22 settembre 2024

Funerali delicati

 Un funerale molto "delicato" quello del motociclista morto vicino alla parrocchia in seguito ad una manovra azzardata di un anziano signore, che ha generato una sorta di assalto ai soccorritori e poi al pronto soccorso. Una marea di gente fuori e un po' meno dentro: il rosario, con una formula variata e meno ingessata, ha visto una partecipazione sincera e, anche se non da "fedeli abituali" comunque rispettosa. Al funerale gran tributo al figlio, che era scortato perchè attualmente in carcere. Si direbbe usanze simili a famiglie mafiose se non fosse che non è sempre facile tracciare dei confini netti tra un modo di espressione del dolore diverso e un contesto invece fatto di tradizioni e di modi di fare più mafiosi. Alla fine si cerca di entrare in sintonia con il dolore di chi piange una persona e questo ti evita di far finta che sia un funerale come gli altri, ma anche usare il pulpito per fare dichiarazioni pubbliche contro qualcosa o qualcuno. Non è facile.


"Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell'angoscia.
Tendi verso di me l'orecchio,
quando t'invoco, presto, rispondimi!"
(Sal 102,2-3)



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03 agosto 2021

Il dolore avvicina alla fede

 Nonostante agosto, continuo la benedizione delle famiglie, per recuperare i mesi persi. Tanto molta gente è a casa... Ieri ben due persone mi hanno parlato dei loro problemi di salute e di come questo a riportato al centro la fede. Entrambi hanno parlato di una fede semplice, fatta di preghiera al Signore per la malattia, ma c'era qualcosa di più nelle loro parole. Parlavano (anche se non hanno usato questo termine) di un'ancora di salvezza a cui attaccarsi, visto che sul piano sanitario non si poteva sperare molto nella guarigione. Un'ancora è qualcosa che hai in dotazione e che usi nel momento giusto: non sarà granchè come relazione con il Signore, ma dà l'idea che se la fede non viene coltivata quotidianamente è anche perchè si sa che c'è ma che non serve sempre. La seconda ha anche parlato di una specie di miracolo che l'ha sciolta di rigidità nelle articolazioni, causate da reumatismi. Aveva pregato la "Madonna che scioglie i nodi" e dal giorno dopo anche le analisi non hanno più riscontrato niente di preoccupante. Ne parlava quasi con timidezza e esitava a pronunciare il termine "miracolo". 

Insomma, il dolore fisico è una delle cose che può riavvicinare alla fede e la fede ha mille sfaccettature: un poliedro (per dirla con papa Francesco) più che una linea retta che divide tra credenza e noncredenza.


"Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; gli darai sollievo nella sua malattia." (Sl 41,4)



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