12 dicembre 2025

La guerra contro il passato

 Ho terminato un libro sulla "cancel culture", la moda (e non solo) accademica nel mondo anglosassone di rileggere la storia passata mettendo in luce le colpe dell'Occidente nella colonizzazione, nella ghettizzazione di persone di altre culture, di altri orientamenti sessuali, arrivando perfino a riscrivere un linguaggio che sia politicamente corretto ma per questo decisamente più stinto e indeterminato (per es. invece di padre e madre, genitori). Molto interessante, perchè sottolineava come di fondo ci sia un atteggiamento di superiorità morale verso il passato e nello stesso tempo un sradicamento che porta a non guardare più con fiducia al futuro (che si può perfezionare) ma a vivere un presente come se fosse eterno. Inoltre a distorcere il passato, leggendolo con valori che sono di oggi e non di allora: dire che Cristoforo Colombo è la causa principale della colonizzazione violenta dell'America Latina o che Churchill era un razzista è basta non è un grande approccio storico corretto.

Mi veniva in mente che, magari non con queste punte di esagerazione, ma anche la sfiducia verso il futuro che si tende a respirare oggi deriva in parte dal dimenticare il nostro passato e che l'altra faccia della medaglia è il continuare a guardare al passato con nostalgia come se fosse migliore del presente.



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13 settembre 2019

valori da recuperare

Ieri andando a benedire le famiglie mi sono intrattenuto in piacevole conversazione con un papà che ha iniziato a portare il figlio a catechismo e mi ha spiegato come cerchino di trasmettere ai due figli valori molto semplici ma fondamentali: amicizia, famiglia, impegno, aiuto reciproco, ecc. Robe dice lui che sembrano scontate ma che non lo sono. Oltretutto lui essendo operaio su più turni deve anche sapersi gestire ma non vuole lasciare tutto alla moglie. Fortuna che ci sono i nonni che danno una mano.
Questa mattina è venuto un signore a prenotare la messa di trigesima di sua madre recentemente morta e si è intrattenuto a parlare almeno venti minuti. Discorso simile, fatte le debite proporzioni del fatto che ha un'altra età e non ha figli piccoli. Ma concordava sul fatto che si debba puntare a investire sull'essenziale, come avevano fatto i genitori con lui.
Segni dei tempi. In epoca fortemente complessa e complicata sta emergendo la nostalgia di una vita più semplice ma più profonda. Mi sa che di qui ad un recupero massiccio della fede la strada sarà breve.

"Ora, figli, mostrate zelo per la legge e date la vostra vita per l'alleanza dei nostri padri. Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno." (1Mac 2,50-51)

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04 marzo 2010

un funerale

Ieri c'è stato il funerale di un signore relativamente giovane, per anni operatore scolastico al liceo scientifico. Naturalmente c'era molta gente e alcuni hanno espresso un ricordo. Mi ha colpito che le doti riconosciute sono state l'umiltà, lo spirito di servizio, la disponibilità serena. Pensa: se guardi certi programmi in Tv o se senti in giro sembra che queste siano tutte scemenze, roba da gente che non sa farsi strada. Poi scopri che queste sono le cose che restano nel cuore delle persone e quando vengono a mancare i rapporti sono meno umani.

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