09 aprile 2025

Arresti domiciliari

 Ieri sono andato a casa di una persona che conoscevo da quand'era piccola e che è ora agli arresti domiciliari abbastanza stretti (io stesso forse non avrei potuto entrare, ma da prete forse sì). Mi aveva fatto sapere che voleva parlare perchè ormai era "alla frutta". Ho poi scoperto che le sue preoccupazioni erano soprattutto legate a come vivere, visto che non poteva più lavorare. Anche se dubito lavorasse regolarmente. Però è stato interessante: uno spaccato di vita di una persona ancora in forze e ancora con una speranza di futuro ma con un assillo di preoccupazioni e di ansie. Probabilmente una strada per poter restare aperti alla carità non è necessariamente quella dell'elemosina in senso stretto, che spesso genera dipendenza e incapacità di entrare nella vicenda delle persone, ma quella di creare legami di "amicizia" (anche se il termine è troppo forte) con le persone.

"Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra" (Mt 6,3)



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02 luglio 2024

carità "interessata"

 Alla riunione che c'è stata ieri sera per fare il punto sui progetti di carità in parrocchia c'è stata un'ampia discussione non tanto su persone e famiglie singole, quanto sulle condizioni e situazioni e sulla nuova realtà della povertà che si sta delineando. La fine del reddito di cittadinanza comincia a lasciare il segno e anche il caroprezzi e bollette, al punto che si dovrebbe quasi cercare nuovi fondi. Eppure tra le righe notavo sempre la grande tentazione: risolvere i problemi, che invece dovrebbero competere agli enti pubblici. Così invece di venire incontro ulteriormente ad una famiglia si è deciso di mettere per iscritto tutti gli interventi già realizzati (numerosi) e di scrivere ai servizi sociali. Sicuramente loro si lamenteranno che non hanno fondi, ma ad un certo punto anche loro si rivolgeranno ai loro superiori e faranno qualcosa. Nessuno spera in miracoli (anche se questi ci possono sempre essere) e spiace che sia una famiglia tutto sommato dignitosa e collaborativa a rimetterci, ma la tentazione di fare noi da salvatori è veramente infida.

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20 aprile 2012

nuovi stili di vita


Risolti i nuovi problemi tecnici che mi hanno tenuto fuori del blog per qualche giorno, rieccomi a ragionare sulle cose interessanti e promettenti che capitano. Intanto la segnalazione di un interessante piccolo libro che dà molti spunti per impostare nuovi stili di vita. Si intitola "L'economia del noi" ed è della giornalista Roberta Carlini, curatrice anche degli scritti del famoso economista italiano Federico Caffé. Presenta molte esperienze di scelte fatte all'insegna della solidarietà e ha due elementi di valore:
- dà ormai per scontato il tramonto (quanto meno teorico, anche se in pratica ancora molti la pensano così) dell'ideologia individualista dell'economia, per cui farsi i propri interessi è sempre ragionevole
- offre spunti per trasformare e modernizzare l'attività caritativa della parrocchia: passare dalla distribuzione di borse viveri e di vestiario alla costruzione di reti solidali per l'acquisto che mettano insieme famiglie con problemi e famiglie che se la cavano (per esempio) sarebbe un bel salto in avanti...

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