01 maggio 2021

vite nascoste

 Ieri ho saputo che una signora che viene a fare qualche lavoretto in parrocchia, dimostrando ottima volontà e iniziativa ha una situazione pesante a casa, fatta di ristrettezze economiche molto forti che stanno per portarla allo sfratto e problemi con il figlio, con una forte conflittualità. Eppure non pareva..., anche se ero conscio che qualche problema ce l'avesse.

Inoltre un'altra signora è venuta a parlarmi. La conoscevo di vista e notavo il suo sguardo sempre triste, ma ora mi ha parlato di violenze domestiche da parte del marito, con cui si sono alleati i maschi (padre e fratello) di lei. Scopro anche che nel suo paese è stata catechista. Pazzesco: questo non l'avrei mai detto.

Insomma: quante cose nascondono le apparenze! e quante vite decisamente più problematiche di quella che facciamo noi...

" Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!»." (Lc 7,12-13)

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14 febbraio 2010

notizie dall'africa

Venerdì sera c'è stata in parrocchia la serata di informazione sull'Africa. Alcune testimonianze ci hanno parlato di Costa d'Avorio, Somalia, Burkina Faso e Congo. Così qualcuno ci ha aperto qualche orizzonte e soprattutto Pascal, originario del Congo, ci ha insegnato un modo di pensare diverso. E' stato interessante questo: mentre noi tuoniamo contro la sottomissione femminile per cui la donna africana lavora i campi e l'uomo va in giro, Pascal ci ha mostrato il senso culturale: la donna resta, accoglie, è la casa, la dimora; l'uomo va e poi torna. Anche i giovani scout di S. Damiano che sono stati in Burkina Faso hanno ribadito la dignità delle donne benchè al lavoro nei campi. Abbiamo di fronte le due culture: la nostra occidentale che ha aperto nuovi spazi di libertà, quella africana che ha mantenuto gli spazi della tradizione. Ma quale donna vive con maggior senso la sua vita? Forse noi occidentali dopo aver aperto tante porte, dobbiamo solo più recuperare il senso di tutte queste porte aperte: aperte sì ma per andare dove?

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