31 luglio 2025

Il ritorno dei Pink Floyd

 Ieri sono andato a vedere al cinema la proiezione del concerto di Roger Waters dei Pink Floyd a Praga nel 2023 e ho fatto un tuffo indietro nel passato. Li ho seguiti fino a The final cut del 1983 e ultimamente sto riascoltando i primi album. Il concerto era molto politicizzato e aggiornato sulla guerra in Ucraina e su quello che era ancora una guerra esterna contro Hamas da parte di Israele. Ma dentro c'era di tutto: dalla protesta anarchica contro le dittature e lo stato padrone (vedi The Wall) alla questione dei diritti per tutti, il tutto accompagnato da una grande musica. Ecco: oggi di quel genere di militanza c'è molto meno. Per fortuna: allora aveva portato alla violenza terroristica. Per sfortuna: oggi anche la protesta si fa individualistica e non serve lavorare per portare in piazza grandi numeri. Basta trovarsi a fare qualche presidio, tanto per esprimere il proprio dissenso e in un certo senso lavarsi la coscienza.

Hello?
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me.
Is there anyone at home?

(Confortably Numb da "The dark side of the moon")

Pronto?
C’è qualcuno qui?
Annuisci, se mi senti
C’è qualcuno a casa?



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07 maggio 2025

Alpini e coro polifonico

 Alla messa patronale di ieri il momento per me più esilarante è stato quando don Jacques, sacerdote congolese che era seduto vicino a me, sentendo i canti del coro di san Secondo li ha paragonati ai cori degli alpini... Gli ho detto "stai attento, che qualcuno si offende" (non si sa se gli alpini o il coro di s. Secondo 😅). Poi ci ho pensato e mi sono detto: pensa te, alle orecchie di una persona di altre culture due musiche così diverse sono alla fine molto simili tra loro. E' proprio vero che per smontare i miti (sia degli alpini sia del coro di s.Secondo) bisognerebbe vedere le cose da una prospettiva diversa e scoprire cose impensabili. E comunque non riesco a togliermi dalla testa l'idea che anche un coro come quello di s. Secondo sicuramente potrebbe avere un repertorio diverso per trasmettere il senso solenne della festa e non il senso cupo e truce di un Medioevo gotico con tanto di fantasmi...


Giuditta disse:
«Lodate il mio Dio con i timpani,
cantate al Signore con cembali,
elevate a lui l'accordo del salmo e della lode;
esaltate e invocate il suo nome"
(Gdt 16,1)



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03 marzo 2025

Memorial don Giacomo

 Intensa serata quella del concerto memorial don Giacomo di sabato sera. Coro  Fiej d'la Douja, reduce dal lutto di uno di loro di cui c'era stato il funerale la mattina stessa e coro Famiglia alla presenza anche di alcuni parenti di don Giacomo. Si percepiva la presenza spirituale del parroco fondatore, sia nel canto, sia nei ricordi. Alla fine la targa memorial è stata consegnata a Aldo "Cerot" Marello, in passato molto presente nel borgo e anche portatore del jazz ad Asti. E' incredibile come la memoria di qualcuno morto 17 anni fa sia ancora ben piantata e ben alimentata, in particolare il suo senso di accoglienza che è ormai diventato parte del dna della parrocchia. Non sapevamo che mentre si cantava mio zio, che faceva parte del coro Fieuj d'la Douja era prossimo a morire (sarebbe poi successo la mattina della domenica). Ma questa è un'altra storia (e un altro lutto per quel coro)


"Di loro, alcuni lasciarono un nome,
perché se ne celebrasse la lode." (Sir 44,8)



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09 febbraio 2025

Il grande Dylan

 Dovevo andarlo a vedere sto film. Bob Dylan è un mito della mia giovinezza e vedere "A complete unknown" e tutta la bella musica che c'è dentro ha toccato qualche corda profonda. Soprattutto mi ha messo di fronte ad un personaggio inquieto che mi ha un po' fatto da specchio soprattutto nel desiderio di non restare inchiodato al passato, alle cose che hai fatto prima ma di avere il coraggio di rompere gli schemi e di cercare sempre il nuovo. La forza di gravità delle cose di sempre è potente, così come lo era per lui la musica folk ed era anche fatta da relazioni con le persone e da certezze. Ma siamo chiamati a cambiare e a lasciarci trasformare, ad abbandonare modi vecchi di essere chiesa, di essere democrazia, di essere pacifisti e volontari e buttarsi nel nuovo, anche se i tuoi compagni di una vita non seguono... Comunque ottimo film e ottimo attore protagonista...

"Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove." (2Cor 5,17)




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30 ottobre 2024

Albania 4 e stop

 Ultime suggestioni di un viaggio donato: il motivo per cui eravamo lì. Tre concerti in occasione della festa patronale di Scutari (uno in teatro e uno in cattedrale) e in occasione del 30° anniversario di una casa editrice a Lezhe (nello splendido auditorium della casa della cultura) fatti da persone originarie dell'Albania dell'astigiano e non, organizzate attraverso contatti con il parroco della cattedrale di Scutari e il fondatore della casa editrice (cugino del violoncellista). Due violoncelli, tre violini, un pianoforte e una voce che hanno formato da poco il gruppo "Suoni da Skoder" e che già in Italia hanno fatto alcune performance. Musiche varie molto vissute e dense di suggestioni: pubblico molto attento a Scutari e molto distratto a Lezhe (ma Scutari vanta una tradizione musicale e artistica di tutto rispetto). In compenso a Lezhe l'assessore della cultura è un musicista famoso, parte della prima band di hard rock formatasi in Albania dopo la caduta del regime comunista. Insomma: viene voglia di riprendere a suonare...


"Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra." (Sal 95,1)


Auditorium di Lezhe

Auditorium cattedrale di Scutari

Teatro di Scutari


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08 settembre 2024

La potenza di Beethoven

 Come non tornare sul giro a Torino venerdì e non citare il concerto in piazza san Carlo che ha dato il via al Festival di musica Mito? Nona sinfonia di Beethoven "Corale": un monumento grandioso e possente che richiama le origini della creazione nel primo movimento (quasi una "2001: Odissea nello spazio" in musica), passa attraverso il concitato ritmo del secondo movimento che ti genera quasi ansia, attraversa il celestiale terzo movimento di segno del tutto opposto e approda al grande quarto movimento con il coro e i solisti e il famoso inno alla gioia di Schiller, scelto come inno europeo. Ce l'avevano fatto studiare in seconda media, quando nel 1978 si andava verso l'elezione del primo parlamento europeo. Dunque una sinfonia densa di emozioni e di ricordi, che per molti anni ascoltavo prima di andare alla messa della notte di Natale o alla veglia pasquale per "entrare in atmosfera". La pioggerella non ha fermato l'esecuzione e ne siamo usciti tutti (molti bambini erano presenti) con uno spirito decisamente rinfrancato. 

1. Gioia figlia della luce, Dea dei carmi, Dea dei fior!
Il tuo genio ci conduce per sentieri di splendor.
Il tuo raggio asciuga il pianto, sperde l’ira e fugge il duol!
Vien! sorridi a noi d’accanto Primogenita del Sol!

2. Qual nell’arnia armoniosa già s’inserte il suono al suon,
e la voce della sposa già s’unisce alla canzon.
Ma da noi ritorca al viso chi la gioia in cor non ha,
l’uom che mai non ha sorriso certo in Ciel non salirà.

3. Dea dei palpiti giocondi gioia sacra ed immortal,
tu sei l’anima dei mondi,sei l’ebbrezza celestial:
sei la pace e la speranza, sei dei pampini l’umor,
sul tuo metro eterna danza move il mar e l’astro d’or.



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29 dicembre 2023

Due concerti

 Per la prima volta dopo parecchi anni sono riuscito ad andare ai due concerti di Natale e S. Stefano rispettivamente del Coro Polifonico Astese e del Coro di s. Secondo e Officina Vocis. Musica per tutti i gusti e tanta gente, tornata a popolare i luoghi sociali e di culto dopo l'epoca del covid. Il primo aveva al centro musica latinoamericana (con il gruppo Umami) in un mix suggestivo di voci da coro e musica etnica. Il secondo i classici: Beethoven, Mozart e dintorni. Ognuno con un suo senso e un suo fascino. E' sulle canzoni natalizie che la differenza si è sentita. Mentre a s. Secondo si sono sentite le note sempreverdi di Stille nacht e Tu scendi dalle stelle, nell'altro si è optato per le canzoni natalizie del novecento: And so this is Christmas e We wish you a merry Christam. Sembrava di essere in un centro commerciale o per strada allo shopping dove queste modulazioni sono di casa. Alla fine a pensarci bene le prime contengono ancora il riferimento alla nascita di Gesù e hanno una profondità particolare, le seconde sono artificiali e fanno leva sui buoni sentimenti, anche se magari emerge qua e là il valore della pace, ma come desiderio, non come certezza che essa è stata seminata e bisogna farla crescere. Chissà come saranno le melodie natalizie del XXI secolo? Ma forse le affideranno all'intelligenza artificiale.

"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo." (Lc 2,7)

Concerto di san Secondo

Concerto del Coro Polifonico Astese con Umami


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22 luglio 2023

Un passo avanti?


Era il titolo dato all'Asti God's Talent di quest'anno che si è svolto domenica sera e che ha voluto mettere insieme l'evento musicale con la Gmg di Lisbona. Ne parlo solo ora dopo una settimana per capire se le impressioni immediate venivano confermate dopo qualche giorno. Eccole "a spot":
- quanto lavoro! e quanta passione per creare quella serata!
- ma cosa c'entrava con Asti musica, visto che per più di metà serata si è parlato?
- bello mettere insieme i cori: ci si conosce di più
- ma dove sono finiti gli otto cori del precovid? E non si è trovato di meglio che fare un megacoro con un trattamento preferenziale per uno dei quattro cori, che non era neanche il più rappresentato?
- grande il coinvolgimento del pubblico e forte la trovata delle "palle"
- Asti God's Talent è partito prendendo spunto dai talent Tv, evolvendo per parlare dei talenti biblici e si è chiuso parlando di talento in genere. Idee per il prossimo anno?
- i partenti per Lisbona sono veramente carichi e lo hanno dimostrato
- il pubblico era spaccato in tre: i coinvolti (cori), i partenti e gli altri. Tre pubblici diversi che non si sono amalgamati.
Insomma: tante belle stanze in un edificio che è però fatiscente. Si riuscirà a ripararlo? O come in genere succede: è meglio buttarlo giù e ricostruirlo daccapo?

" Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e il Dio d'amore e di pace sarà con voi. " (2Cor 13,11)



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22 maggio 2022

Preghiera in musica

 Ieri sera c'è stato un concerto di musica e preghiera a  Maria per bocca del soprano Manuela Rinaldi e con riflessioni e letture molto profonde. Si è capito bene la differenza tra concerto e preghiera: quando gli intermezzi sono brani di riflessione profonda e preghiere, quando ad un certo punto la gente canta insieme "Giovane donna", quando la soprano continua a dire che non sta cantando ma sta pregando, si capisce che siamo in un altro genere del solito concerto. E forse la preghiera del canto colpisce più al cuore, va più giù... e emozionandoti ti coinvolge nello spirito.

"Lodate il Signore:
è bello cantare al nostro Dio,
dolce è lodarlo come a lui conviene." (sal 147,1)




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31 gennaio 2022

Ennio

 Recuperiamo indietro. Sabato sera finalmente mi sono riconciliato con il cinema e sono andato a vedere il docufilm su Ennio Morricone di Giuseppe Tornatore. Ho capito che il cinema è sempre cinema e che sprofondarsi nella poltrona per vedere un film su Netflix o, peggio, sul monitori di un computer è come guardare la riproduzione della Gioconda su internet pensando che sia la stessa cosa che guardarla al Louvre. 
Ma soprattutto il film è stato strepitoso: due ore e mezza di biografia, musica, spezzoni di film, lezioni di storia della musica contemporanea, ricordi e proiezioni in avanti, senza neanche accorgertene. Tensione talmente alta che quando arrivi alla colonna sonora di Mission devi trattenere le lacrime. E poi la consapevolezza che persone come Morricone o Mattarella hanno una cosa in comune: credere profondamente in qualcosa (Morricone nella forza della musica e Mattarella nelle istituzioni) e mettersi al suo servizio. Conterà il fatto che sono della stessa generazione, mentre quelle dopo preferiscono credere in tante cose ma senza dedicarci proprio tutto se stessi?

"Egli [Abramo] ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli" (Rm 4,18)




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29 maggio 2021

ritorna la preghiera in musica

 Giovedì sera c'è stata una nuova edizione delle serate di musica e preghiera che a San Domenico Savio avevano caratterizzato alcune stagioni. Non concerti ma l'uso della musica e del canto in funzione di preghiera. Ora si è ripartiti un po' in sordina, ma l'importante era dare un segno. Serata dedicata a Maria, un'ora e bon ma molto intensa e molto calorosa da parte del pubblico, che si è lasciato coinvolgere.

Insomma: è ora di ripartire e di ripartire con decisione, cautela ma determinazione.

"Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove." (2Cor 5,17)

Manuela Rinaldi, la soprano


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11 gennaio 2021

un bell'avvio di canale Youtube

 Ieri dopo tanto parlare finalmente è stato avviato il canale Youtube della parrocchia (il link si trova sul sito della parrocchia sotto "siti amici"). Ed è stato attivato con un bellissimo video di musica di arpa di un ragazzo che gira in parrocchia, che si è dimostrato all'altezza della situazione. Un segno bellissimo, che fa ben sperare nel futuro del canale ma soprattutto nel futuro dei giovani. La comunità cristiana deve lasciar loro ampio spazio di azione e di iniziativa, anche se si tratta "solo" di musica d'arpa. Intanto certo meglio di discussioni senza capo né coda sull'attività pastorale da intraprendere. Almeno ti fa bene al cuore e ti predispone al nuovo anno che non inizia tanto facile...


"Introdusse musici davanti all'altare
e con i loro suoni rese dolci le melodie.
Ogni giorno essi eseguono le loro musiche."
(Sir 47,9)



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25 settembre 2020

la musica che fa sconfinare


 Ieri c'è stato un bel concerto nella nostra parrocchia all'interno del festival "Sconfinare" dell'Ufficio Migrantes, preparato da una famiglia di albenesi e loro collaboratori e intitolato "Diversa-mente". Bella serata, bella musica, bei messaggi, bel coinvolgimento della gente. Di tutte le emozioni ne riporto una che mi è rimasta impressa. Si è detto che quando uno è a disagio la musica lo aiuta e si esprime musicalmente con agio; quando invece uno è a proprio agio vive la musica con disagio. E' vero: la musica e l'arte sono strumenti che il Signore dona per aiutare nelle difficoltà e nel disagio. Inoltre: la musica anche per chi non ha particolare disagio è come un mezzo che ti porta fuori dal tuo orticello e ti obbliga a "sconfinare" perchè il tuo orticello non diventi una palude.

Oltre il viaggiare c'è anche il suonare/cantare/ascoltare musica, ecc. serve per non diventare artritici dentro.

"Davide rispose a Mikal: «Ho voluto danzare dinanzi al Signore, che mi ha scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi capo sul popolo del Signore, su Israele; ho fatto festa davanti al Signore. Anzi mi abbasserò anche più di così e mi renderò vile ai tuoi occhi, ma presso quelle serve di cui tu parli, proprio presso di loro, io sarò onorato!»." (2Sam 6,21-22)

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12 luglio 2020

è tornato Bennato

Non Edoardo, ma Eugenio. Ed è tornato con un bell'album molto biblico, ma anche molto napoletano. Parole e musiche suggestive, in particolare Fiat lux e L'amore muove la luna, ma anche Ballata di una madre, che forse le batte tutte.
Quel che resta alla fine è il senso di qualcosa di eterno, che attraversa i millenni sia come sentimenti (i sentimenti di una madre), sia come esperienza (dell'amore che muove tutto). Ma resta anche la condanna dell'uomo che è il peggior... virus. Un po' pessimista qui ma a volte lo sguardo in negativo invoglia a cambiare, mentre il facile ottimismo rende pigri.

"Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu." (Gn 1,3)

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30 novembre 2019

la forza della musica

Ho fatto un'intervista per il bollettino parrocchiale con il capo dei musici di San Lazzaro e ci siamo ritrovati a pensare le stesse cose. Non è che io sia un musico, ma l'esperienza del pianoforte ogni tanto mi apre qualche strada che poi devo richiudere perchè di professione faccio altro. Per esempio l'idea che la musica abbatte i confini e le frontiere e non tollera di essere costretta dentro appartenenze o gruppi. E' vero che ci sono canti e musiche collegati a popoli, a gruppi, a esperienze particolari. Ma nel momento in cui vengono riproposti, fanno leva su tasti interiori che sono di tutti.
In secondo luogo la musica non tollera la metodicità, anche se la presuppone. Sei obbligato ad avere una certa disciplina per entrarvi ma poi devi lanciarti come da un trampolino.
Infine la sua tensione oltre. Se il periodo è incasinato, la musica richiama alla pace; se il periodo è calma piatta, la musica agita; se il periodo è da "populisti", la musica crea contaminazioni con altre culture; se il periodo è troppo sincretico, la musica si fa popolare. E soprattutto la musica tende a Dio. Anche la musica satanica tende a dio, ma quello con la d minuscola.

"Cantate inni al Signore con l'arpa,
con l'arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore." (Sl 97,5-6)

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30 settembre 2019

Musica per la Madonna del Portone

Ieri si è conclusa una bella settimana di festa per la patrona della Diocesi, dopo il rilancio del santuario. Si vede che era cambiato il clima: parecchia gente, ma anche diversi sacerdoti e liturgie attente e ben preparate. Bella riflessione del Vescovo che collega la figura di Maria alla giornata del Migrante e del Rifugiato. Una intera messa cantata era stata prodotta per l'occasione e alcuni canti di questa (o forse tutti?) sono stati eseguiti durante la messa. Mi sono convinto di una cosa: la "messa cantata" è un genere musicale, ma non va usato durante la messa... Ha logiche troppo diverse: la sobrietà liturgica si scontra con la pomposità, l'essenzialità si scontra con la lunghezza, il senso di Dio si scontra con la tendenziale disarmonia della musica contemporanea, la centralità eucaristica si sposa con la spettacolarizzazione, al punto che al termine di ogni pezzo veniva da applaudire. Chissà.. ormai le strade si sono divaricate e la musica per la liturgia non corrisponde alla musica a tema liturgico.

"Lodino il suo nome con danze,
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona gli umili di vittoria."( Sl 149,3-4)

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06 settembre 2019

Bach come il rosario? Musica e povertà

Sono andato ad un concerto di musiche di Bach nella chiesa valdese di Torino. Spettacolare. Mentre ascoltavo mi veniva in mente che ascoltare Bach è un po' come recitare il rosario. Il rosario è sempre uguale eppure se ti lasci prendere dalla successione delle Ave Maria è come se lasciassi questo mondo. Se non ti lasci prendere, sei finito: è la noia. Anche dalla musica di Bach, sempre uguale, mai imprevedibile, se ti lasci prendere vieni trasportato in un altro mondo. Se non ti lasci prendere, è una noia. Dunque Bach è musica per persone semplici.
Al concerto ho incontrato suor Cristina della San Vincenzo di Torino, dove ogni inverno facciamo un salto nel primo giorno di route con gli scout. Era insieme ad altri, tra cui anche almeno due persone senza fissa dimora (uno con tanto di borsa del supermercato piena di carabattole...). Ogni tanto durante il concerto li guardavo, preso dal pregiudizio che forse si sarebbero annoiati. Il loro sguardo era fisso sulle persone che suonavano ed ho immaginato che anche loro fossero trasportati in un altro mondo, magari migliore di quello che vivevano. Il miracolo di Bach.

"Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine,  cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello" (Ap 15,2-3a)

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02 gennaio 2015

inizio in musica

Ieri sera mentre assistevo al concerto di Capodanno al Teatro Alfieri respiravo quell'aria di "desiderio di serenità" che traspariva dalla musica (soprattutto dai valzer di Strauss e dai brani dello Schiaccianoci di Tchaikowsky), da chi suonava, da chi dirigeva, da chi danzava, dal pubblico in sala. Soprattutto i bis sono stati giocati: marcia Radesky con partecipazione del pubblico ritmata dal battimani, e il brano (già sentito ma di cui non ricordo il titolo, perché non era in programma) con partecipazione teatrale degli orchestrali. E pensavo: forse anche la gente che viene a messa alla domenica ha bisogno e voglia di serenità e non di essere ripresa, di essere assillata con discorsi metafisici e soprattutto non continuamente richiamata alla responsabilità e al dovere. La fede è anche gioco.

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05 aprile 2011

la forza della musica


Due episodi con la musica come protagonista.

Ho visto il film "I gatti persiani" sulla vicenda di alcuni giovani che vogliono mettere su una band per andare a suonare in giro. Peccato che siano in Iran, dove non tutto è consentito. Da vedere...

Oggi alle 14 mentre suonavo capita un rumeno con figlio a chiedere un aiuto. Poi mi chiede anche se c'era un pianoforte (visto che aveva sentito). Lui ha suonato tanto tempo in Inghilterra in locali e piano bar e suona alcuni pezzi di Frank Sinatra e di Richard Clayderman. Divino... Non solo lo aiuto, ma ci mettiamo d'accordo e qualche volta verrà a suonare per esercitarsi, visto che il suo strumento è stato venduto per necessità economiche a 60 euro (un organo Hammond!).

Potenza della musica.


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19 dicembre 2010

spettacolo interetnico

Venerdì sera a san Domenico Savio c'è stato il concerto di Natale con gli alunni della scuola elementare Gramsci, il coro della parrocchia e quello di Mombercelli più un'arpista. Un vero e proprio mix di generi e di provenienze: città e campagna, cattolici e musulmani, estrazione media e popolare. Oltre al repertorio variegato anche la partecipazione era molto variegata: genitori che fotografavano il proprio figlio, difficoltà a tenere il silenzio e via vai continuo. Eppure è stata una bella sfida vinta: conoscersi e mischiarsi può essere difficoltoso all'inizio ma è l'unica strada percorribile per costruire qualcosa di buono e per investire per il futuro.
E poi la musica già di suo fa da linguaggio universale... Forse non si è riusciti a fare il pezzo finale tutti insieme, però chissà che il prossimo anno...

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