16 luglio 2023

Mafia e dintorni

 Ho terminato di leggere un libro sulla fotografa Letizia Battaglia e sul suo impegno contro la mafia. Un libro "militante" come militante vecchio stile è stata Letizia Battaglia. Vecchio stile ma ancora attuale per affrontare contesti difficili come anche oggi è quello del sud. In realtà anche il nord sta diventando problematico e lo spirito democratico si respira a fatica. Questo, insieme alla ricchezza che ancora c'è in circolazione, attrae mafia e ndrangheta che a loro volta contribuiscono a soffocare la vita democratica. Per questo occorre anche qui una militanza e non un semplice concordismo pur di non creare casini. 

E' necessario passare dalle generiche raccomandazioni alla partecipazione a strategie vere e proprie per recuperare spazi di democrazia perduti. E la chiesa può giocare una parte da leone.

 "Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. " (Mt 10,16)



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10 aprile 2022

Sottovalutare le mafie

 Ieri mattina ho dovuto sostituire un collega alla conferenza stampa di Libera per la presentazione di un manifesto ai candidati sindaci, diviso in otto punti che sono stati spiegati dettagliatamente. Per la prima volta mi sono reso conto che in queste cose il sud è decisamente più avanti del nord e che il nord sta ripetendo gli stessi errori del sud. Per esempio di sottovalutare la presenza della 'n drangheta sul nostro territorio, come se fosse roba marginale, per esempio non intervenendo come politica dentro alcune questioni importanti. Mi sono iscritto a Libera è ho deciso di metterci dentro un po' di impegno e di spazio sul giornale. Forse dovremmo esserne più consapevoli tutti quanti...

"Ma i figli d'Israele fecero ciò che è male agli occhi del Signore, e il Signore li diede nelle mani di Madian per sette anni." (Gdc 6,1)

speriamo di no...




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10 ottobre 2010

antimafia

Ieri sera con alcuni giovani siamo andati a sentire l'intervento di Peppino Impastato al Diavolo Rosso, che in passato era già stato invitato dalla Pastorale Giovanile ad Asti. Purtroppo non è riuscito a venire, in compenso c'era tal Antonello Modica, scrittore ed editore, che ha raccontato un po' della lotta antimafia in Sicilia. In particolare mi ha colpito una cosa (l'altra, cioè che la mafia ora è problema di tutto il Paese e non solo del sud, gà l'avevo sentita): lui sosteneva che poichè i grandi appalti vedono sempre le imprese mafiose in prima linea, bisognerebbe che gli appaltatori (dall'Anas allo Stato) spiegassero in che modo sono sicuri che non vincano le gare e non viceversa. In sostanza l'onere della prova sarebbe invertito: non sarebbe da provare l'esistenzadi infiltrazioni mafiose quando già sono avvenute, ma bisognerebbe poter provare prima che non si possono verificare...
Insomma le grandi opere sono come il miele per le api o come "altro" per le mosche

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