30 luglio 2024

Uno che dorme

 Succede ormai da qualche giorno. Un tipo sui 40 anni si piazza a dormire all'ingresso laterale della chiesa e quando si apre la chiesa al mattino resta lì finchè non gli chiedi di andarsene, visto che il sole è già alto e la gente entra anche da quella parte. Ieri sera invece era proprio davanti alla porta di casa, stavolta senza nulla su cui stare e anche scomodo, perchè lo spazio non è così alto. Chissà perchè ha cambiato posto... Qualcuno gli ha offerto qualcosa, abbiamo scambiato quattro parole, ma lui non sa dove andare e pare abbia paura di stare in qualche parco, dove può essere assalito. Che fare? Lo si aiuta più possibile: diventerà sua residenza fissa; lo si aiuta un po': diventa una elemosina da poco; si entra in relazione lasciando che sia lui a chiedere: difficile; lo si allontana con garbo quando i passaggi servono: non è propriamente evangelico; lo si allontana in malo modo: questo no... Difficile a volte: se non fossi responsabile di quel che capita in parrocchia, potresti essere più libero. Ma è il parroco il responsabile di una parrocchia? E di quale responsabilità si parla?

 "Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato" (Mt 25,35)


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22 agosto 2023

Una sepoltura triste

 E dire che di funerali ne ho visti tanti, anche negli ultimi giorni. Questo non era un funerale, perchè la famiglia era molto povera e il defunto è stato trasferito subito al cimitero, dove questa mattina sono andato a dare le benedizione prima dell'interramento. Assenti i suoi fratelli e sorella, con cui aveva avuto da ridire. Presente il figlio che era come se non ci fosse. Presente la compagna che è una tipa tutta strana anche se di animo molto buono e che si è preoccupata della foto per il bollettino, della foto per ritrovare la tomba in un cimitero così grande, del buttare una manciata di terra sulla bara, anche se a detta sua lui le aveva fatto trovare molto difficile vivere. Presenti due amiche di lei che probabilmente erano state colpite dal suo animo buono e dalle difficoltà in cui si trovava a vivere. Intanto deve traslocare perchè le hanno assegnato una casa popolare migliore, anche se più lontana e, in attesa del furgone che gli animatori le hanno offerto, va su e giù con un carrello della spesa per portare le cose. Insomma: la realtà supera la fantasia.

E mi dico: ma quando qualcuno discetta su quelli che "dovrebbero" fare questo e quest'altro per non vivere di assistenza, sanno di cosa parlano? Sanno che ci sono persone che senza aiuto sono come agnelli persi nella jungla bengalese?

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03 agosto 2023

La povertà non è una colpa

 Ieri è circolata la lettera uscita sulla Stampa di una donna che ha raccontato la sua esperienza di povertà e che ha sottolineato come spesso l'essere poveri in Italia sembra essere una colpa. Infatti il dibattito sul reddito di cittadinanza è un po' degenerato e a sentire certi personaggi sembra di sentire la gente di 50 anni fa che diceva che un povero è uno che non ha voglia di lavorare. Bisognerebbe tenere distinte le due cose: è vero che c'è gente che sperpera quello che ha e che se può non lavora, ma è anche vero che c'è gente povera che non ce la fa. E se la sinistra fa come se tutti i poveri non ce la facessero, la destra fa come se tutti i poveri non avessero voglia di lavorare. Così non se ne esce: due ideologie che si scontrano. Ma la realtà è quella descritta dalla lettera e anche quella che ogni tanto con i volontari del centro d'ascolto ci diciamo quando certe persone chiedono aiuti ... per andare in vacanza.


"Ascoltate questo, voi che calpestate il povero
e sterminate gli umili del paese"
(Am 8,4)



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11 gennaio 2022

Un'altra vita ai margini

 Ogni tanto tra tutti coloro che vengono a chiedere aiuto c'è qualcuno che ti tocca dentro. E' il caso di un giovane con una patologia mentale che è sulla strada poichè la madre è a casa di uno che l'ha tenuto finchè percepiva una pensione. Poi l'ha messo fuori e non può neanche avvicinarsi a casa. Così è al dormitorio e se ne sta in giro tutto il giorno, venendo a fare qualche telefonata alla madre e al vero padre, che tra l'altro è lontano e malato, per farsi dare qualche soldo. Una persona molto gentile, che pare sia anche un po' vittima di bullismo tra coloro che frequentano la mensa sociale. Insomma una specie di "ultimo fra gli ultimi". Bisogna fare qualcosa di più.

"E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa»." (Mt 10,42)

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05 novembre 2021

Vita da assediati

 Ieri per la benedizione delle famiglie sono passato in alcune case popolari, dove ho avuto la sensazione di una vita da assediati. Una signora vive da sola e quasi non esce di casa, un po' per timore dell'epidemia, un po' perchè fatica a camminare. Mi diceva che aveva sempre avuto una vita attiva e a contatto con la gente e ora non riesce neanche a parlare ai vicini. L'unica cosa che l'ha rallegrata è aver visto un leprotto attraverso il campo che c'è dietro la casa: le è sembrato di tornare bambina.

Nel palazzo vicino una signora ha messo la telecamera in casa perchè parenti dei vicini di casa tendono a forzare le porte per rubare, scassinando e approfittando delle assenze. E' successo con una vicina di sotto che ora vive dai genitori, perchè ha paura. E lei sta cercando un alloggio in affitto per levarsi di lì.

A volte trovi proprio vite assediate e allora scopri che il lamento su quel che ti capita è un bruscolo rispetto a certe condizioni...

"Anche l’amico in cui confidavo,
che con me divideva il pane,
contro di me alza il suo piede." (sal 41,10)

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15 giugno 2021

Disperazione

 Ieri ha telefonato una signora sconosciuta e neanche della nostra zona che chiedeva 100 euro per la pratica di rinnovo del permesso di soggiorno scaduto. Aveva trovato un lavoro e il giorno dopo doveva avere i documenti in regola. Impossibile... La somma, il fatto che non fosse della nostra parrocchia, il fatto che non la potessi vedere in faccia, tutto giocava contro. Le ho promesso solo qualcosa, poi ho ritrattato, visto la sua insistenza... Messo giù il telefono ero già pentito: magari era veramente nel bisogno. Dopo mezz'ora suonano alla porta: era il marito. Gli ho ripetuto quello che avevo detto a lei e ad un certo punto si è messo a piangere. Disperazione: trovato un lavoro e solo per un documento non in regola non poteva iniziarlo. Una bambina da mantenere e molte bollette già pagate dalla parrocchia dove risiedevano. Alla fine ho lasciato loro qualcosa, un po' più di quel che le avevo detto. Uscito lui comunque ero di nuovo pentito: forse avrei dovuto lasciar loro tutto? Un bel casino e non basta darsi delle regole: a volte l'insistenza è dettata dalla disperazione e a volte non puoi ragionare da "erogatore di servizi". Insomma: un bel casino.

"Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. " (Mt 25,40)

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02 maggio 2021

vite nascoste 2

 Ieri era una giornata piovosa. Un tipo è stato per tutto il giorno seduto sulla panchina sotto il portico, mangiando, dormendo, parlando con amici che passavano e semplicemente stando lì. Sicuramente una persona senza fissa dimora, che non aveva dove andare in attesa che riaprissero a sera il dormitorio. Una intera giornata su una panchina. Naturalmente avrei dovuto parlargli assieme, ma non ho fatto il passo. 
Questa mattina era di nuovo lì e mi sono riproposto di fare il passo, ma dopo pochi minuti non c'era più. Oggi la giornata è più bella.
Due considerazioni:
- che vite nascoste e grame...
- quanto si è ancora restii a entrare in relazione con queste persone...

" C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe" (Lc 16,19-20a)


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01 maggio 2021

vite nascoste

 Ieri ho saputo che una signora che viene a fare qualche lavoretto in parrocchia, dimostrando ottima volontà e iniziativa ha una situazione pesante a casa, fatta di ristrettezze economiche molto forti che stanno per portarla allo sfratto e problemi con il figlio, con una forte conflittualità. Eppure non pareva..., anche se ero conscio che qualche problema ce l'avesse.

Inoltre un'altra signora è venuta a parlarmi. La conoscevo di vista e notavo il suo sguardo sempre triste, ma ora mi ha parlato di violenze domestiche da parte del marito, con cui si sono alleati i maschi (padre e fratello) di lei. Scopro anche che nel suo paese è stata catechista. Pazzesco: questo non l'avrei mai detto.

Insomma: quante cose nascondono le apparenze! e quante vite decisamente più problematiche di quella che facciamo noi...

" Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!»." (Lc 7,12-13)

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28 febbraio 2021

Povertà e povertà

 Un'altra bella giornata scout quella di ieri ad Asti con giovani di diversi gruppi della zona che si preparano a concludere il loro percorso scout. Tra le esperienze di servizio, di cui si parla, abbiamo visitato l'emporio Caritas dove abbiamo dato una mano a riempire gli scaffali e ascoltato la testimonianza di un volontario che inizialmente era un po' difficile da seguire, dato che dava tante cose per scontato. Ad un certo punto ha detto che lui stesso era stato povero in gioventù e ha descritto la sua vita. Da brividi. Infatti i ragazzi lo ascoltavano quasi pendendo dalle sue labbra. Una testimonianza decisiva: in aiuto ai poveri perchè era stato povero, ma anche senza commiserarli e usando fermezza, perchè lui li poteva capire...

Forse i giovani hanno bisogno di questo genere di testimonianza, che vale più della descrizione di cosa fanno adesso e di come funziona un servizio...

"Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come tu stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio." (Lv 19,34)




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05 giugno 2020

a contatto con chi è provato

C'è da dire che in questi mesi di emergenza sanitaria e sociale si è tornati a distribuire le borse dei viveri a pioggia. Uno sforzo notevole che fa emergere la forza del volontariato in Italia, magari non eccessivamente organizzato ma comunque innervato ovunque. Questa mattina ho parlato con una persona che, avendo perso il lavoro già prima dell'epidemia e essendosi separato dalla moglie, oltre ad avere problemi seri di salute, era sostanzialmente disperato e aveva mandato un po' in tilt i volontari per le continue richieste e i toni non troppo pacifici.
Anch'io ero partito molto prevenuto. Poi quando non ha trattenuto le lacrime, le cose si sono sbloccate e ho capito che avevo di fronte una persona, prima di tutto. E mi sono detto: guarda guarda. Se ragioni a livello di organizzazione e di mole di aiuti
rischi di creare una macchina perfetta ma senza relazioni. Uno sforzo notevole per aiutare il più possibile ma magari le persone si rivolgono a te come potrebbero andare al distributore automatico di aiuti. Quando c'è una relazione tra persone, le cose cambiano.

"Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi." (Mt 25,35-36)

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18 agosto 2019

vite un po' così

Sono tornato da Forno Alpi Graie accompagnando una signora che tornava a casa un giorno prima degli altri e aveva chiesto un passaggio. Di Milano, trasferita nell'astigiano dove risiedeva il fratello. Una seria malattia l'aveva messa alla prova a 48 anni con un'operazione delicata ripetuta dopo pochi giorni per via di un errore. Ora erano le ginocchia a cedere e, di conseguenza anche la spina dorsale si era storta. In attesa di doppia operazione alle ginocchia. La sostanza è che riusciva a malapena a camminare e non riusciva a stare in posizione eretta. Vive da sola. Ad ascoltare la sua storia e a sentire che in passato era stata molto attiva, senza particolari problemi economici ti viene da pensare di essere molto fortunato. E uno dovrebbe ascoltare e vedere più frequentemente la condizione di molte persone prima di lamentarsi dei treni che arrivano in ritardo, della coda in posta o degli stranieri che invadono l'Italia.

"Buono è il Signore con chi spera in lui,
con l'anima che lo cerca.
E' bene aspettare in silenzio
la salvezza del Signore." (Lam 3,25-26)

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22 luglio 2019

vite così

Ieri alle 13.15 passa un tipo che dice di avere 54 anni e che vuole spiegarmi la sua vita. Mmmh bell'orario... Biascica come se avesse bevuto e infatti mi racconta di un suo recente inserimento non riuscito in comunità. Aspetto che mi chieda dei soldi e invece no, vuole proprio solo parlare un po'. Se ne va abbastanza velocemente come è venuto, senza tralasciare di dirmi che deve ancora fare la cresima. Appena esce mi dico:
1) se questa mattina a messa non ci fossero state le letture sull'accoglienza probabilmente l'avrei mandato a stendere
2) devo aver accumulato un po' di pregiudizi verso la povera gente
3) lui ha parlato di sé ma io ho solo "registrato" con attenzione quello che diceva, senza mettermi troppo in gioco: ho fatto il prete-assistente sociale

"Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo." (Eb 13,2)

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10 giugno 2019

una preghiera... umana

E' la seconda volta nel giro di pochi giorni che mentre sono in chiesa da solo a pregare un po', arriva uno che conosco, membro di una famiglia un po' disastrata, che non si fa troppi problemi, si siede e inizia a parlare. Lui è a posto, ma non altrettanto i fratelli, due dei quali ancora nel giro della droga. Così lui parla e racconta. Poi ad un certo momento saluta ed esce. Oggi mi veniva di pensare che non è una interruzione di preghiera. E' un cambio di genere: dalla preghiera al Signore nell'Eucaristia, alla preghiera nel Signore incarnato nei più poveri. Come diceva s. Vincenzo de Paoli: "Non dovete preoccuparvi e credere di aver mancato, se per il servizio dei poveri avete lasciato l'orazione. Non è lasciare Dio, quando si lascia Dio per Iddio, ossia un'opera di Dio per farne un'altra. "

"E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me»." (Mt 25,40)

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24 febbraio 2010

emergenza al centro d'ascolto

Ieri mattina era giornata di apertura del centro d'ascolto e alla fine i volontari erano stremati dal flusso di gente che è venuta a chiedere un aiuto. Ora è stata convocata una riunione di emergenza per decidere come comportarci. Alla faccia di chi dice che la crisi economica è ormai alle spalle. E' realmente una decisione delicata sapere chi va aiutato e in che misura, date le scarse disponibilità finanziarie: la nostra zona poi è particolarmente interessata dalla povertà e le richieste sono continue, anche a me personalmente.
Nello stesso tempo la tentazione dell'efficienza burocratica è forte: decidere regole, applicarle con giustizia, fare in modo che le risorse in soldi e cibo vengano redistribuite nel migliore dei modi. così come è forte la tentazione di fermarsi a cercare le responsabilità. E invece risuonano forti quelle frasi del Vangelo in cui Cristo si identifica con i poveri, in cui si dice che saremo giudicati sul modo con cui avremo trattato coloro che erano in necessità, in cui Cristo stesso si presenta come povero, nato povero, morto abbandonato, esaltato dal Padre proprio perché si è abbassato fino all'ultimo gradino. Brutta storia il Vangelo.

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