26 marzo 2010

tre giorni ad ars, cluny, taizé

Sono reduce da tre giorni di pellegrinaggio con il Vescovo e una quarantina di sacerdoti e diaconi della Diocesi ad Ars, Cluny e Taizé in Francia. Ars è la patria di Jean Baptiste Marie Vianney, santo patrono dei parroci e l'Anno Sacerdotale in corso è stata l'occasione. Al termine di questi giorni mi viene da pensare a quanto vario, fantasioso e vivace è lo Spirito di Dio che ha suscitato esperienze così diverse: la grandiosità e la potenza dell'Abbazia di Cluny che oggi ci fa pensare ad una chiesa ricca e potente ma che allora era il tentativo della Chiesa di liberarsi dal potere politico del re e dei signorotti locali legandosi direttamente e giuridicamente al Papa di Roma; la grandiosità di un uomo come il curato d'Ars che ha semplicemente fatto il suo dovere di parroco ma in modo straordinario; la luce che promana da Taizé per tutti i giovani e il grande lavoro ecumenico che sta svolgendo. Lo stesso Spirito ma con esiti tanto diversi (perché diverse sono epoche e contesti) e per un'unica causa: al suo confronto le nostre idee e le nostre fantasie sono ben poca cosa...

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25 marzo 2010

tre giorni ad ars, cluny, taizé

Sono reduce da tre giorni di pellegrinaggio con il Vescovo e i sacerdoti della diocesi ad Ars, Cluny e Taizé. Mi porto a casa una impressione forte, maturata proprio l'ultimo giorno. A Cluny abbiamo visto i resti di un'abbazia monumentale, che mirava a mostrare lo splendore e la forza della Chiesa contro le possibili intromissioni del potere politico. Ad Ars abbiamo visto le testimonianze di un parroco semplice che attraverso il suo ministero ha trasformato un paese. A Taizé abbiamo visto la vita di una comunità che tesse ecumenismo tra chiese e riavvicina spesso i giovani alla fede. Tre volti diversi dello stesso Spirito che attraverso la disponibilità degli uomini e attraverso gli eventi della storia, belli e brutti, pian piano fa convergere tutto verso Dio e il suo Regno. Una cosa grandiosa, al solo pensarci. Allora tutte le piccole e grandi beghe quotidiane perdono colore: niente va perduto, tutto viene sublimamente trasfigurato. Per questo bisogna sempre puntare al massimo non per ottenere un livello accettabile, ma per ottenere ben di più!

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