19 ottobre 2010

testimoni

Ieri sera nella chiesa di San Domenico Savio c'è stato un incontro organizzato dall'Associazione Medici Cattolici, durante il quale sono state presentate alcune figure di testimoni (santi e non), che si sono spesi per il servizio ai malati e ai sofferenti: Annalena Tonelli (missionaria laica), fratel Luigi Bordino (laico consacrato al Cottolengo), Giovanna Beretta Molla (santa). La cosa che più mi ha colpito è stato come l'esperienza del dolore (personale o di altri), vissuto con uno spirito di fede abbia trasformato le persone e le abbia fatte diventare quasi eroi: fratel Luigi la prigionia nei campi di concentramento russi, Annalena Tonelli i malati di Tbc in Somalia, Giovanna Beretta Molla la sua travagliata gravidanza. Quando ammiriamo i grandi personaggi spesso ci soffermiamo su ciò che sono stati capaci di fare, quasi fosse frutto della loro volontà e delle loro capacità. Probabilmente ciò che conta è invece il sintonizzarsi con la mente e la coscienza sullo Spirito eterno di Dio per affrontare ogni vicenda (bella e brutta) come occasione di cambiamento e di crescita delle proprie capacità, in particolare della capacità di amare.

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28 settembre 2010

beatificazione di chiara badano

Con un bel gruppo di giovani siamo reduci da un weekend a Roma in occasione della beatificazione di Chiara Badano (detta "Chiara Luce"), diciottenne del Sassello, deceduta per tumore osseo nel 1990 e esemplare per il modo con cui ha affrontato la malattia e la vita in genere. Faceva parte del Movimento dei Focolari. La beatificazione è stata celebrata sabato pomeriggio al santuario del Divino Amore, alla sera c'è stato uno spettacolo in Sala Nervi sulla sua vita.
Spesso si presentano queste figure di santi giovani come "normali", persone che avevano interessi e passatempi simili a tanti coetanei. Questo per avvicinare la strada della santità all'esperienza di molti giovani. In realtà trovo che non dovevano essere del tutto normali se avevano un'intensità di fede e una coerenza così granitica. E' vero che i giovani sono capaci di grandi entusiasmi e di grandi e generose dedizioni, ma se sono prolungate nel tempo e provate dalle difficoltà non possono che essere frutto dello Spirito di Dio. Perciò sarebbe meglio far vedere la santa "pazzia" di queste persone e l'assoluta originalità rispetto a tutti gli altri.
In un'epoca di grande omologazione, tendere alla santità è un po' come tendere al genio.

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