19 aprile 2025

Via crucis e guerre

Mentre ieri sera durante la via crucis cittadina leggevano i testi scritti da cristiani della Terra Santa e del Medio Oriente non potevo non pensare a quella povera gente e a come si sarebbero vissute le celebrazioni del Triduo dove Gesù aveva vissuto ed era passato. Ma anche, per analogia, alla situazione della gente ucraina sotto i bombardamenti continui della Russia. Se guardi le cose dal punto di vista della gente non c'è paura di sbagliare: i principali responsabili sono i leader russo e israeliano. Insieme alla leadership di Hamas e in seconda battuta insieme ai leader ucraino e occidentali. Ma anche insieme ad altri leader del mondo. Insomma: chi ha il potere e chi lo subisce. E risuonavano nella testa le parole di Gesù, anche lette domenica scorsa: "I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve."

Quanto c'è bisogno oggi di una testimonianza forte e decisa da parte della comunità cristiana...




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10 agosto 2021

La "grande rimostranza" e il potere ad Asti

 Sto leggendo un libro sulla rivoluzione inglese del XVII sec., caratterizzata da un forte contrasto tra il Re e il Parlamento, che ha espresso i suoi punti di vista nella "grande rimostranza": 204 punti presentati a Carlo I e da lui rifiutati. Strabiliante: alla fine il Parlamento ha processato e condannato a morte il re. Solo in Inghilterra poteva succedere una cosa del genere... Mentre leggevo i punti mi veniva in mente come nella tradizione inglese la divisione dei poteri è ben garantita, anche se è stato un francese, Montesquieu, a teorizzarla. E subito mi balzava alla mente il dibattito di queste settimane sui poteri ad Asti in gran parte concentrati su una persona, che accumula cariche non di poco conto e si giustifica dicendo che il "potere" è "poter fare", cioè aver la possibilità di far andare le cose per il meglio, valorizzando tutte le risorse. Eh no! La divisione dei poteri garantisce la democrazia ed è un paletto da difendere con tutte le forze. E' paradossale: nel XVII secolo  il Parlamento inglese condanna il re, nel XXI secolo gli astigiani lo incoronano. Anche Carlo I si giustificava dicendo che faceva tutto per il bene del popolo...

"Quando Samuele fu vecchio, stabilì giudici di Israele i suoi figli.  Il primogenito si chiamava Ioèl, il secondogenito Abià; esercitavano l'ufficio di giudici a Bersabea. I figli di lui però non camminavano sulle sue orme, perché deviavano dietro il lucro, accettavano regali e sovvertivano il giudizio. Si radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e andarono da Samuele a Rama.  Gli dissero: «Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non ricalcano le tue orme. Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene per tutti i popoli». Agli occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto: «Dacci un re che ci governi». Perciò Samuele pregò il Signore." (1Sam 8,1-6)



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29 maggio 2011

il potere del denaro


Ho terminato di leggere veramente un libro interessante sulla "filosofia del denaro".
Vi lascio la sopresa della lettura (non è troppo difficile, anche se non è propriamente un testo di ampia divulgazione...).
Le conclusioni: il sistema ecomico attuale è basato su un eccesso di potere dato al denaro che fa sì che si erodano tre cose importanti:
- l'identità personale attraverso:
a) una eccessiva richiesta di flessibilità
b) la trasformazione del valore in denaro (vale solo ciò che ha un prezzo)
c) l'individualizzazione (ci si affida ad esperti invece di sviluppare l'aiuto reciproco)
d) il relativismo (tutto è legato al momento economico che si vive)

- la comunità e le istituzioni attraverso:
a) la conflittualità tra ricchi e poveri e tra paesi ricchi e poveri
b) la criminalità che si sviluppa quanto più si attribuisce potere al denaro
c) la corruzione
d) la globalizzazione soprattutto se lasciata in mano alle dinamiche economiche e non governata politicamente

- l'ambiente attraverso il massiccio sfruttamento delle risorse.
Una chicca alcune riflessioni sulle assicurazioni: ci si assicura per ogni rischio, salvo poi essere ancora più insicuri di prima....

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