03 gennaio 2022

Il grande Roberto

 Ogni primo dell'anno è un appuntamento fisso con la danza di Roberto Bolle. Un appuntamento con la bellezza e con l'arte ma anche con la potenza del corpo umano. Quest'anno in particolare mi è piaciuto il numero con le "farfalle" olimpioniche, che hanno dato di sé una prova egregia: da stare a bocca aperta. E penso che sia un bel modo di vivere il tempo di Natale: contemplare ciò che Dio ha creato e a quanto può arrivare. Mi spiace per i fanatici della tecnologia, ma trovo più ammirevole vedere il superamento dei limiti normali da parte di un ballerino o di una ballerina, di un ginnasta e di uno sportivo che negli apparati tecnologici. Torno ad ammirare la tecnologia quando è messa a servizio della medicina e della chirurgia, ma non oltre.


"Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo." (Sal 138,14)



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03 maggio 2020

Solo 4 sensi

Abbiamo solo più quattro sensi. Il quinto, il tatto, ci è precluso. E poco alla volta si capisce quanto importante sia toccare le cose, ma soprattutto gli altri. E' vero che noi piemontesi siamo molto restii a usare di questo senso, però un conto è non toccare per pudore e un conto è non toccare per divieto.
E così anche in chi è restio al contatto, manca molto il contatto. Me ne sono reso conto ieri per una cosa assolutamente discutibile e banale. Ho finito di vedere lo spettacolo di Roberto Bolle "Danza con me", che si era tenuto il 1° gennaio ed è stato ridato sabato sera scorso: quello spettacolo si conclude con una "danza delle mani" come saluto che mi ha colpito dentro. Faceva veramente venire la nostalgia del contatto con gli altri.
Se si considera che la pelle, la carne è ciò che abbiamo di più fragile e nello stesso tempo è ciò che fa filtrare buona parte di ciò che ci circonda, dobbiamo proprio dire che come esseri umani abbiamo qualcosa che è alla base della nostra fragilità e della nostra forza. Veramente paradossale...

"La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia." (Ct 8,3)

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30 aprile 2020

contaminazioni

Mi sto assaporando giorno per giorno la registrazione dello spettacolo di Roberto Bolle "Danza con me" di sabato sera scorso. Mi spiace bruciarlo in una sera perchè lo trovo uno spettacolo eccezionale. Soprattutto perchè osa le " contaminazioni": duettare con forme di danza diverse da quella classica, anche molto diverse come la street dance di Lil Buck (tutta l'opposto dell'Accademia) e come i ritmi rap. Alla fine sei invogliato a uscire dai tuoi stretti e angusti confini entro cui non sei solo costretto dalla pandemia ma anche dalla pigrizia mentale di confrontarti con gente diversa e da una lettura asfittica della Parola di Dio. Roba tipo minestra scaldata, che si ritorce su se stessa e perde ogni vigore vitale.
Grande Roberto, meglio di certi predicatori!

"Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15)

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