22 settembre 2024

Funerali delicati

 Un funerale molto "delicato" quello del motociclista morto vicino alla parrocchia in seguito ad una manovra azzardata di un anziano signore, che ha generato una sorta di assalto ai soccorritori e poi al pronto soccorso. Una marea di gente fuori e un po' meno dentro: il rosario, con una formula variata e meno ingessata, ha visto una partecipazione sincera e, anche se non da "fedeli abituali" comunque rispettosa. Al funerale gran tributo al figlio, che era scortato perchè attualmente in carcere. Si direbbe usanze simili a famiglie mafiose se non fosse che non è sempre facile tracciare dei confini netti tra un modo di espressione del dolore diverso e un contesto invece fatto di tradizioni e di modi di fare più mafiosi. Alla fine si cerca di entrare in sintonia con il dolore di chi piange una persona e questo ti evita di far finta che sia un funerale come gli altri, ma anche usare il pulpito per fare dichiarazioni pubbliche contro qualcosa o qualcuno. Non è facile.


"Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell'angoscia.
Tendi verso di me l'orecchio,
quando t'invoco, presto, rispondimi!"
(Sal 102,2-3)



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22 agosto 2023

Una sepoltura triste

 E dire che di funerali ne ho visti tanti, anche negli ultimi giorni. Questo non era un funerale, perchè la famiglia era molto povera e il defunto è stato trasferito subito al cimitero, dove questa mattina sono andato a dare le benedizione prima dell'interramento. Assenti i suoi fratelli e sorella, con cui aveva avuto da ridire. Presente il figlio che era come se non ci fosse. Presente la compagna che è una tipa tutta strana anche se di animo molto buono e che si è preoccupata della foto per il bollettino, della foto per ritrovare la tomba in un cimitero così grande, del buttare una manciata di terra sulla bara, anche se a detta sua lui le aveva fatto trovare molto difficile vivere. Presenti due amiche di lei che probabilmente erano state colpite dal suo animo buono e dalle difficoltà in cui si trovava a vivere. Intanto deve traslocare perchè le hanno assegnato una casa popolare migliore, anche se più lontana e, in attesa del furgone che gli animatori le hanno offerto, va su e giù con un carrello della spesa per portare le cose. Insomma: la realtà supera la fantasia.

E mi dico: ma quando qualcuno discetta su quelli che "dovrebbero" fare questo e quest'altro per non vivere di assistenza, sanno di cosa parlano? Sanno che ci sono persone che senza aiuto sono come agnelli persi nella jungla bengalese?

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12 agosto 2020

un triste funerale

 Questa mattina ho celebrato uno dei funerali più tristi. Morto un giovane di 37 anni ma non c'era neanche metà chiesa piena. Aveva avuto una vita travagliata, è vero, ma neanche troppo per piena responsabilità sua. La madre, che ha perso il marito solo qualche mese fa, ha voluto agghindare la chiesa come se fosse un matrimonio, con composizioni floreali e un fiore su ogni banco. Lui non era sposato e lei ha fatto come se si stesse sposando oggi... Teologicamente ci sta (infatti abbiamo letto il Vangelo delle nozze del figlio del re...) ma ciò che la madre volesse richiamare era certo altro. Non una lacrima ma grande compostezza: la tristezza ti passava per i pori, al punto che ho dovuto impormi per non farmi prendere anch'io da una specie di sentimento amaro e tenere aperta la porta della speranza.



" «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. " (Mt 22,2)

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13 giugno 2020

"recupero" di un funerale

Ieri sera ho celebrato la messa per un defunto morto durante il periodo di chiusura totale e conosciuto, anche perchè regolarmente partecipava alla messa della domenica. La famiglia aveva un po' insistito per un messa solo per lui ed abbiamo pertanto aggiunto una messa alle 18. C'era tanta gente, quasi come fosse una messa della domenica (contingentata, ovviamente). Molti li conoscevo, altri no. Ma quello che mi ha colpito è stato il clima composto e silenzioso. Come se fosse il giorno del funerale. E anche l'attenzione con cui la gente seguiva.
Anche la liturgia è stata mista: messa del funerale con letture del giorno, senza ovviamente i riti finali. Ecco: così si dovrebbe fare con tutti quelli che sono morti in quel periodo. Non un rito collettivo, perchè non tutti sono morti insieme come se fossero stati su un aereo precipitato. Ma uno per uno, perchè la storia di ciascuno è diversa da quella delle altre.

"Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva in lacrime: «Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!»." (2Sam 19,1)

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29 agosto 2019

funerali e povertà

Sempre più tortuosa la gestione delle situazioni durante i funerali. Eravamo in attesa che fissassero un funerale per una persona per la quale era già stato recitato il rosario in via straordinaria la sera stessa del decesso. Poi circola voce che il funerale non verrà fatto per qualche sgarbo che avremmo fatto verso la famiglia (?!). Ieri mattina salgo in camera mortuaria per incontrare la famiglia di una cara persona deceduta improvvisamente e scopro che si trova nella stessa stanza del defunto del quale aspettavamo il funerale. La famiglia è tutta riunita perchè di lì a poco ci dovrebbe essere la sepoltura. Un addetto mi rivela che il problema era del tutto economico e che il funerale costava troppo. Ora che faccio? La persona per cui ero venuto non si trova lì ma in refrigerazione. Entro o non entro? Hanno piacere o non hanno piacere? In passato c'era stata qualche discussione con la figlia per questioni marginali, ma è passato tanto tempo... Alla fine decido di andarmene per non imporre la mia presenza. E poi torno indietro e le faccio le condoglianze, senza proporre nessuna preghiera. Mi accolgono benissimo e si vede che sono proprio contenti della vicinanza. Me ne vado con calma. Che casino: forse al centro d'ascolto oltre a parlare di pagamento di bollette bisognerebbe studiare qualcosa per rendere il momento della morte di una persona non troppo schiacciato dalle ristrettezze economiche... Che cosa è più superfluo: la luce o un funerale decente?

"Quando poi calò il sole, andai a scavare una fossa e ve lo seppellii. I miei vicini mi deridevano dicendo: «Non ha più paura! Proprio per questo motivo è gia stato ricercato per essere ucciso. E' dovuto fuggire ed ora eccolo di nuovo a seppellire i morti»." (Tb 2,7-8)

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21 agosto 2019

la fede attraverso i funerali

Con l'arrivo di un funerale per venerdì mattina abbiamo fatto l'en plein: cinque funerali in settimana. Magari anche sabato. Da brivido: in gran parte persone che si conoscono poco, grandi mobilitazioni di gente ma anche qualche deserto. Viene spontaneo "lavorare in serie", ma ogni funerale è di una persona con la sua storia e con la rete delle sue relazioni. Così si può ipotizzare che ogni funerale è un'occasione per gettare una pietra nello stagno e provocare qualche cerchio d'acqua. E' solo un cerchio che dura poco, ma che può smuovere qualcos'altro. Qualcuno è più smosso, altri meno: non sai bene cosa capiti nel cuore delle persone che partecipano ad un funerale, ma l'impressione è che l'attenzione sia sempre abbastanza alta. Questo obbliga a prepararsi al meglio e a non ripetere per cinque volte le stesse letture, le stesse parole, le stesse preghiere.

"Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.  Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». " (Lc 7,12-13)

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04 marzo 2010

un funerale

Ieri c'è stato il funerale di un signore relativamente giovane, per anni operatore scolastico al liceo scientifico. Naturalmente c'era molta gente e alcuni hanno espresso un ricordo. Mi ha colpito che le doti riconosciute sono state l'umiltà, lo spirito di servizio, la disponibilità serena. Pensa: se guardi certi programmi in Tv o se senti in giro sembra che queste siano tutte scemenze, roba da gente che non sa farsi strada. Poi scopri che queste sono le cose che restano nel cuore delle persone e quando vengono a mancare i rapporti sono meno umani.

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