09 maggio 2023

Novalesa e dintorni

 Ieri c'è stata la gita "scolastica": come clero siamo andati a Novalesa e Susa e al mattino c'è stata la visita guidata all'abbazia e meditazione e messa. Ci sono nuovi monaci benedettini, in arrivo da Rhemes Notre Dame, il paese valdostano della mia giovinezza. Devo dire però che il tono scherzoso di uno di loro "Siamo una razza in estinzione", "Ci hanno mandati qui per rimediare" e "Uno di quelli di prima ha lasciato e meno male" mi ha un po' urtato. Eppure si capiva benissimo la situazione ed è stato molto sincero. Ma a volte sincerità e schiettezza non vanno di pari passo: uno può essere schietto ma non sincero, perchè esprime non la realtà delle cose ma la realtà come la vive lui, dunque con una specie di fastidio. Certo, tutti vivono la realtà dal proprio punto di vista e mai in modo oggettivo, ma mi piace pensare che il cammino verso l'oggettività sia sempre da fare e mai da lasciar perdere con la scusa della schiettezza. E il cammino verso l'oggettività si fa confrontandosi con altri: è questo che non viene sempre spontaneo...





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11 settembre 2013

Chiesa "correttrice di bozze"

Ho partecipato ieri mattina al Consiglio Presbiterale, formato da sacerdoti e religiosi rappresentanti del clero della diocesi. A tema la situazione dei matrimoni e della preparazione al matrimonio con nuove proposte per trasformare i corsi (quasi scolastici) in cammini, con un coinvolgimento maggiore di tutti. Non sono riuscito ad intervenire, un po' per non fare quello che deve sempre dire qualcosa su tutto, ma soprattutto perché sono rimasto colpito da due atteggiamenti che mi hanno fatto prima arrabbiare e poi mi hanno un po' intristito:
1) l'analisi della situazione fatta dal relatore aveva questo schema: fondamenti biblico-teologici del matrimonio, analisi dei punti problematici della situazione odierna alla luce dei fondamenti, proposte di azione. Invece alla luce del Concilio e della Gaudium et Spes lo schema avrebbe dovuto essere: analisi dei punti di speranza della situazione odierna, rilevamento dei punti problematici, in che modo il Vangelo e il messaggio cristiano permette di affrontare quei punti, proposte di azione.
Non è solo forma. Nel caso presentato ieri sembra che la Chiesa debba solo correggere (molto benevolmente, ma comunque sempre e solo correggere) le storture. Nell'impostazione del Concilio invece la Chiesa deve incoraggiare i segni positivi e aiutare a riconoscere i problemi, che andranno poi risolti insieme.
Non c'è storia: l'ideologia del "baratro" fa audience tra il clero
2) ovviamente di conseguenza il confronto sui matrimoni è stata una rassegna di casi limite, accompagnati da facce stupite e gesti del tipo "ma dove andremo mai a finire", tipico delle zitelle inacidite...
Non me la sono sentita di raccontare invece i matrimoni che ho celebrato quest'anno: in gran parte ben preparati e ovviamente con qualche particolare per riderci su, non per far crescere l'ansia da fine della civiltà...

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26 marzo 2010

tre giorni ad ars, cluny, taizé

Sono reduce da tre giorni di pellegrinaggio con il Vescovo e una quarantina di sacerdoti e diaconi della Diocesi ad Ars, Cluny e Taizé in Francia. Ars è la patria di Jean Baptiste Marie Vianney, santo patrono dei parroci e l'Anno Sacerdotale in corso è stata l'occasione. Al termine di questi giorni mi viene da pensare a quanto vario, fantasioso e vivace è lo Spirito di Dio che ha suscitato esperienze così diverse: la grandiosità e la potenza dell'Abbazia di Cluny che oggi ci fa pensare ad una chiesa ricca e potente ma che allora era il tentativo della Chiesa di liberarsi dal potere politico del re e dei signorotti locali legandosi direttamente e giuridicamente al Papa di Roma; la grandiosità di un uomo come il curato d'Ars che ha semplicemente fatto il suo dovere di parroco ma in modo straordinario; la luce che promana da Taizé per tutti i giovani e il grande lavoro ecumenico che sta svolgendo. Lo stesso Spirito ma con esiti tanto diversi (perché diverse sono epoche e contesti) e per un'unica causa: al suo confronto le nostre idee e le nostre fantasie sono ben poca cosa...

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