14 luglio 2026

Un centro estivo...speciale

 Inizialmente il fatto di dover dialogare con il centro estivo Peter Pan che fa doposcuola tutto l'anno tra noi, che ha sempre rispettato i nostri tempi, che ha chiesto le date del centro estivo della parrocchia per non sovrapporsi e che poi, per un lieve disguido, si è trovato a condividere una settimana mi ha fatto un po' dubitare. Sì perchè da parte nostra non si è neanche per un attimo immaginato di condividere gli spazi, ma si è detto che loro dovevano arrangiarsi. Non un granchè come "parrocchia accogliente...". Alla fine però delle due settimane ho potuto capire che anche dal punto di vista del centro estivo restiamo una grande comunità accogliente:

- verso i bambini, perchè erano un mix di culture e religioni diverse

- verso le famiglie perchè erano un mix di estrazioni sociali diverse ma che condividevano con grande naturalezza il fatto di amare i propri figli ed essere impegnati per loro

- verso gli animatori, che erano a loro volta un mix di estrazioni e culture diverse, dal profugo arrivato qui da piccolo, a quelli più "scafati", a quello inserito perchè non trovava amicizie, a quelli che non sai come sono ancora qui a fare gli animatori quando tutto li trascinerebbe da altre parti

- nel dialogo tra generazioni che fa sì che i più grandi in piena sessione di esami di università, si incarichino di molte cose che meno grandi non potrebbero fare

E poi alla fine anche con il Peter Pan le cose si aggiustano. Che dire? Niente... basta già così



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15 maggio 2011

estate ragazzi

Ormai si sa che quest'anno invece di promuovere un'estate ragazzi parrocchiale, collaboreremo con il doposcuola Peter Pan per un'estate ragazzi in comune. Molte sono le cose che cambieranno e tutto si presenta come una nuova avventura.
Nell'omelia questa mattina l'ho detto: è un esempio di come una parrocchia potrebbe lavorare non per se stessa ma per il quartiere e il territorio in cui è inserita.
La cosa che mi colpisce è che quando nel 1990 è nata l'Estate Ragazzi a san Domenico Savio c'eravamo io e don Mario. Lui era viceparroco, io in servizio civile in quell'esperienza dalla quale è nato poi il Peter Pan: si ritorna alle origini...
Gli animatori sono in parte convinti in parte no, ma è un'occasione troppo ghiotta per non fare un passo avanti e fare in modo di buttarsi in questa nuova sfida... Però che bello: non avere interessi da difendere e mettersi gratuitamente al servizio. Qui non c'è più distinzione tra animazione e volontariato (fuori parrocchia): qui è tutto insieme. Il prossimo passo sarà: ma perchè fare oratorio quando i bambini hanno mille altre proposte allettanti... Non sarebbe meglio mettere l'animazione a servizio del catechismo e proporre giornate in cui i bambini vengono a giocare, a celebrare la fede e ad imparare qualcosa)? Mah, bisogna aprire un dibattito...

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