06 aprile 2026

Le religioni ci salveranno

 Sull'ultimo numero di Vita e Pensiero, il bimestrale dell'Università Cattolica è uscito un intervento del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, intitolato "Religioni, un'allenza globale contro il nichilismo e per la pace" in cui lui auspica una alleanza tra grandi religioni mondiali per recuperare un senso di umanità, molto degradato , che lui definisce "Comune visione sacra del mondo" che reggerebbe su quattro pilastri: il senso del sacro, la relazione del sacro/Dio con gli esseri umani (che diventano in tal modo sacri), la relazione tra esseri umani (che si riconoscono sacri) e il rispetto della creazione. Questo a monte poi dei dialoghi ecumenici o interreligiosi di dottrine, dogmi e credenze che vengono dopo. Una prospettiva molto interessante, perchè sarebbe la riscossa delle grandi tradizioni religiose sulla visione meramente terrena del mondo, che sta mostrando i suoi frutti più impressionanti. 

Sarebbe bello che questo non fosse solo un tentativo dei massimi sistemi ma la sforzo di dialogo anche al nostro livello tra comunità religiose astigiane, per ridare un'anima alla convivenza civile.


"Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare."
(Sl 8,4-9)
Bartolomeo I


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05 aprile 2026

Un triduo eccezionale

 Siamo reduci qui in parrocchia da un triduo veramente bello. Non solo per l'impegno che ci hanno messo coloro che l'hanno animato, ma anche per la partecipazione. Ieri alla veglia pasquale non avevo mai visto la chiesa quasi piena e con una rappresentanza veramente variegata. Un botto di giovani sia il giovedì santo, sia il venerdì e anche alla veglia. Tempi lunghi ma senza agitazione: quasi uno volesse ritagliare un po' di tempo per curare le cose eterne. I giovani poi sono stati magistrali nella via Crucis che hanno preparato venerdì pomeriggio: hanno toccato il cuore. Una grande speranza emerge: sarà che in giro c'è molta confusione, oppressione, stanchezza e negatività e si torna a cercare la luce dove non si è mai spenta. C'è ancora il giorno di Pasqua da godersi fino in fondo, ma non dimenticheremo subito questi giorni di luce.










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23 marzo 2026

Ho votato Sì e ho vinto

 Al referendum ho votato Sì, ma sono contento che abbia vinto il No. Assurdo. Ho votato Sì perchè sono veramente convinto che le carriere vadano divise, che occorra dare una smossa al sistema giudiziario, eccessivamente corporativo e che come era successo negli anni '80 con la riforma del codice di procedura penale, servisse qualcosa di sostanziale e non solo un taccone come è stata costretta a mettere Cartabia. Ma sono contento che abbia vinto il No, perchè i promotori della riforma costituzionale sono veramente dei bisonti. Cambiare la costituzione di fatto blindando ciò che ha deciso non la maggioranza parlamentare ma solo il governo è veramente incredibile. Dei referendum costituzionali proposti quasi tutti hanno portato male: quello delle autonomie locali voluto a tutti i costi dal centro sinistra ha generato 20 sistemi sanitari diversi (e nessuno del centro sinistra si è ancora scusato), quello di Renzi del 2015 si commenta da solo (ed era del centro sinistra...), quello sul taglio dei parlamentari è passato, ma è stato un disastro, perché quello che vantava era un risparmio di costi che corrisponde a non comprare più i cerini e usare gli accendini e quello che ha ottenuto è l'aumento della distanza tra chi è eletto e chi elegge (e neanche il movimento cinque stelle si è mai scusato). Ora tocca al centro destra che ha superato ogni decenza perchè non c'è proprio stata discussione in Parlamento e hanno trattato della riforma costituzionale come fosse la riduzione delle accise sulla benzina.

Sì, ho votato sì, ma sono contento che abbia vinto il no,

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10 marzo 2026

Festa di san Domenico Savio

 Tre giorni di festa di san Domenico Savio molto belli, sia per la varietà (concerto, messa animata dai ragazzi, intitolazione di casa Tabor a don Giacomo e visita alla sua nuova sistemazione, messa patronale), sia per la collaborazione avuta, sia per la sensazione di stare celebrando qualcosa di importante. Rivelazioni: i ragazzi eccezionali nell'animazione dei canti, la bravura di chi si è esibito nel concerto, il legame ancora molto sentito con don Giacomo (presenti anche alcuni dei nipoti), la partecipazione di diverse realtà del quartiere che sta funzionando. Meno bene: la partecipazione della gente al concerto e alla messa patronale (non erano occasioni "di popolo"). Però vale la pena insistere e fare in modo che ci siano sempre occasioni per costruire relazioni, ponti e amicizie a fronte di una realtà tendenzialmente più frammentata.





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25 febbraio 2026

Due ore e mezza di agitazione

 Tanto è durato il film "Marty Supreme", che ho l'altra sera e che volevo vedere da tempo. Le recensioni non erano tutte positive, soprattutto si sottolineava che non era un film "sul ping pong" ma sul protagonista, che avrebbe potuto praticare qualsiasi sport. Un film sulla determinazione umana ma senza risvolti moraleggianti. Incredibile Timothée Chalamet che sembrava fatto proprio per quel ruolo. Andare al cinema ogni tanto distrae la mente e ti mette a contatto con mondi altri, in modo che quando torni nella realtà, ci torni con uno spirito nuovo.


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10 febbraio 2026

Due funerali scomodi

 Ieri c'è stato il rosario funebre per due persone per le quali ci saranno oggi i due funerali. Due funerali "scomodi": uno era notoriamente dipendente da molte cose e ha praticamente buttato via la sua vita, morendo a 58 anni. L'altro non aveva praticamente parenti e il funerale è stato organizzato da ex vicini di casa. I due non si conoscevano, pur abitando nella stessa zona. Che dire? In questi casi più che cercare di capire cosa dire e che cosa tacere mi viene più da immaginare che sguardo avrebbe il Signore su di loro, dato che entrambi sono figli suoi e che la loro dignità di figli di Dio non è venuta mai venuta meno nonostante le apparenze. C'è molto da tacere in queste occasioni e molto da imparare...

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09 febbraio 2026

Come nasce un'opera

 Sono andato a vedere "Hamnet. Nel nome del figlio", il bellissimo film della regista coreana, naturalizzata negli Stati Uniti Chloé Zhao, che parla di come è nata la tragedia di Shakespeare, Amleto. La morte del figlio sarebbe alla base di tutto e una sorta di catarsi avrebbe trasposto la tragedia nella vita vera in tragedia nell'opera d'arte. Un bellissimo film, pieno di emozioni, ma anche di spunti di riflessione oltrechè di notizie storiche e letterarie veramente uniche. E' un po' che stanno uscendo film di grande spessore e che l'arte cinematografica ci consegna veri e propri capolavori. L'arte parla delle grandi tragedie dell'umanità quando il cinismo e l'indifferenza non hanno più le parole giuste per raccontarle.





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