05 maggio 2023

La quattordicesima domenica...

 Sono andato a vedere un film decisamente triste, anche se a lieto fine. "La quattordicesima domenica del tempo ordinario" di Pupi Avati, l'ultimo del regista, risente forse del fatto che invecchiando si vive di ricordi. Ne ero consapevole e anche se non sopporto ste cose amarcord, alla fine ci sono andato per il regista e gli attori. E non mi sono neanche addormentato. Ma ne sono uscito confermato: una generazione che rimpiange il passato e che valuta il presente solo per fare i conti con il passato. Decisamente bello il film ma decisamente "per pochi e oltre una certa età".


"Ricòrdati del tuo creatore 
nei giorni della tua giovinezza,
prima che vengano i giorni tristi
e giungano gli anni di cui dovrai dire:
«Non ci provo alcun gusto»"
(Qo 12,1)



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01 maggio 2022

Nostalgia

 Ieri sera ho assistito ad un concerto della comunità albanese per la festa della Madonna del buon Consiglio. Per la prima volta mi sono reso conto che nei canti popolari che sono stati presentati il tono dominante era la nostalgia. E al quarto canto con questo sentimento mi sono assentato mentalmente, perchè non lo reggevo. Non è inspiegabile perchè ci debba essere questo tono, ma è inspiegabile perchè sia così insistente. Anche il racconto letto era pieno di ricordi. Forse fa a pugni col mio carattere che invece va a nozze con chi guarda avanti, crea, trasforma e non si guarda alle spalle. Ma un po' di memoria è necessaria, anche solo per non ripetere gli errori... Ma che differenza c'è tra nostalgia e memoria? Ci può essere memoria senza nostalgia? 


"Nei giorni della sua afflizione, della sua vita raminga, Gerusalemme si ricorda
di tutti i beni preziosi che possedeva fin dai giorni antichi;
ora che il suo popolo è caduto in mano dell'avversario e nessuno la soccorre,
i suoi nemici la guardano e ridono del suo misero stato." (Lam 1,7)

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