Bambini...religiosi
Stiamo preparando un bambino di 9 anni che dovrà fare la prima comunione a settembre ma deve essere ancora battezzato. C'è stato un primo incontro con lui e la madre in cui pensavo di spiegargli i significati dell'essere battezzato. E' stato ad ascoltare per mezz'oretta, mentre, mostrandogli i quadri che nella nostra chiesa illustrano i significati del battesimo, cercavo di essere più semplice possibile. La madre annuiva e da una parte ascoltava lei, dall'altra cercava di tenere desta l'attenzione del figlio. Ad un certo punto è partito lui a fare domande: che cosa significa redenzione? Quali sono i sette peccati capitali? Che differenza c'è tra inferno e purgatorio secondo la "Bibbia" di Dante (intendeva la Divina Commedia...). Un'altra buona mezz'ora è passata a rispondere alle sue domande. Incredibile. D'altronde se si dice che i bambini sono precoci, lo sono anche in materia di fede e religione. Però dopo un incontro del genere mi chiedo a cosa stiamo pensando quando parliamo di iniziazione cristiana come nel vecchio modello scolastico: immaginare che sono tutti sacchi vuoti da riempire...









