02 settembre 2024

A capofitto. Si riparte

 Quest'anno il passaggio dalle ferie alla ripresa è brusco. Ieri ancora aria estiva e oggi siamo già catapultati dentro il giornale, l'organizzazione del catechismo, la diretta della messa su Radio Maria mercoledì mattina, il pellegrinaggio di inizio anno pastorale domenica 8 alla sera, la benedizione delle famiglie. Inoltre un po' di roba lasciata in sospeso quest'estate. Ma è proprio così: le ferie sono belle solo se nel resto dell'anno si lavora e ci si butta a capofitto, cercando di non risparmiarsi troppo. L'immagine d Baden Powell di "guidare la propria canoa" è veramente efficace: magari non andare controcorrente ma neanche lasciarsi travolgere troppo dalla corrente che non sai bene dove ti porta...

" Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dèi che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore»." (Gs 24,15)

basta che decidiate qualcosa....




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18 agosto 2024

L'estate sta finendo...

 Sarà il calo delle temperature, sarà il fatto che oggi a messa tornava ad esserci più gente delle domeniche precedenti, fatto sta che ho avuto la netta impressione che l'estate stia finendo. In realtà ci vuole più di un mese, ma almeno la parabola delle vacanze di agosto ha cominciato a scendere. E mi è venuto in mente cosa succedeva anni fa quando tale parabola stava per scendere: non vedevi l'ora che ripartisse tutto e che gli amici tornassero dalle loro ferie per riprendere la vita sociale. Strano: uno non vede l'ora che arrivino le vacanze per poi ad un certo punto sperare che passino. Forse è la normalità. E insieme a quel pensiero ecco l'altro: non mi farò più prendere dal meccanismo perfido dell'efficientismo a tutti i costi e del fare ogni cosa al meglio (ma forse già lo dicevo ieri..). Vedremo quanto dura (ieri ipotizzavo fino ad ottobre). Ma il Vangelo di oggi con l'accento posto sulla gratuità del Signore che si fa mangiare senza chiedere nulla in cambio mi ha lasciato il tarlo di cosa significhi veramente vivere una vita "gratuitamente" senza scopi da perseguire né obiettivi da raggiungere. Mi sa che è la sfida da vincere contro la cultura dell'efficienza.


" Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
Abbandonate la stoltezza e vivrete,
andate diritti per la via dell'intelligenza".
(Pro 9,5-6)


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16 agosto 2010

viaggi e vacanze

l'isola di Skye nelle Highlands scozzesi

Sì viaggi e vacanze. Mercoledì parto per dieci giorni di Scozia e al ritorno per una settimana di Albania. La prima è vacanza pura, la seconda è gemellaggio con parrocchia di don Bosco a Shelqet vicino a Scutari. Entrambi però sono soprattutto viaggi e l'idea di partire, di interrompere il tran tran ordinario innanzitutto infastidisce un po' ma poi crea senso di avventura e grande entusiasmo. Soprattutto ti dà la sensazione che c'è ancora molto da scoprire e che le persone che incontrerai (soprattutto in Albania) possono cambiarti le prospettive di riferimento. I grandi paesaggi delle Highlands scozzesi visti in foto ti danno la sensazione che non sei tu al centro dell'universo, anche se nella vita di tutti i giorni sembra proprio così: che fai parte di un tutto ben più grande, che comprende anche (nel caso prendessi in considerazione tutte le travagliate vicende del popolo albanese) la storia di gente che ti ha preceduto e che ha costruito il mondo dove tu ora stai abitando.

Viaggiare può diventare "peregrinare" se non ti fissi sulla meta da raggiungere pur sapendo di averla, se non ti fissi sulle tue abitudini da rispettare pur sapendo che ti danno sicurezza, se non ti fissi sulle cose che le guide turistiche ti hanno detto di vedere pur sapendo che anche quelle sono esperienze vissute di persone.

Beh, insomma, buona vacanza: tra una cosa e l'altra ritornerò operativo l'8 settembre, ma non è detto che tra un viaggio e l'altro non riesca a scrivere qualcosa...

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