29 maggio 2026

I visionari

 Due visionari che si conoscevano e ci hanno lasciato. Carlin Petrini e papa Francesco. Il primo perchè vedeva qualcosa che altri non vedevano: il cibo come motore di un movimento mondiale che metteva insieme i popoli, dava futuro e aggregava alla causa della sostenibilità ambientale anche i meno propensi. Il secondo perchè vedeva oltre gli altri: la Chiesa come realtà mondiale, sganciata dalle secche della tradizione di Occidente europeo (e coloniale) e come autorità morale, sganciata dalle sacrestie e dai soliti noti. E' molto più facile ammirare queste persone che imitarle. Non è facile vedere dietro cose di tutti i giorni (come il cibo) qualcosa che ha il potere di unire il mondo e non è facile alzare lo sguardo dal tran tran ecclesiale di tutti i giorni per vedere in che mondo siamo e dove stiamo andando come Chiesa.




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15 gennaio 2025

Escher

 Domenica scorsa siamo andati a vedere la mostra di Escher ad Asti ed è stata una bella esperienza. Soprattutto per entrare nella mente di un artista e delle sue tecniche veramente incredibili (xilografia, litografia). Ma anche per la sua visione dello spazio e per la sua visionarietà. Mi ha incuriosito molto l'idea che la stessa cosa (una porzione di spazio) possa essere vista in modi molto diversi dalle persone: sicuramente ciò che vedeva lui non è ciò che vedo io, ma anche ciò che poteva vedere un suo contemporaneo. E' vero: tutto parte dallo sguardo che hai sulla vita e sul mondo.

 "Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perché non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore". (1Sam 16,7)








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28 novembre 2021

Avvento

 Chissà come mai ma l'Avvento è uno dei tempi liturgici più programmato. Forse perchè è l'inizio del nuovo anno e si ha voglia di nuovi propositi e di voltare pagina. Una parola che mi veniva per questa prima domenica di Avvento è quella di essere visionari, nel senso buono del termine. Vegliare per guardare oltre, per stare svegli mentre gli altri dormono nel tran tran di tutti i giorni. Essere visionari come Steve Jobs, come il banchiere Ennio Doris, recentemente scomparso, per il quale si sono sentiti di acquistare una pagina di Avvenire per una specie di necrologio, che però è più un programma di vita.

Essere visionari per non stare con i piedi per terra, perchè altrimenti c'è solo di che arrabbiarsi, semplicemente guardando alla sorte dei migranti alle porte dell'Europa. Essere visionari per riprendere a sognare e a costruire un po' di ideali, magari condivisi... Essere visionari, perchè i profeti come Isaia, profeta dell'Avvento sono visionari. Essere visionari per poter trascinare altri e non essere trascinati nella mischia.

Un programma interessante per l'Avvento che è iniziato...

"State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra." (Lc 21, 34-35)




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