09 agosto 2026

La fede di Guccini?

 In occasione della morte di Guccini si è scatenata una corsa ad assoldarlo tra i "credenti" di fatto per i valori che ha testimoniato, per le riflessioni che le sue canzoni hanno fatto fare non solo ad una generazione ma a generazioni diverse. E' stata riportata l'omelia di Zuppi e li hanno ritratti fianco a fianco. "Dio è morto" sembrava una affermazione da nichilisti, ma poi si diceva che la terza strofa parlava della sua resurrezione. Qualcuno ha quasi insinuato che la sua critica era verso un certo tipo di chiesa e di cristiani. Sarà. Ma lui non si è mai definito credente, ha sempre rivendicato il suo essere comunista e a quei tempi tra comunisti e chiesa non correva certo buon sangue. La terza strofa non parla della resurrezione di Cristo ma del fatto che la sua resurrezione è in ciò che crediamo noi, nel mondo che faremo noi, ecc. Insomma, mi verrebbe di dire: meglio un comunista convinto che un cristiano travestito da comunista. 



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08 agosto 2026

Funerali...popolari

 La prossima raffica di funerali (tre tra lunedì e martedì) è accomunata dal fatto che sono tutte persone in case popolari. Eppure così diverse tra loro: una signora molto accogliente con famiglia dignitosa e figlio con qualche difficoltà ma affrontate bene; una signora con figlio non autonomo e che ora resterà da solo e non si capisce come; un signore patriarca di famiglia con molti figli e figlie di stampo decisamente antico. Alla fine le persone sono molto diverse anche se condividono condizioni di vita simili. Mai fare di tutte l'erbe un fascio e neanche dividerli per categorie (es.: quelli delle case popolari). Anche tra i preti e i politici ce n'è di tutti i tipi...




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07 agosto 2026

Chi ha paura dell'uomo cattivo?

 Quando da piccoli giocavamo a questo gioco (che aveva come corrispettivo "sparviero") pensavamo veramente che c'era da aver paura dell'uomo cattivo... Poi abbiamo capito che era un gioco e ci siamo comportati da "minacciati dall'uomo cattivo" solo per divertirci. Oggi l'uomo cattivo è Emanuele Filiberto e i terrorizzati sono l'Anpi e tutti i firmatari della richiesta di non farlo venire ad Asti. Magari cresceranno e lo prenderanno come gioco, pensando che più che uomo cattivo è da considerare come testimonial del Palio di Asti (e che testimonial...). Il gioco sarebbe più divertente, facendo slalom tra uomini cattivi, senza dare assist potenti a persone che considerano fascismo e casa reale come roba seria e soprattutto liberandoci dall'incubo di avere incontri riparatori sulla repubblica come se la gente fosse veramente scema e non sapesse giudicare da sé.




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05 agosto 2026

Stati Uniti, nazione depressa

 E' la conclusione a cui arriva Dario Cambiano che scrive un articolo su "Missioni Consolata" di giugno partendo dalla visione di tre film: Rambo (inizio anni '80), Sicko (2006)  Dead of Winter (2025). Una lunga parabola discendente che parte dal depresso Rambo, che si sente rifiutato da tutti e deve arrangiarsi (anche a cucirsi una ferita), passa per il ragazzo di Sicko che deve arrangiarsi a cucirsi perchè non c'è assistenza sanitaria e negli Stati Uniti molti sono tagliati fuori dal mondo e arriva a Barb, la protagonista dell'ultimo film che da sola deve provare a strappare un ragazza dalla segregazione che esercita su di lei una coppia in un posto sperduto del Minnesota ghiacciato. Dal Rambo che reagisce violentemente e si fa giustizia da sé alla desolazione dell'ultimo film si vedrebbe la crescente depressione di una nazione che si sente oberata da troppi problemi esterni, non è in grado di risolvere quelli interni e ha perso la sua identità. Diagnosi molto interessante, anche perchè non l'ho mai sentita da nessuna parte. Resta l'amarezza di pensare che la depressione statunitense viene pagata a caro prezzo da altri.








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02 agosto 2026

Finita sul lastrico

 Ieri ho appreso dell'esito della vicenda di una signora anziana, benestante, che è finita sul lastrico perchè intortata da un vicino di casa che l'ha ripulita di tutto dietro gesti di cura nei suoi riguardi. In mano ai servizi sociali, lei che era stata collaboratrice loro nel centro d'ascolto della parrocchia. Mi ha toccato molto questa vicenda perchè nonostante i tentativi fatti da tutti, comprese le amiche, non c'è stato verso di metterla in guardia: una infatuazione fatta anche dal timore di non avere nessuno su cui poggiare. Mi ha anche toccato perchè non è un caso di dilapidazione di un patrimonio per sciatteria, ma per fiducia mal riposta e perchè il cuore umano funziona strano: anni di legami con persone non sono valsi i pochi anni di legame con chi ne ha approfittato. La vita umana è veramente incerta...

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01 agosto 2026

L'orrore del fascismo

 In questi giorni ho assistito a due eventi che hanno risvegliato in me l'orrore per il fascismo, compreso quello nelle vesti di Vannacci. Uno è il podcast del Post "Una mattina" che sta ripercorrendo sulla base di documentazione storica le vicende italiane dal 1943 al 1945 e che è stato particolarmente crudo raccontando il momento in cui la linea gotica sembra non oltrepassabile dagli alleati e in cui i tedeschi e i fascisti italiani sono alleati...contro gli italiani. L'altro è lo spettacolo teatrale "Pasta madre" a cura del teatro degli acerbi che racconta la vicenda di Roma dall'avvento del fascismo alla sua liberazione con gli occhi di un negozio/forno di pane e gli assalti ai forni di quando il pane era riservato ai soldati tedeschi, affamando le famiglie romane. Niente di più e niente di meno di quanto sta facendo il fascista Netanyahu con le famiglie di Gaza. 

Ma ho capito che il fascismo è peccato mortale e che non bisogna dargli spazio, neanche sul giornale, perchè finge di essere democratico basandosi sul consenso ma la costituzione italiana è nata esattamente per evitare che si ricada nel fascismo. Perciò bisogna bloccarlo e se c'è gente che sostiene Vannacci non importa: c'era anche gente che sosteneva Mussolini e senza volerlo ha affossato l'Italia.








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28 luglio 2026

I paesi sono meglio della città?

 Dipende dai paesi... Ieri sono andato a trovare un confratello in convalescenza dopo un incidente, che soggiorna nel paese di cui è parroco e abbiamo avuto modo di parlare della situazione ecclesiale nei paesi e in città e, più diffusamente, del senso civico della gente. Io ho sempre avuto un debole per i paesi rispetto alle manfrine della città, specialmente di una città come Asti che si bea del suo Medioevo e sembra pensare poco al futuro (al massimo pensa al presente). Forse perchè vengo da un paese che invece il futuro l'ha progettato eccome, facendosi guidare da amministratori giovani (non è garanzia, ma sicuramente meglio che le mummie). Invece devo ricredermi: certi paesi sono veramente peggio del museo egizio, che almeno ha un direttore che lo rende sempre attuale. D'altronde la concorrenza tra certi paesi fa veramente sorridere, ma pare sia anche questa in via di estinzione insieme alle persone che l'hanno sempre portata avanti e alimentata.

Ma poi parlando ci siamo resi conto che non è neanche questa una analisi giusta. Al contrario: paesi e città sono molto simili (ma anche il resto d'Italia), perchè c'è un palcoscenico sui cui si muovono e dibattono le persone note (politici, forze economiche e sociali, certo volontariato, ecc.) e sembra che sia una guerra continua e poi c'è il vero terreno in cui lavorano quasi sempre all'ombra persone, gruppi, giovani e forze vive senza le quali Italia, paesi e città sarebbero già andate allo sbando da molto tempo. I media purtroppo non aiutano perchè guardano solo al palcoscenico, ma se si vuole recuperare la speranza occorre voltare lo sguardo da un'altra parte.




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