22 novembre 2010

musica per lo spirito

Ieri ho avuto due esperienze musicali (anzi anche di più, ma queste due sono più emblematiche). La prima è il canto dei Vespri solenni in Cattedrale in occasione della festa della Chiesa locale. Canto religioso per eccellenza, eseguito molto bene dal coro diocesano (che ho scoperto aver avuto solo quattro prove per impararlo!). Eppure comunicava tutto tranne che lo Spirito. Impossibile da cantare e anche impossibile da seguire.
La seconda è stata un concerto di violoncelli la sera nella chiesa di San Domenico Savio. Manco un canto religioso: colonne sonore di film, musica lirica, classica, pop, perfino i Metallica. Eppure quel sono di violoncello colpiva nel cuore: il timbro, la bravura dei quattro (maestro e tre allievi molto giovani), il repertorio. Non era solo un'emozione musicale: era la rivalsa dello spirito su quello del pomeriggio.
In realtà tra le due esperienze musicali c'era anche stato il concerto d'organo, sempre in Cattedrale, con musica quasi tutta sacra. Lì era un onorevole compromesso: ma si sa che un organo in chiesa già di suo eleva lo spirito. La sorpresa è stata proprio il violoncello...

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