29 aprile 2020

un pezzo di storia se ne va

Ieri al giornale arrivavano tutti i messaggi di condoglianze per la morte di don Vittorio Croce, pure di collaboratori che si sono fatte le ossa in Gazzetta e sono poi passati ad altri giornali. Dopo un po' venivano i brividi, perchè ti accorgevi che era un pezzo di storia che diventava "passata". Storia della chiesa, storia del giornale, storia dell'astigiano. Ogni persona sembra un atomo e spesso viene trattata come tale. In realtà è una pianta con radici amplissime e la cui chioma ospita tutti gli altri. Vi sono chiome semplici e piccole, ma vi sono chiome enormi e quando l'albero cade, molti restano senza nido e riparo.
Ma ciascuno di noi si ripara all'ombra di altri alberi e nello stesso tempo è lui stesso un albero per altri. Schizofrenia...

"ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra»." (Mc 4,32)

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27 maggio 2019

testimoni, ma di che?

Ancora sull'incontro dei capiscout al quale ieri ho fatto un intervento conclusivo sulla testimonianza. Riflettevo che prima della credibilità della testimonianza è necessario chiedersi se "abbiamo visto qualcosa", se abbiamo qualcosa da testimoniare. Forse un po' drastico, però riguarda tutte le forme di testimonianza: da quelle in tribunale alla testimonianza di fede, ma anche alla testimonianza di valori. In Europa, per esempio, chi ci testimonia del valore del progetto di unificazione? Non certo i sovranisti, che sarebbero quelli da zittire attraverso la testimonianza. Ma neanche i "banchieri" che hanno trasmesso l'immagine di qualcosa di brutto e di pesante, scoraggiando ad "andare a vedere il film". Ora poi che spesso le elezioni europee sono strumentalizzate per le politiche nazionali la testimonianza si fa confusa: è come se per testimoniare un incidente avvenuto in una rotonda uno descrivesse la rotonda...

"Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (...) quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, " (1Gv 1,1.3a)

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27 settembre 2014

Portoghesi e pentecostali

Per Torino Spiritualità ho partecipato a due incontri. Uno mercoledì sera molto bello: l'architetto Paolo Portoghesi ha presentato un suo libro di immagini e citazioni bibliche intitolato "Un sorriso di tenerezza", rendendo una testimonianza di fede che mi convince sempre di più come la fede vada avanti spesso grazie ai laici e alla professionalità ispirata dalla fede.
L'altro venerdì pomeriggio era sul pentecostalismo, un po' sbilanciato sull'Africa. Qui mi sono piaciute le testimonianze di ricercatori sul campo che vivono in Uganda, Rwanda, Etiopia e che mi fanno rimpiangere un po' la ricerca sociale che ora come ora non riesco più a fare. O forse sì? Si dovrebbe fare intrecciata all'attività pastorale...

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