E' questo l'esito dell'incontro di ieri di vescovo e giornalisti in occasione della festa di San Francesco di Sales, loro patrono. Ne ha parlato Lara Reale, giornalista e social media manager della diocesi di Torino, che ha illustrato molto bene la portata delle sfide che l'intelligenza artificiale pone al lavoro di giornalisti, anche a partire dal messaggio del Papa per la giornata delle comunicazioni sociali. Tre elementi più interessanti:
- gli errori che fa. Dal momento che ormai "si nutre" non solo di fonti affidabili, ma anche di tutto quanto circola in rete, ben il 40% dei risultati contengono errori;
- bisogna saperla usare bene. Non è onnipotente e devi sapere esattamente cosa stai facendo quando la usi e verificarne poi dopo i risultati.
- non è una intelligenza perchè semplicemente calcola su base statistica le ricorrenze di termini ed espressioni. Perciò è una grande "calcolatrice" di parole (invece che di numeri).
Conclusione: voci e volti umani sono sacri e non vanno lesi da deep fake e intelligenze artificiali di ogni genere.
Molto interessante: le osservazioni di una che se ne intende è più nutriente di un'omelia qualunque.
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