05 aprile 2026

Un triduo eccezionale

 Siamo reduci qui in parrocchia da un triduo veramente bello. Non solo per l'impegno che ci hanno messo coloro che l'hanno animato, ma anche per la partecipazione. Ieri alla veglia pasquale non avevo mai visto la chiesa quasi piena e con una rappresentanza veramente variegata. Un botto di giovani sia il giovedì santo, sia il venerdì e anche alla veglia. Tempi lunghi ma senza agitazione: quasi uno volesse ritagliare un po' di tempo per curare le cose eterne. I giovani poi sono stati magistrali nella via Crucis che hanno preparato venerdì pomeriggio: hanno toccato il cuore. Una grande speranza emerge: sarà che in giro c'è molta confusione, oppressione, stanchezza e negatività e si torna a cercare la luce dove non si è mai spenta. C'è ancora il giorno di Pasqua da godersi fino in fondo, ma non dimenticheremo subito questi giorni di luce.










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20 aprile 2025

Buona Pasqua

 Il giorno di Pasqua non c'è nulla da dire. C'è solo da augurare Buona Pasqua ed esprimere solidarietà a tutti coloro per i quali questa Pasqua non sarà facile. La veglia pasquale ieri sera è stata all'insegna della serenità, dopo ben 11 errori nella celebrazione e ci abbiamo fatto tutti una risata sopra. Ma il pensiero che altri abbiano meno da sorridere fa chiamare in causa direttamente il Risorto perchè manifesti la sua potenza d'amore su tutti, "cattivi" compresi.


"Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa (...)
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Amen. Allelúia." (Sequenza di Pasqua)



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14 aprile 2025

Messa delle palme

 Non ci poteva essere contrasto più netto. La messa delle Palme da noi era piena come non mai e si è svolta nel migliore dei modi. Qualche inconveniente c'è stato, ma nulla di che. Ancora oggi qualcuno commentava l'impressione che si fosse tornati indietro di anni. E in Ucraina invece la messa delle Palme di Sumy si è conclusa con un bombardamento e 34 morti. Comincia ad essere insostenibile la situazione di vedere civili morire, specialmente se erano fuori per la loro fede. Magari non tutti, ma la reazione immediata è quella di chiedere giustizia e un po' di dignità per quei politici italiani che ancora sbavano per Putin.

"Costoro vagavano come ciechi per le strade,
insozzati di sangue,
e non si potevano neppure
toccare le loro vesti."
(Lam 4,14)



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10 aprile 2023

Al termine della Pasqua

 Giornate decisamente intense e oggi il grande relax... Ma soprattutto giornate profonde con tante occasioni per meditare e per farsi domande. Giornate tra giovani che fanno il triduo, celebrazioni da preparare e che vedono la gente coinvolta. Giornate con "straordinari" tipo le molte confessioni pasquali, il battesimo di una bambinam figlia di genitori ortodossi moldavi e l'iniziazione cristiana di una giovane africana che frequenta l'oratorio. E poi gli auguri, le ore trascorse in famiglia, l'ordinario che viene dimenticato.

Insomma: il segno di qualcosa che cambia e che fa guardare con enorme fiducia al futuro della fede.

"L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto" (Mt 28,5-6). 










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12 aprile 2020

Pasqua

Ogni tanto si resta senza parole. Però quest'anno l'augurio sembra più sincero: Buona Pasqua!

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26 marzo 2020

il rompiballe

Serata tumultuosa ieri sera con riunione di comunità capi di Asti in streaming. Mi sono trovato a fare il rompiballe, come ultimamente mi ritrovo abbastanza spesso in diversi ambienti (e la tecnologia lo facilita, visto che nessuno ti può mettere le mani addosso) perchè proprio sulla Pasqua e la preparazione alla Pasqua ho l'impressione che nessuno capisca la posta in gioco. Si continua a dire che è come essere in guerra, che niente sarà come prima ma poi ci si diletta a giocare e a fare le cose in internet come se fossero la normalità. Ok per le riunioni, ok per la scuola, ok per le eccezionali iniziative a domicilio, come l'oratorio, la preghiera, ecc. ecc. Ma quando si tocca la messa di Pasqua mi sa che si misura la fede dell'intera comunità cristiana. E quando gli scout parlano di preparazione ad una Pasqua che rischia di non esserci, di che cosa si sta parlando per la precisione? Quando si parla della festa della liberazione dalla morte, di che cosa si sta parlando se poi si vive anche quel momento con una cautela dovuta che però mi sembra stia diventando fobia? Ecco: meglio finire qui, sennò anche il blog diventa il luogo di esercizio di un... rompiballe.

"Quando tuo figlio domani ti chiederà: Che significa ciò?, tu gli risponderai: Con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire dall'Egitto, dalla condizione servile." (Es. 13,14)

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20 aprile 2014

E Pasqua è andata

In men che non si dica Pasqua è trascorsa: ancora poche ore e termina la giornata.
Della Pasqua di quest'anno ricorderò:
- la molta gente venuta a confessarsi e il ritorno dopo molto tempo di qualcuno
- la tranquillità e il godimento delle celebrazioni del Triduo e della veglia pasquale, nonostante la pioggia abbia impedito di accendere il falò
- la via Crucis cittadina partecipata e assorta senza essere seriosa
- i molti giovani presenti alle messe di Pasqua
- la voglia di cominciare tutto come se fosse la prima volta
- le chiavi della macchina perse e poi ritrovate quasi per caso
- il mancato assillo di regali e biglietti d'auguri
- ...
Buona Pasqua (quel che resta..)

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03 marzo 2012

una voce nuova

Ieri sera è venuto don Bertin Dadié, un sacerdote della Costa d'Avorio in Italia per studio e in servizio in una parrocchia del centro città. Ha tenuto una meditazione sulla Pasqua. Inizialmente speravamo che fosse una voce diversa, nel senso che potesse portare l'afflato africano a contenuti di fede di cui si sente sempre parlare. In realtà la sua è stata una meditazione classica. Eppure a detta di tutti è stata una voce nuova: sintesi, raccontare la fede (invece di fare delle riflessioni filosofiche), linguaggio semplice. Forse è proprio questo l'afflato africano: dire le cose di sempre ma con il linguaggio popolare, dirlo con calore e passione.
Non saremo certo noi a dire a un africano come deve essere per essere un buon africano :-)
Beh gli dedichiamo una foto della serata!

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17 aprile 2011

pasqua dello sportivo

E' un titolo un po' ironico, che mi è suggerito dall'aver scoperto che una squadra dell'Unione Calcio San Domenico Savio parteciperà ad un torneo a Cairo Montenotte che si tiene (udite, udite...) sabato santo, domenica di Pasqua e Pasquetta. Non che ci sia da scandalizzarsi, ma da riflettere sì:
- la squadra di una società sportiva parrocchiale non può partecipare ad un torneo simile
- chi organizza il torneo naturalmente lo può fare, ma che tristezza obbligare le famiglie a scarrozzare i bambini a destra e sinistra in quei giorni in cui sarebbe più bello festeggiare a casa
- gli allenatori che si iscrivono al torneo: boh...
E poi battutaccia: facciamo le squadre di soli musulmani, atei dichiarati e altre religioni per partecipare a certi tornei..

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04 aprile 2010

pasqua

E così pian piano siamo giunti a Pasqua. Mentre cercavo qualche idea per l'omelia non riuscivo a togliermi dalla testa le parole di S. Paolo: se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la vostra fede. E mi chiedevo che razza di esperienza doveva essere stata quella di Paolo per dire una cosa simile. Noi più che parlare della resurrezione come vita dopo la morte non sappiamo che dire, ma Paolo non aveva in mente quello. Già: se la realtà di Dio è un mistero, ancor più la resurrezione di Gesù è misteriosa: non si capisce che razza di effetti possa avere sulla vita quotidiana. Che direste voi?

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