01 luglio 2026

Il tormentone dell'iniziazione cristiana

 Ho partecipato nei giorni scorsi ad un incontro sulle future linee della diocesi in merito a quattro temi, di cui uno era l'iniziazione cristiana. Il tormentone: si riparte daccapo dopo neanche cinque anni che era stato fatto un giro di tutti i catechisti in diocesi ed era stato pubblicato un piccolo documento. E i nodi sono tornati tutti al pettine, perchè se non li si affronta restano lì:

- iniziazione cristiana non significa iniziazione cristiana dei ragazzi (e invece si è solo parlato di quello)

- il numero dei ragazzi diminuirà notevolmente nei prossimi anni e non si giustifica tutto l'impegno che ci si mette per questo settore: non che non se ne debba mettere, ma che va tutto proporzionato...

- i catechisti emergono quando le comunità sono vivaci e ben avviate: difficile trovarli come i funghi

- l'iniziazione cristiana  degli adulti comprende anche i cosiddetti "ricomincianti" per i quali non ci sono in diocesi né esperienze nè discussioni

E così via. Vabbè conviene aspettare che passi il tormentone, si produca qualche altro documento poi possiamo avere qualche anno di calma prima di ricominciare daccapo.



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25 giugno 2025

Ancora sul nuovo catechismo

 Ennesima riunione estiva lunedì sera con chi tiene gli incontri di catechismo (gli "istruttori") per verificare il tutto. Ancora una volta una riunione che si è conclusa alle 22.45 e in cui si è discusso tanto e appassionatamente non solo di metodo ma anche di ragazzi. Una partecipazione massiccia e ben qualificata da diverse zone della Diocesi che hanno dato via di fatto a quello che poteva essere un incontro del centro catechistico diocesano e invece era una riunione parrocchiale in cui stabilire anche il calendario del prossimo anno. C'è voglia di confronto perchè le sfide poste dai ragazzi e dal futuro della chiesa alla catechesi sono notevoli e vanno ben al di la del ritrito "come coinvolgere le famiglie". Chissà se un giorno nascerà un luogo dove dibattere e dove veramente prendere il toro dalle corna, invece di scappare sempre...

"Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere a Èfeso perché tu ordinassi a taluni di non insegnare dottrine diverse di non aderire a favole e a genealogie interminabili, le quali sono più adatte a vane discussioni che non al disegno di Dio, che si attua nella fede." (1Tm 1,3-4)



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17 giugno 2025

Splendide riunioni

 Non mi capita spesso di essere entusiasta delle riunioni, specialmente di quelle in cui la quantità di parole è inversamente proporzionale alle realizzazioni. Ma da due lunedì in parrocchia, anche se "entusiasta" è troppo, sono molto contento. Lunedì scorsa la riunione della Caritas parrocchiale, ieri la riunione del coordinamento catechesi. Due riunioni andate ben oltre il limite temporale perchè partecipate. Partecipate perchè la gente parlava e si esprimeva senza bisogno di sollecitazioni. La gente parlava perchè era ben presa dagli argomenti e dalle questioni e ha tirato fuori una ricchezza incredibile di cose. Contento perchè la vivacità e la passione abbattono i luoghi comuni e le ministre riscaldate in cui si rischia spesso di finire, sia parlando di centri d'ascolto, sia parlando di catechismo. Ci aspettano altre due riunioni nei prossimi due lunedì, ancora una con gli "istruttori" del catechismo e un consiglio pastorale parrocchiale. Poi...vacanza!

"Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda,
la fonte della sapienza è un torrente che straripa." (Pro 18,4)



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10 aprile 2025

Il catechismo funziona

 Ieri c'è stata la riunione con i genitori dei bambini del nuovo equipaggio che si è formato e che inizierà il percorso catechistico con il metodo del grande gioco della patente. Per la prima volta abbiamo notato che non hanno avuto esitazioni e hanno approvato il sistema, anche se, come si dice, quando spieghi le regole tutto sembra difficile ma giocando si capisce tutto. Anche la nuova capoequipaggio, una signora che non aveva particolari impegni in parrocchia ma che ci sembrava adatta per le relazioni con i bambini e con i genitori, è entrata subito nella parte. Il sistema è organizzativamente più complesso di quello tradizionale, ma le famiglie si coinvolgono di più e a volte sono proprio disposte. L'unico rimpianto è che non ci sia nessun altra realtà con cui confrontarsi e capire meglio: andiamo avanti da soli...

"È una gioia saper dare una risposta;
una parola detta al momento giusto è gradita!" (Pr 15,23)



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28 gennaio 2025

Il piacere del catechismo

 Ieri abbiamo fatto l'incontro con i "capiequipaggio" per ragionare sulle prime comunioni e proporre qualche data ai genitori. Un incontro molto bello perchè c'era gente contenta di essere lì, che ha stretto amicizia anche tra loro e che ha dimostrato di "essere sul pezzo" con i ragazzi che sono loro affidati. Inoltre mente aperta e capacità di trovare soluzioni a problemi apparentemente difficili: per esempio cosa proporre a coloro che non riescono a guadagnare i punti dell'oratorio perchè non vogliono assolutamente venire. Non so se sia il metodo nuovo, ma certamente si percepisce che si allarga il senso di essere tutti in   qualche modo responsabili dell'iniziazione alla fede dei piccoli.



"Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre
e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,
perché saranno corona graziosa sul tuo capo
e monili per il tuo collo."
(Pro 1,8-9)

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21 agosto 2024

catechismo al mattino presto

 Per la prima volta nella mia vita mi sono trovato questa mattina dalle 6.30 alle 8 a "fare catechismo" ad un adulto che si sta preparando per la cresima. Già la sua disponibilità oraria la dice lunga, sia su quanto le giornate delle persone siano impegnate sia del suo desiderio di prepararsi bene. E poichè non è la prima volta che ci incontriamo e non sarà neanche l'ultima, il suo grande interesse e il modo con cui dà rimandi su cosa gli comunico testimonia, se ma ce ne fosse bisogno, quanto il patrimonio del Vangelo e del cristianesimo siano preziosi per il confuso mondo di oggi. Quando poi si sono toccati i temi del peccato, delle tentazioni, della coscienza e della vita spirituale (che saranno poi oggetto del prossimo incontro) si è visto che gran parte dei problemi di oggi a tutti i livelli sia proprio nella deriva spirituale e nella ricerca affannosa di surrogati che possano dare un senso a ciò che si fa.

Veramente la catechesi degli adulti andrebbe ripensata, mettendo in soffitta i trattati teologici e ripartendo dall'abc della vita spirituale...

" Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. 17 Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui." (Rm 8,7-8)




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04 aprile 2024

Semplice ma non troppo

 Dovendo impostare una attività di corrispondenza tra alcuni bambini del catechismo e altri che abitano in luoghi di missione mi sono trovato a riprendere i contatti con il Senegal. Più che a riprendere a iniziarli, perchè quando era là suor Marvi, mia amica di infanzia, gli scout di s. Damiano erano andati più volte e avevano fatto cose egregie, ma io non ci ero andato. La cosa sta funzionando bene e ci è voluto poco ad avere il consenso per trasmettere gli indirizzi ai bambini che dovranno iniziare la corrispondenza. Ma occorre comunque sbattersi: farli scrivere, tradurre in francese, scansionare le lettere e spedirle via mail. E viceversa. Non sai mai bene se andarti ad infognare in tutte queste cose sia saggio, visto che le ore in un giorno sono 24. Nello stesso tempo ti rendi conto che questo da' valore al catechismo e coinvolge pure le famiglie. L'ideale sarebbe trovare qualcuno che lo faccia al posto tuo, ma all'inizio è sempre così. Insomma: ci sono spazi enormi per trasformare l'iniziazione cristiana ma bisogna sbattersi come le uova della maionese...



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08 ottobre 2023

Catechismo: la fatica del nuovo

 Stiamo avviando il catechismo trasformato nel "grande gioco della patente" e dopo un anno di confronti, limature e correzioni pensavamo di essere ormai in discesa. Invece no. Cambiare orizzonte, cambiare abitudini, entrare nella logica del gioco abbandonando quella della scuola è complicato. Passo passo occorre spiegare, prendere in considerazione tutte le singole situazioni delle famiglie, tranquillizzare. Si percepisce che spesso c'è l'idea di voler stringere le redini e rendere più stringenti i criteri per i sacramenti, quando, al contrario, il gioco permette di prenderla più serenamente e di andare incontro a tutti. Soprattutto coloro che hanno iniziato in un modo faticano di più e qualcuno ha deciso di non iscriversi. Pazienza. Siamo consapevoli di essere sulla strada giusta ma i tempi sono solo più lunghi. E, bisogna dire, alla fine in genere l'atto è quello di aver fiducia e questo riempie di soddisfazione: in fondo siamo una comunità che ama sperimentare. Un'altra soddisfazione è che chi non ha i figli coinvolti e capisce cosa si sta facendo, è ben colpito. Speruma...

"E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi»." (Mc 2,22)



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28 giugno 2023

La rivoluzione del catechismo

 Ieri sera c'è stato il consiglio pastorale (molto frequentato, nonostante il periodo) per discutere della riforma del percorso catechistico che trasforma tutto in un grande gioco a punti per "prendere la patente". Mi sono meravigliato di quanto persone che non sanno di catechismo si sono informate, sono intervenute a proposito e hanno dato contributi. Ciliegina sulla torta: una coppia ha deciso di impegnarsi come catechisti-tutor. Era l'ultimo atto di un lungo percorso di quest'anno in cui la riforma ha preso forma, è stata trasformata dall'incontro con animatori e poi con i genitori ed è stata "approvata" come se fossimo un Parlamento. Ora è vero che si tratta di capire se funzionerà, ma secondo me è stato fatto un percorso "sinodale" di ascolto, discernimento e azione. Questo mi ha convinto ancora di più che la Chiesa è viva e vegeta e che bisogna dare aria a ciò che è sepolto sotto tradizioni, idee preconcette e zavorre e crescerà da solo. Il seme non è roba nostra, ma il fare di tutto perchè cresca e non sia soffocato, questo tocca a noi.

"Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto." (Mt 13,22)


Il nuovo catechismo sarà la simulazione della scuola guida


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13 marzo 2023

Com'è difficile cambiare il catechismo

 Ieri pomeriggio c'è stato un momento importante nella riforma del catechismo che stiamo attuando: un breve ritiro con le catechiste (ma c'era anche una che non ne fa parte ma era interessata al discorso) per mettere un ulteriore tassello al percorso. Effettivamente è complicato ripensare da zero tutto, abolendo sussidi, elementi prettamente scolastici e trasformandolo in un grande gioco che però contenga elementi di conoscenza e elementi di pratica, ruolo dei genitori, dei catechisti, ma anche della comunità. Un vero e proprio azzardo che però dobbiamo fare perchè, come si dice con la politica italiana, non bisogna fare ritocchi o cercare pezze, ma fare riforme strutturali. Qualche resistenza c'è, più che altro per il peso dell'incertezza, del provare e andare a sbattere il naso e per la forza della tradizione, che in questo caso è una zavorra immane. Ma la curiosità sembra prevalere e questo fa ben sperare. 


"Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre
e fate attenzione per conoscere la verità,
poiché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
Anch'io sono stato un figlio per mio padre,tenero
e caro agli occhi di mia madre.
Egli mi istruiva dicendomi:
«Il tuo cuore ritenga le mie parole;
custodisci i miei precetti e vivrai."
(Pro 4,1-4)

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28 gennaio 2023

Basta catechismo

Naturalmente è solo una provocazione... Si intende "basta chiamarlo catechismo", che propriamente è un libro. Meglio chiamarlo "iniziazione cristiana", sa più di massoneria e sfido chiunque a sapere cos'è. Oppure "percorso catechistico", perchè, come diceva qualcuno anni fa "il percorso non è un corso". Appunto: resta da capire cos'è. Sa è più tipo un "percorso a ostacoli" o un "percorso hebert" oppure un "percorso su cui camminare, viaggiare, ecc.". 

Anche in parrocchia stiamo chiedendoci come chiamarlo e ieri sera all'incontro catechisti, ma solo verso la fine della serata, quando le difese si abbassano e il sonno diventa quasi "allucinazione", si è pensato di chiamarlo "grande gioco". Lo imposteremo così: come un grande gioco, senza libri, senza attività didattiche, possibilmente senza alcun riferimento scolastico, di nessun tipo. Mi sa che è ancora troppo vago... Ma poco alla volta lo preciseremo. 

"Ricordo infatti la fede sincera che è in te, la quale abitò prima in tua nonna Loide e in tua madre Eunice, e, sono convinto, abita pure in te. Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te" (2 Tm 1,5-6a)



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01 novembre 2022

Boom al catechismo

 Primo anno che devo seguire da zero il catechismo e boom di iscrizioni al primo anno: siamo a 38, nell'ultimo giorno utile (ieri) si sono iscritti in tre... Ed è stabile l'iscrizione anche agli altri anni. Che cosa dice una cosa del genere? Un caso? Una voglia di tornare a seguire la chiesa? Una fuga da altre parrocchie? La novità del viceparroco che guardacaso segue proprio il gruppo dei più piccoli? Un desiderio delle famiglie di partecipare? Ecco forse quest'ultima è l'ipotesi più interessante: le famiglie di animatori del passato che riprendono i contatti con la parrocchia, grazie ai più piccoli che frequentano il catechismo. Ma allora... bisogna coinvolgere le famiglie non solo a fare catechismo, ma a tornare protagoniste della parrocchia... L'uovo di Colombo. Ma sarà così? Speriamo..

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31 maggio 2022

Alleanza con i genitori

 Ieri sera c'è stata una bellissima riunione con i genitori dei bambini che quest'anno abbiamo seguito e che hanno iniziato il primo anno di catechismo. Bellissima perchè si è creata una alleanza: non c'erano tutti, ma quelli che c'erano si sono messi in gioco. Anche la presenza dei bambini ha "fatto". Così siamo anche riusciti a parlare di loro e con loro e anche a prospettare qualche possibile passo da fare nell'estate. C'è poco da fare, però: se si vuole coinvolgere i genitori, occorre allearsi con loro e non dire loro cosa dovrebbero fare. Spesso quando ci si incontra tra sacerdoti sembra che abbiamo paura di una alleanza: molto meglio mettere sul piedistallo i laici già formati come modello per tutti e come metro di giudizio per gli altri.

Un'alleanza richiede un compromesso e un compromesso richiede la lealtà. Ci vuole un rapporto di fiducia e questo va creato giocando il tasto dell'amicizia e della discrezione. Bisogna anche sapersi conoscere e capire reciprocamente, senza giudizi avventati sul fatto che a loro non gliene freghi niente o, al contrario, giustificandoli in tutto. Ma le prospettive sono buone...

"Quando Abramo ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: «Io sono il Dio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro;  e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente»." (Gn 17,1-2)

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19 aprile 2022

I bambini si confessano?

 Stiamo preparando le prime confessioni dei bambini che hanno iniziato adesso il percorso catechistico. Ieri ho sentito la registrazione di un incontro di padre Spidlik in cui si diceva che l'avere un direttore spirituale era un po' come avere un medico che ti aiuta a valorizzare al meglio la tua salute (in questo caso interiore). Perchè non fare la stessa cosa con i bambini? Perchè lasciar perdere questa lunga trattazione sul peccato come male e non passare attraverso il peccato come malattia interiore? Anche l'accento così sostenuto sulla riconciliazione e sulla misericordia del Signore mi sembra che sia un buco nell'acqua se non scatta il desiderio di chiedere perdono o di ricevere misericordia. E anche  il tema del peccato come far dispiacere a Gesù mi sembra un po' retrò.

Puntare in avanti e stimolare nei bambini la voglia di essere migliori, di guarire dalle malattie dell'anima e di avere in Gesù e nel sacerdote come suo delegato un grande "direttore spirituale"-medico- allenatore dell'anima mi sembra una motivazione più comprensibile e più stimolante.

"Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù." (Fil 3,14)



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21 febbraio 2022

Aneddoti da catechismo

 Cominciano ad accumularsi gli aneddoti durante gli incontri di catechismo con i bimbi. Il più eclatante ieri è stata la presenza di tre persone che non dovevano venire: era un incontro di recupero di quanto fatto un mese prima. Due si sono accorte che avevano ricevuto lo stesso versetto del vangelo, che avevamo dato la volta precedente, il terzo manco quello. In compenso hanno fatto tutte le attività come da manuale e si sono pure divertite, senza dar segno di essersi accorte di nulla. Da una parte sembra sconsolante, ma d'altra parte è un bel segno: anche nell'errore alla fine si viene volentieri. E questo è già gran cosa...

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24 gennaio 2022

Ancora in affanno: la scommessa del catechismo

 Ancora in affanno perchè capitano un sacco di cose e non sono sempre pronto a registrarle. La prima sicuramente sono le discussioni intervenute (in chat per lo più, purtroppo) per decidere se fare l'incontro di catechismo che recuperava quello saltato due settimane fa, se farlo in presenza o online, se mandare del materiale a casa per gli assenti. Alla fine si tiene duro: in una situazione diversa da quella dello scorso anno non si può fare le cose online. Non si può far capire la vita della chiesa mandando del materiale a casa come se fossi a scuola. Non si può delegare decisioni importanti non ad una discussione con i genitori, ma ad una chattata tra genitori, che non vedi in faccia. E così, anche se erano meno della metà, l'abbiamo fatto lo stesso, decisi a proporre un recupero, sempre in presenza, a chi non era presente. 

L'impressione è stata molto positiva. Anche se erano di meno, erano molto contenti di vedersi e si sono perfino aperti di più di alte volte, anche perchè erano di meno. I genitori con cui abbiamo scambiato due battute avevano capito la situazione e la nostra fermezza: pensare sempre e solo alle conseguenze epidemiche significa non pensare al resto della vita di un bambino. E allora, avanti così.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. (1Cor 13,12)



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24 marzo 2021

Ancora sul cristianesimo come spiritualità

 Al termine di un altro incontro online per i cresimandi adulti ieri sera mi sono ridetto: il Vangelo e il catechismo oggi devono essere ridetti e testimoniati non come dottrina, non come etica di vita, non come contenuto di un libro, non come adesione ad una organizzazione ecclesiale, non come religione ma come spiritualità. Un'ora filata di interventi e di domande-risposte a partire dal tema delle tentazioni, da quelle di Gesù a quelle nostre, collegate poi con il senso della Cresima come decisione di riprendere un cammino di lotta interiore finalizzata però a qualcosa di più grande. Un aspetto molto specifico che non dice certo tutto della fede. Ma ti accorgi se fai breccia o se ti stanno ad ascoltare solo perchè devono. Giovani adulti di cui uno solo è ferrato e fa domande appropriate. Gli altri sono persone normali "sferrate". Ma il filone di come la fede cristiana può diventare un "manuale" per sviluppare la propria interiorità interessa tutti. Vedremo come va avanti.

"Tu non vuoi che le opere della tua sapienza siano inutili;
per questo gli uomini affidano la loro vita anche a un minuscolo legno
e, avendo attraversato i flutti su una zattera, furono salvati."
(Sap 14,5)


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20 marzo 2021

Quando l'online salva il catechismo

 In questi giorni sto facendo una esperienza molto bella con gli adulti che si preparano alla cresima e che per la prima volta devono fare gli incontri online. Intanto bisogna essere molto essenziali e far durare gli incontri non più di un'ora. In secondo luogo è necessario variare nell'esposizione e non trattare delle stesse cose per più di un quarto d'ora. In terzo luogo è necessario prevedere interazione e molto direttiva: non si può reggere lunghi silenzi in cui non si sa chi debba parlare. In quarto luogo bisogna variare l'esposizione: frontale, condivisione dello schermo per mostrare online immagini e schemi, inviare contemporaneamente con whatsapp altre cose. In quinto luogo è necessario prevedere qualcosa da fare a casa e magari mandare tra un incontro e l'altro immagini, brevissimi audio, indicazioni di filmati da vedersi.

Un lavoro molto preciso e anche molto sfidante: per la prima volta è meglio non basarsi sull'esperienza ma ripartire daccapo. Soprattutto una cosa: sei obbligato a capire l'essenziale da trasmettere. Non le nozioni essenziali di catechismo. Ma trasformare il catechismo in pane che si sminuzza pezzo pezzo a seconda degli interessi, delle reazioni, delle domande fatte, del modo migliore per renderlo.

Un vero cantiere. Mi sa che se cogliamo bene la sfida finalmente usciremo fuori dalla maledizione del catechismo scolastico e nozionistico.

"Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici, perché sempre mi accompagna." (Sl 118,98)

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08 dicembre 2020

Bambini ammutoliti

 Sentivo il commento di una catechista che parlando di un gruppo di bambini che si incontrano in presenza diceva che erano come ammutoliti (e ci credo...con la museruola... opps mascherina...). Insomma non sapeva come regolarsi, visto che era abituata al confronto. Mi dicevo: ecco, proprio questo è il punto. Una volta salvate le norme prudenziali delle distanze, delle mascherine, del fermare la diffusione del virus, si aprono le altre questioni, che qualcuno vorrebbe solo mettere da parte, predicando la pazienza e aspettando di tornare alla normalità. Lasciando da parte il catechismo online che tende alla lezione, anche quello in presenza in queste condizioni non basta. Bisogna trovare il modo di animare questi bambini, che imparano più facendo che ascoltando. Bisogna trovare il modo di far fare "esperienze" online (ma cosa sono?) e non insegnamenti rotti solo dal fare un disegno... Bisogna aprire nuove strade senza rompere le regole e non continuare a disquisire su quanto aprire e quanto tenere chiuso, su quanto è meglio in presenza e quanto online.  A volte una attività online intelligente e esperienziale è meglio che una attività in presenza che assomiglia al museo delle cere.

"Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre»." (Lc 19,39-40)



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01 novembre 2020

Catechismo online?


 Eh ci risiamo. Scivolamento progressivo verso lo streaming, giustificato dalla necessità di evitare incontri superflui, contagi possibili, ecc. Lo chiedono alcune catechiste, da altre parti lo chiedono i genitori. E sia. Se ne capiscono tutti i motivi. Però l'altra sera mi ha colpito che durante un incontro online con responsabili scout dove si doveva decidere se fare in streaming un evento di formazione oppure semplicemente rinviarlo io ho usato la parola "didattica" da trasmettere e alcuni di loro non erano molto d'accordo col termine. Troppo scolastico. Beh lo streaming trasforma in scolastico e in unidirezionale il tutto. Se  ci sono dei contenuti da trasmettere lo streaming va benissimo (al limite va ancora meglio l'audio vocale, così uno lo sente quando gli va). Se si intende proporre un'esperienza (e ce l'hanno fatta a fette con sta storia che il catechismo non è scolastico e deve essere esperienziale) come gli scout affermano lo streaming non va bene ed è meglio congelare il tutto e riprendere un altr'anno. Non perchè non sia possibile una esperienza online, ma perchè ne sappiamo ancora troppo poco su cosa voglia dire proporre una esperienza usando l'online e alla fine si diventa tutti maestri che hanno contenuti molto interessanti da proporre di fronte a persone che non hanno chiaro il perchè.

"Ho infatti un vivo desiderio di vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale perché ne siate fortificati, o meglio, per rinfrancarmi con voi e tra voi mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io." (Rm 1,11-12) 


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