stata nel 1997 e quest'anno ricorrono i 50 anni della nascita dell'Agesci, l'associazione che ha messo insieme profeticamente per il tempo i maschi scout dell'Asci e le femmine scout dell'Agi. Saremo in 20 mila e i quattro giorni si prospettano molto interessanti. Speriamo non troppo caldi... Una selva di norme per regolare la sostenibilità dell'evento e l'impatto sul territorio: non solo per non fare danni ma per "lasciarlo un po' migliore". Vedremo. Per ora partiamo con qualche apprensione (i 60 anni si avvicinano) e molta curiosità.



Etichette:

01 maggio 2024

Di ritorno dalla route

 Una bella esperienza, nonostante il tempo non sempre favorevole. Mi porto a casa un bel po' di cose:

- la varietà dei giovani oggi: ce n'era di tutti i tipi, difficilmente inquadrabili in categorie

- la loro "resilienza": nonostante storie di assenza di genitori, di terapie psicologiche, di ansie varie, alla fine ce la fanno

- il prendere sul serio la questione "gender": su 27 una stava facendo la transizione al sesso maschile e almeno due avevano stabili relazioni omosessuali. Ma forse anche 3-4...

- la forza dello scoutismo come proposta che attrae i giovani ancora dopo un secolo di vita

- la grande sensibilità verso la spiritualità e la fede, che va di pari passo con uno sguardo molto molto critico sulla chiesa: a volte essa diventa ostacolo a Cristo attraverso figure (anche sacerdotali) poco raccomandabili

- la bellezza del Monferrato, nonostante il grigio del cielo

- la vivacità delle comunità cristiane che si vede dalla cura delle chiese...


"Lodate il Signore, popoli tutti,voi tutte, 
nazioni, dategli gloria" (Sal 116,1)





Etichette: ,

25 aprile 2024

In partenza per la route

 Oggi si parte per la Ross (route di orientamento alle scelte di servizio) con giovani scout che arrivano da diverse parti d'Italia e riflettono sul percorso fatto finora e sulla volontà o meno di "prendere la Partenza", cioè accettare che la scelta di fede, la scelta di servizio e la scelta politica segnino tutta la vita. Una bellissima esperienza anche per chi la guida. Andremo lontanissimo, così io prenderò uno stacco... : ad Asti... Cioè dal santuario di Crea fino ad Asti, passando per Moncalvo e Portacomaro. Anche il blog prende uno stacco fino a fine aprile.

"Si alzò, mangiò e bevve. Con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l'Oreb." (1Re 19,8)



Etichette:

31 dicembre 2023

La bellezza dello scoutismo

 Di ritorno da un pezzo del campo invernale scout al Monte Fasce sopra Genova mi porto a casa la bellezza dello scoutismo almeno in due tratti: il contatto con la natura, anche infausta come la nebbia che abbiamo trovato e il rapporto gioioso tra generazioni. Bambini che stanno insieme ai grandi, ma anche agli adolescenti e ai ragazzi, maschi e femmine che stanno insieme, idee diverse e caratteri diversi che imparano a convivere. Strepitoso.

"Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli" (Sal 102,17)






Etichette:

11 dicembre 2023

Restare con i giovani

 Purtroppo l'influenza mi ha impedito di partecipare per intero al campo scout di questi giorni, ma li ho raggiunti a Susa sabato e domenica per la conclusione insieme. In genere alla fine ci sono confronti un po' serrati su scoutismo e fede e sono chiamato in campo sia per rispondere alle domande, sia a dare la disponibilità per chiacchierate più personali a richiesta dei ragazzi (anche gli altri dello staff fanno la stessa cosa). Questa volta le domande sono state una raffica e l'interesse molto molto alto: dai testi sacri, alla liturgia, alla chiesa come istituzione, all'omosessualità, alla preghiera, ecc. Più di un'ora di attenzione... E nelle chiacchierate più personali mi sono reso conto che veramente abbiamo svoltato la boa: da qualche anno fa in cui la fede faceva problema serio ad oggi in cui continua a fare problema ma solo perchè si vorrebbe avere un profilo alto e non ci si sente all'altezza. Torna ad essere un orizzonte gradito, ma guai se qualcuno la propone come una volta: un dovere, una tradizione importante, una verità. L'aggancio è lo spiegarla in tutta la sua portata come sapienza antica, secolare e soprattutto che scende dal cielo: farne vedere la logica intrinseca, la ricchezza di un patrimonio, la luce e la forza che porta. Poi al resto ci pensano loro (o lo Spirito?). Torno a casa decisamente incoraggiato.

" Questo è l'avvertimento che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie che sono state fatte a tuo riguardo, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia con fede e buona coscienza, poiché alcuni che l'hanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede" (1 Tm 1,19-20)

Etichette: , ,

03 novembre 2023

Un cammino di fede tracciato

 Ieri sera al comitato di zona scout si è discusso del controverso intervento di don Paolo Scquizzato all'assemblea e della sua "messa di Teilhard de Chardin". Li ho rassicurati che era valida, ma nello stesso tempo tutti ci eravamo resi conto che la gente non aveva apprezzato e che i giovani non avevano capito. Abbiamo deciso come recuperare il tutto e che percorso seguire. Ne sono venuto via molto rassicurato e confermato: non basta sparare a zero sulla Chiesa e sulla liturgia proponendo terminologie new age. La sfida è più seria: prendere in considerazione formule come il credo e cercare di capire che cosa nascondono e che tesori racchiudono per noi oggi. L'interesse per il depositum fidei è molto alto e non possiamo dilapidarlo semplicemente riscrivendo testi per la sensibilità di oggi: fra cinque anni risuonerebbero vecchi...

"Fate questo in memoria di me" (Lc 22,19)

questo non è cambiato da quasi 2000 anni...

Etichette: ,

30 ottobre 2023

Una boccata di ossigeno

 Alla fine è sempre così. Benchè ti piacciano immensamente le cose che fai e nonostante le fatiche, ogni tanto bisogna staccare. E allora ti affidi a persone che non ti trattano da leader, ma da pari e che non hanno soggezione nel dirti se stai dicendo delle cavolate. Oltre ad affidarti a situazioni in cui sei obbligato a lasciar dietro un sacco di cose e a vivere maggiormente l'essenzialità. Però i lunghi discorsi e le lunghe sessioni fatte in questi tre giorni di formazione per capi che si ritrovano a guidare i giovani alla fine ti fanno desiderare anche ritornare un attimo a casa, dove i ritmi per certi versi sembrano perfino più lenti....


" La gloria del Signore sia per sempre;
gioisca il Signore delle sue opere.
Egli guarda la terra e la fa sussultare,
tocca i monti ed essi fumano."
(Sal 103,31-32)





Etichette: