30 giugno 2024

Vergogna

 Non seguo il calcio e non mi intendo di calcio. Ci sono sicuramente cose ben più gravi che la sconfitta e l'eliminazione dagli europei. E ci sono sicuramente cose per cui è più giusto vergognarsi. Ma l'immagine offerta dalla squadra nazionale ieri è veramente da vergogna. E il fatto che nessuno si dimetta dopo questa partita la dice lunga sul costume italiano per cui nessuno è mai responsabile di nulla e nessuno si sente in dovere di dimettersi, anche come gesto di dignità personale. Forse il sistema calcio è da ripensare daccapo a partire dalle squadre giovanili.


"Il pigro dice: 
«C'è un leone nella strada,
c'è un leone per le vie!»
Come la porta si volge sui cardini,
così il pigro sul suo letto." (Pro 26,13-14)



Etichette:

21 giugno 2021

Il valore della squadra

 E così alla grande si è passato il turno degli europei. Perfino durante le cresime ieri pomeriggio il vescovo emerito ha citato il caso di una nazionale a pezzi, rimessa in sesto dal CT puntando tutto sul lavoro di squadra, al punto che nell'ultima partita ha cambiato quasi completamente la squadra e ha sostituito perfino il portiere. In questi giorni anche l'Asti è passato in serie D con un buon lavoro di squadra. Tutto detto: puntare su una squadra piuttosto che sui singoli, puntare sul bene comune piuttosto che sul bene individuale, puntare sulla collettività piuttosto che sui singoli gruppi; sembrano cose del passato e invece sono cariche di avvenire. D'altronde, come si sa, il tutto non è mai solo la somma delle parti, ma qualcosa in più...

"Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'». " (Mc 6,30-31a)



Etichette: ,

18 dicembre 2020

Pablito

 La morte di Paolo Rossi e la necessità di scrivere un pezzo di ricordi su di lui mi ha riportato alla mente due momenti della mia giovinezza. Nel 1982 durante i mondiali a partire dalla vittoria col Brasile mi trovavo a Parigi per una vacanza studio e guardavamo le partite dalle vetrine dei negozi di Tv, visto che la famiglia dove eravamo ospitati non amava il calcio... Abbiamo visto la finale a casa (eravamo tre italiani) e un'ora dopo la fine, tutti a nanna. Uno di noi, di Milano, non si dava pace... chissà cosa stava succedendo in Italia...

Nel 1985 durante un viaggio in India con gente della parrocchia siamo finiti su un trenaccio che faceva ore e ore di trasbordo e tutti ci guardavano stupiti: un gruppo di bianchi su un treno indiano? Quando alcuni giovani hanno scoperto che eravamo italiani hanno subito esclamato "Paolo Rossi!"... Potenza di un calciatore semplice.


"Nella giovinezza non hai raccolto;come potresti procurarti qualcosa nella vecchiaia?" (Sir 25,3)


Etichette:

26 novembre 2020

La morte di un campione

 Non mi interesso di sport e neanche dei campioni. Però la notizia della morte di Maradona mi colpisce. Ho pensato il perchè. E ci sono arrivato: perchè lui era la metafora vivente del calcio. Il calcio non è il golf: basta un pallone e si divertono bimbi di ogni parte del mondo e di ogni estrazione sociale. Il calcio è lo sport del popolo. E Maradona era uno del popolo.

Ma il calcio è anche corruzione, soldi che girano e vite che si rovinano, violenza e quanto di peggio ci può essere in uno sport. E anche Maradona è uno che si è rovinato, salvo che la violenza l'ha esercitata su di sé e non sugli altri.

Per questo Maradona è un simbolo delle due facce dell'umano. E per questo forse la sua vicenda colpisce anche chi lo sport non lo segue.

"Ho detto in cuor mio: in quale tribolazione sono giunto, in quale terribile agitazione sono caduto, io che ero così fortunato e benvoluto sul mio trono!" (1 Mac 6,11)

Etichette:

17 aprile 2011

pasqua dello sportivo

E' un titolo un po' ironico, che mi è suggerito dall'aver scoperto che una squadra dell'Unione Calcio San Domenico Savio parteciperà ad un torneo a Cairo Montenotte che si tiene (udite, udite...) sabato santo, domenica di Pasqua e Pasquetta. Non che ci sia da scandalizzarsi, ma da riflettere sì:
- la squadra di una società sportiva parrocchiale non può partecipare ad un torneo simile
- chi organizza il torneo naturalmente lo può fare, ma che tristezza obbligare le famiglie a scarrozzare i bambini a destra e sinistra in quei giorni in cui sarebbe più bello festeggiare a casa
- gli allenatori che si iscrivono al torneo: boh...
E poi battutaccia: facciamo le squadre di soli musulmani, atei dichiarati e altre religioni per partecipare a certi tornei..

Etichette: ,