23 marzo 2026

Ho votato Sì e ho vinto

 Al referendum ho votato Sì, ma sono contento che abbia vinto il No. Assurdo. Ho votato Sì perchè sono veramente convinto che le carriere vadano divise, che occorra dare una smossa al sistema giudiziario, eccessivamente corporativo e che come era successo negli anni '80 con la riforma del codice di procedura penale, servisse qualcosa di sostanziale e non solo un taccone come è stata costretta a mettere Cartabia. Ma sono contento che abbia vinto il No, perchè i promotori della riforma costituzionale sono veramente dei bisonti. Cambiare la costituzione di fatto blindando ciò che ha deciso non la maggioranza parlamentare ma solo il governo è veramente incredibile. Dei referendum costituzionali proposti quasi tutti hanno portato male: quello delle autonomie locali voluto a tutti i costi dal centro sinistra ha generato 20 sistemi sanitari diversi (e nessuno del centro sinistra si è ancora scusato), quello di Renzi del 2015 si commenta da solo (ed era del centro sinistra...), quello sul taglio dei parlamentari è passato, ma è stato un disastro, perché quello che vantava era un risparmio di costi che corrisponde a non comprare più i cerini e usare gli accendini e quello che ha ottenuto è l'aumento della distanza tra chi è eletto e chi elegge (e neanche il movimento cinque stelle si è mai scusato). Ora tocca al centro destra che ha superato ogni decenza perchè non c'è proprio stata discussione in Parlamento e hanno trattato della riforma costituzionale come fosse la riduzione delle accise sulla benzina.

Sì, ho votato sì, ma sono contento che abbia vinto il no,

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20 maggio 2025

Poveri referendum

 Ho avuto una disastrosa intervista telefonica ieri con un costituzionalista docente al quale dovevamo chiedere le questioni tecniche riferite al referendum, il dibattito sul quorum, sull'anomalia di boicottare il referendum se si vuol far vincere il "no" e sulle storture che ne derivano (per es. impossibilità per chi è per il sì di accedere ai canali pubblici visto che la par condicio non sarebbe rispettata, ma stavolta perchè i fautori del no non vogliono parlarne). Invece l'intervistato voleva parlarmi della legittimità di votare a due referendum su cinque e la necessità di boicottare gli altri perchè troppo difficili per la gente. Mi suonava strano che uno del suo calibro confondesse il parere tecnico accademico con la proganda politica eppure era proprio così. E già era stato così quando nel 2016 era stato invitato ad Asti per spiegare il referendum costituzionale promosso da Renzi e lui, invece di spiegarlo, aveva fatto propaganda per il no. La volpe perde il pelo ma non il vizio. Ci sarebbe da domandarsi che cosa spiega ai suoi studenti...


"Se soffi su una scintilla, divampa,
se vi sputi sopra, si spegne;
eppure ambedue le cose escono dalla tua bocca." (Sir 28,12)



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11 giugno 2022

Una spallata alla giustizia

 Ero ancora indeciso su cosa fare con i cinque referendum. Mi aveva convinto l'opinione di chi aveva detto che bisogna votare cinque sì come provocazione al sistema giudiziario incapace di autoriformarsi. Ieri sera ad una riunione dei direttori degli uffici diocesani ho capito che l'unica persona dentro il sistema della giustizia approvava questa idea. Perciò voterò cinque sì. Quando un sistema è diventata una palude e i pochi eroi che sono caduti diventano personaggi del passato ma con poca influenza sul presente, bisogna "aiutare" quelli che ancora lavorano per autoriformarsi ad avere una mano da chi, essendone fuori, è stufo di vedere gli stessi problemi ristagnare. 


" La giustizia dell'uomo integro gli appiana la via,
ma l'empio cade per la sua empietà.
La giustizia degli uomini retti li libera,
ma i perfidi restano presi nella loro malizia." (Pro 11,5-6)


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20 settembre 2020

Votare no...

 Perchè voterò no? Ci sono buone ragioni dall'una e dall'altra parte ed è complicato soppesarle, anche perchè mettono in campo altre questioni costituzionali per cui a seconda di come si configura la legge elettorale e altro le ragioni possono passare dall'una all'altra parte.

Ma poichè il frutto dipende dall'albero, il fatto che questa legge sia stata dettata dal disprezzo per il lavoro della politica, per il Parlamento e per quanto rappresenta allora non c'è dubbio. Votare sì significa aumentare questo disprezzo. E' vero che il Parlamento è pieno di gente che dovrebbe stare al mercato (con tutto il rispetto di chi lavora al mercato). Ma la democrazia è costata la vita di molta gente e i quattro sprezzanti sputasentenze che la denigrano non sono neanche degni di entrarci da turisti.

" Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi" (Mt 7,15-17)


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09 maggio 2011

rieccomi

E' passato un po' di tempo dall'ultimo post ma ci sono stati nuovamente problemi tecnici...
Tante le cose successe, ma rilancerei su due:
1) referendum: sto ricevendo tante mail di sollecitazione ad andare a votare ai referendum per avere il quorum. Giusto. Farei anche un po' di sana pubblicità, visto che non se ne parla proprio, se non fosse che proprio la Chiesa Italiana in occasione dei referendum sulla procreazione assistita hanno usato la forma del boicottaggio per vincere la partita. La partita era importante, ma forzare così le regole non è corretto. Vedremo come fare
2) la morte di Osama Bin Laden. Accidenti, viene proprio voglia di starci un po' dietro e di aggiornarsi su tutte queste questioni. HO trovato un bel sito con cartine, commenti e dati. E' il sito di Limes, la famosa rivista di geopolitica. Indirizzo: www.temi.repubblica.it/limes

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