05 agosto 2026

Stati Uniti, nazione depressa

 E' la conclusione a cui arriva Dario Cambiano che scrive un articolo su "Missioni Consolata" di giugno partendo dalla visione di tre film: Rambo (inizio anni '80), Sicko (2006)  Dead of Winter (2025). Una lunga parabola discendente che parte dal depresso Rambo, che si sente rifiutato da tutti e deve arrangiarsi (anche a cucirsi una ferita), passa per il ragazzo di Sicko che deve arrangiarsi a cucirsi perchè non c'è assistenza sanitaria e negli Stati Uniti molti sono tagliati fuori dal mondo e arriva a Barb, la protagonista dell'ultimo film che da sola deve provare a strappare un ragazza dalla segregazione che esercita su di lei una coppia in un posto sperduto del Minnesota ghiacciato. Dal Rambo che reagisce violentemente e si fa giustizia da sé alla desolazione dell'ultimo film si vedrebbe la crescente depressione di una nazione che si sente oberata da troppi problemi esterni, non è in grado di risolvere quelli interni e ha perso la sua identità. Diagnosi molto interessante, anche perchè non l'ho mai sentita da nessuna parte. Resta l'amarezza di pensare che la depressione statunitense viene pagata a caro prezzo da altri.








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15 luglio 2026

Jim Morrison

 Sono tornato a vedere il film "The doors" che ieri davano in proiezione speciale dopo che l'avevo visto quando era uscito negli anni '90. Mi ricordavo un film abbastanza duro, visto il soggetto, ma anche tipico di un'epoca e molto rappresentativo di come si erano evolute le cose. Jim Morrison era quasi una leggenda, anche se io tendevo a considerarlo un genio impazzito tipo molti artisti (non solo musicisti) dei secoli passati. Ieri non sono riuscito a stare fino alla fine e sono uscito prima: non lo sopportavo. Più che un artista mi sembrava uno che ha buttato la sua vita. Eppure sono sempre io, ma in mezzo erano passati 25 anni. E se allora mi sembrava una provocazione verso coloro che stavano mettendo su un mondo di egoisti dediti a far soldi, adesso mi sembra un affronto verso coloro che si sono rovinati la vita senza diventare dei miti. Forse il vero coraggio non è la provocazione e la trasgressione ma il vivere l'onestà e la fraternità in un mondo di assatanati.



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08 giugno 2026

Il petroliere

 E' il titolo dell'ennesimo film di Paul Thomas Anderson che ho visto in questi giorni, ormai affascinato dal regista. L'epopea dei petrolieri straricchi di oggi: le origini veramente dure del secolo scorso. Il protagonista: uno splendido Daniel Day Lewis che ricordavo in altri film in cui è stato veramente unico. Molto inquietante la sua figura e la sua vicenda, ma anche molto istruttivo il suo rapporto con la Chiesa della Terza Rivelazione che illustra molto bene il tipo di cristianesimo evangelico che ha edificato gli stati degli Stati Uniti che sostengono oggi l'innominabile T. Due ore e mezza sono tante ma c'è anche tanto da raccontare e non sono troppe. Certo che si capisce come mai i petrolieri oggi sono restii a cercare altre fonti energetiche...




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28 maggio 2026

Come eravamo

 Ho visto l'altro film di Paul Anderson "Licorice Pizza" che rappresenta bene l'atmosfera dei primi anni settanta. Molto carino, ma solo per chi ha vissuto quegli anni e per coloro che, nati dopo, vorrebbero conoscere meglio quell'epoca. La cosa divertente è che l'avevo già visto al cinema quando è uscito e non mi ricordavo finchè il regista ha vinto numerosi Oscar con "Una battaglia dopo l'altra". Segno di vecchiaia, ma anche che un'opera d'arte la puoi rivedere in momenti diversi e in contesti diversi e ti comunica sempre qualcosa.



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25 maggio 2026

Un film che merita gli Oscar

 Ne avevo già sentito parlare e dopo che ha vinto un po' di Oscar quest'anno, ho finalmente visto "Una battaglia dopo l'altra" di Paul Thomas Anderson. Uno splendido film con un tema dirompente e con attori magistrali: Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio del Toro per citare solo quelli che conosco, uno più bravo dell'altro. Alla fine ti resta la sensazione di aver capito un po' di più degli Stati Uniti e di come la ragionano là, ma soprattutto il gusto di un film fatto bene, professionale, emozionante e ... insomma, veramente le cose preparate bene sono un'altra roba da quelle buttate lì. Ho già recuperato un film precedente di Anderson,"Licorice Pizza"...




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25 febbraio 2026

Due ore e mezza di agitazione

 Tanto è durato il film "Marty Supreme", che ho l'altra sera e che volevo vedere da tempo. Le recensioni non erano tutte positive, soprattutto si sottolineava che non era un film "sul ping pong" ma sul protagonista, che avrebbe potuto praticare qualsiasi sport. Un film sulla determinazione umana ma senza risvolti moraleggianti. Incredibile Timothée Chalamet che sembrava fatto proprio per quel ruolo. Andare al cinema ogni tanto distrae la mente e ti mette a contatto con mondi altri, in modo che quando torni nella realtà, ci torni con uno spirito nuovo.


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09 febbraio 2026

Come nasce un'opera

 Sono andato a vedere "Hamnet. Nel nome del figlio", il bellissimo film della regista coreana, naturalizzata negli Stati Uniti Chloé Zhao, che parla di come è nata la tragedia di Shakespeare, Amleto. La morte del figlio sarebbe alla base di tutto e una sorta di catarsi avrebbe trasposto la tragedia nella vita vera in tragedia nell'opera d'arte. Un bellissimo film, pieno di emozioni, ma anche di spunti di riflessione oltrechè di notizie storiche e letterarie veramente uniche. E' un po' che stanno uscendo film di grande spessore e che l'arte cinematografica ci consegna veri e propri capolavori. L'arte parla delle grandi tragedie dell'umanità quando il cinismo e l'indifferenza non hanno più le parole giuste per raccontarle.





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14 agosto 2025

Dalla protesta alla delinquenza

 Ero convinto di aver postato il commento su Superman e  fantastici 4 e invece l'avevo solo scritto. Così oggi che me ne sono accorto devo aggiornare il botteghino, perchè ieri sera sono andato a vedere "Thebikeriders" un bel film del 2023 in parte documentario perchè riporta una intervista svolta per scrivere un libro sul tema e in parte film vero e proprio. Tema: la nascita e lo sviluppo di una fraternità di motociclisti negli anni '50-'60 e la sua trasformazione graduale, con l'arrivo di generazioni nuove, in vera e propria gang. Prima è forma di protesta molto violenta e esacerbata contro lo stile di vita nordamericano (e poi anche europeo). Molto interessante sia capire come le proteste possano degenerare in delinquenza fine a se stessa (e ne abbiamo esempi anche oggi) sia per i personaggi eccezionali delineati. Oltre al sangue e alla violenza, mi rimarrà impresso il clima di "fraternità" sui generis, che nulla a che vedere con i bikers di oggi, per esempio coloro che hanno salutato qualche mese fa uno di loro morto insieme alla ragazza per un incidente in moto. Non che fingano o assumano pose: no, sono sinceri. Ma non si capisce se hanno qualcosa o qualcuno contro cui combattere.

"Uno pensa che da morti si sta meglio che da vivi" (da The bikeriders)


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Superman o i fantastici 4?

 In questi giorni sono andato a vedere sia "I fantastici 4. Le origini", sia "Superman". Ho scoperto che sono insofferente ai film seri, specialmente se hanno un messaggio da proporti (ma forse solo perchè è estate..:). Mi sono piaciuti entrambi: storia debole in Superman ma migliori effetti speciali e fotografia; viceversa per i I fantastici 4. Ma alla fine avevano in comune questa idea del trionfo del bene a tutti i costi. Solo che avviene perchè c'è qualcuno di non umano (Superman è "metaumano", come viene detto nel film, mentre gli altri sono più simili a umani con poteri speciali). Di fronte al male, il bene delle persone non può far nulla. E questa è la percezione che molti hanno di fronte a eventi tragici, come quelli che stiamo vivendo.

Eppure... Eppure alla fine i supereroi di ogni genere considerano l'essere "umani" come la dote superiore. Superman ce l'ha in forma esplicita alla fine del film quando affronta Luthor. Ma allora com'è sta storia? Si dovrebbe dire, come diceva un mio docente di Bibbia, che "un uomo come Gesù Cristo poteva solo esserlo un dio?". Interessante: la divinità è la capacità di essere umani a tutto tondo.


"Considero i miei poteri un dono.  Non solo per me, ma per chiunque ne abbia bisogno." (Superman)



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19 luglio 2025

La fantasia e la realtà

 Era un bel po' di settimane che volevo andare a vedere Dragon Trainer, ma poi la pigrizia aveva sempre la meglio. Alla fine sono andato con altri ed è stata una bella serata. Una storia fantasy ma spettacolare ed avvincente con una morale non scontata: la superiorità della relazione di amicizia, nonostante le difficoltà delle diversità, sulla violenza. Un film fantasy con solide radici nella realtà e di grande attualità. Da vedere, anche solo per le spettacolari scene e la fotografia di paesaggi unici.

"Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi" (Lc 6,35)




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09 febbraio 2025

Il grande Dylan

 Dovevo andarlo a vedere sto film. Bob Dylan è un mito della mia giovinezza e vedere "A complete unknown" e tutta la bella musica che c'è dentro ha toccato qualche corda profonda. Soprattutto mi ha messo di fronte ad un personaggio inquieto che mi ha un po' fatto da specchio soprattutto nel desiderio di non restare inchiodato al passato, alle cose che hai fatto prima ma di avere il coraggio di rompere gli schemi e di cercare sempre il nuovo. La forza di gravità delle cose di sempre è potente, così come lo era per lui la musica folk ed era anche fatta da relazioni con le persone e da certezze. Ma siamo chiamati a cambiare e a lasciarci trasformare, ad abbandonare modi vecchi di essere chiesa, di essere democrazia, di essere pacifisti e volontari e buttarsi nel nuovo, anche se i tuoi compagni di una vita non seguono... Comunque ottimo film e ottimo attore protagonista...

"Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove." (2Cor 5,17)




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24 novembre 2024

Il potere dell'arte

 Sono andato a vedere il film Napoli-New York di Gabriele Salvatores e non me lo tolgo più dalla testa. L'ho perfino citato nell'omelia di Cristo Re come esempio di film che parla della dignità regale al di là di ciò che capita nella vita. Un film che con il linguaggio cinematografico e artistico la dice lunga sull'immigrazione e sulla campagna d'odio che l'Europa sta montando contro i più deboli. Semplicemente opera un parallelismo pazzesco: quello che veniva detto e fatto agli italiani immigrati negli Stati Uniti è esattamente quello che viene detto e fatto da certi italiani (e certi europei, leader in testa) agli immigrati in Europa. 

L'arte parla al cuore e non solo alla testa e forse abbiamo bisogno di essere emozionati e non solo sollecitati e prendere posizione.

"Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri in terra d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio." (Lv 19,34)




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07 settembre 2024

Una Italia diversa

 Ieri pomeriggio mi sono dato alla pazza gioia e approfittando della sessione di esami a scuola mi sono fermato a Torino per un concerto alla sera. Ho riempito le ore andando pure al cinema, dove ho visto "Campo di battaglia", il film di Gianni Amelio presentato a Venezia. Solo un'ora e venti ma molto intense e molto toccanti, a tratti m'è pure venuta la tentazione di uscire per scene non certo lievi. L'ultimo anno della prima guerra mondiale e la diffusione della "spagnola" attraverso le vicende di alcuni medici. Ma soprattutto la foto di una Italia che non c'è più e i cui ragionamenti assomigliavano molto a quelli dell'Ucraina oggi. Fedeltà al paese, non cedere, non scappare da vigliacchi anche se le condizioni di vita dei soldati sono terrificanti...  Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ma alcune scene ricordavano da vicino l'epidemia di covid, anche se allora i giornali non ne parlavano assolutamente. Ecco un'altra cosa cambiata: i media non sono disposti, se non per scelta loro, a fare da "portavoce" a chi comanda.


"La lingua del lattante si è attaccata
al palato per la sete;

i bambini chiedevano il pane

e non c'era chi lo spezzasse loro." (Lam 4,4)



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06 luglio 2024

Western d'eccezione

 Finalmente un gran bel film, primo di una serie di quattro. Tre ore filate e non sentirle. Una saga sul West, firmato e interpretato da Kevin Costner. E capisci molte cose non solo di quei tempi, ma anche degli statunitensi di oggi e della mentalità che ci sembra così lontana, così violenta eppure così attraente. Fotografia eccezionale e ti viene la voglia di partire e di andare in quei luoghi, anche se già sai che non saranno più così. Tantissimi personaggi che fai fatica a ricollegare eppure molto ben scolpiti.

Insomma: il piacere del cinema (non della televisione) e il piacere di un film che punta in alto.


"Il Signore disse ad Abram:
«Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria
e dalla casa di tuo padre,
verso il paese che io ti indicherò."
(Gn 12,1)





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20 febbraio 2024

il visionario tim burton

 Domenica siamo andati a vedere la mostra su Tim Burton al museo del cinema di Torino. Oltre alla bellezza dell'insieme all'interno della mole, la mostra in sé ne valeva assolutamente la pena e mi ha dato l'idea di come un pazzo visionario e magari disturbato mentalmente (a vedere i personaggi creati e le scene immaginate come in genere i suoi film c'è sempre da stare un po' turbati...) possa diventare un genio. Scene orrende che diventano opere d'arte e non c'è mai il gusto splatter per farti rivoltare le budella come in certi polpettoni horror di oggi, ma tutto si trasforma quasi in delicatezza e dolcezza. Eccezionale. Certamente da rivedere i suoi film...

"Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé." (Ez 1,4-9)

Il Tim Burton della Bibbia è Ezechiele: la visione va avanti ancora per qualche versetto






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28 dicembre 2023

Ferrari

 Dimenticavo. Qualche giorno fa sono andato a vedere "Ferrari" e sono riuscito a vederlo tutto senza appisolarmi un attimo. Senza pause in mezzo, ma il film ti conquistava, anche se le critiche non sono sempre favorevoli. Uno spaccato bellissimo però dell'Italia di quei tempi e dello stile di vita in pieno boom economico. Un quadro perfetto del modo di pensare che ci ha consegnato un'Italia ricca ma anche un ripiegamento massiccio sui beni materiali che paghiamo ancora adesso. Belli i personaggi e belle le situazioni, ma soprattutto bella la fotografia con tratti spettacolari che mi hanno fatto venir voglia di tornare alle lunghe camminate ora un po' trascurate. Ecco uno dei propositi del nuovo anno: tornare al camminare e al cinema. Un buon connubio.

"Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio»." (Lc 12,20.21)




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22 settembre 2023

Grande Kenneth Branagh

 Sono tornato al cinema per vedere "Assassinio a Venezia", tratto da un giallo di Agatha Christie e completamente rielaborato dal regista Kenneth Branagh. L'ambientazione è completamente diversa ma la trama e le dinamiche sono quelle. Uno spettacolo. E' la prima volta che nonostante il secondo spettacolo sia iniziato alle 22.40 non mi addormento neanche un minuto. Ambientazione eccezionale che ti fa venir voglia di andare a Venezia. Atmosfera da brivido, esattamente come nei romanzi di Agatha Christie. E la voglia di tornare al cinema...


"Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel tuo santuario." (Sal 74,3)



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27 giugno 2023

Pausa: l'amore e le convenzioni

 Pausa. Basta politica, futuro della chiesa, giovani, fede, ecc. Pausa: torniamo al cinema a vedere qualcosa di bello e basta. Tipo il film Emily che ricostruisce la vicenda di Emily Bronte per spiegare come ha fatto a scrivere "Cime tempestose" che mi aveva appassionato solo qualche mese fa. Una storia d'amore contro le convenzioni del tempo, un amore senza limite. Difficile una storia così adesso, perchè di convenzioni e restrizioni nn ce ne sono più e dunque anche la "trasgressione" nn esiste più. Belle le scene, i dialoghi, la storia. Bello l'insieme e ti viene voglia di evadere qualche volta in più dalle "convenzioni" che oggi continuano ad esistere ma ti obbligano ad essere sempre all'altezza della situazione ma in tutta libertà.

"Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!"
(Ct 4,9)



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02 giugno 2023

Un tema importante sprecato

 Sono andato a vedere il film "Rapito" di Marco Bellocchio, che tratta del rapimento di un bambino da parte della Chiesa di papa Pio IX figlio di ebrei, battezzato di nascosto e per questo sottratto secondo la legislazione del Regno della Chiesa affinchè fosse educato cristianamente. Un tema molto delicato, che mette in luce almeno tre cose:

- come la Chiesa di quel tempo fosse sostanzialmente sorda allo Spirito, che spingeva su strade nuove, anche se erano percorse da gente non sempre affidabile (i fautori dell'unità d'Italia)

- come la cultura del tempo fosse sostanzialmente sorda alla pietà nei confronti dei bambini (non era certo solo responsabilità della Chiesa)

- come la storia si sia costruita faticosamente attraverso miserie e grandezze umane, sia da una parte della barricata che dall'altra.

Detto questo il film è veramente una miniera di luoghi comuni, di personaggi scontati e di momenti in cui ti viene il nervoso per le scene girate. La breccia di Porta Pia potrebbe essere resa meglio da una scenetta in oratorio e Pio IX sembra un semplice psicopatico. Veramente non bisogna più lasciarsi fregare e quando vedi il nome di qualche regista, meglio ripiegare sul libro che narra la vicenda.

" Io domando dunque: Dio avrebbe forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch'io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino." (Rom 11,1)



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05 maggio 2023

La quattordicesima domenica...

 Sono andato a vedere un film decisamente triste, anche se a lieto fine. "La quattordicesima domenica del tempo ordinario" di Pupi Avati, l'ultimo del regista, risente forse del fatto che invecchiando si vive di ricordi. Ne ero consapevole e anche se non sopporto ste cose amarcord, alla fine ci sono andato per il regista e gli attori. E non mi sono neanche addormentato. Ma ne sono uscito confermato: una generazione che rimpiange il passato e che valuta il presente solo per fare i conti con il passato. Decisamente bello il film ma decisamente "per pochi e oltre una certa età".


"Ricòrdati del tuo creatore 
nei giorni della tua giovinezza,
prima che vengano i giorni tristi
e giungano gli anni di cui dovrai dire:
«Non ci provo alcun gusto»"
(Qo 12,1)



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