Democrazia illiberale?
Ho letto il libro di Patrick J. Deneen "Perchè il liberalismo ha fallito" e pensavo di trovarmi di fronte all'ennesimo sovranista o oppositore al liberalismo in nome dell'autocrazia. Invece no e molte delle sue riflessioni mi hanno convinto anche se sono un po' problematiche nelle conseguenze. Per esempio che democrazia e liberalismo non vanno necessariamente d'accordo perchè le antiche democrazie non erano liberali. Oppure che il liberalismo classico che cercava il riscatto individuale contro le élite aristocratiche che facevano il bello e il cattivo tempo è degenerato in liberalismo progressista che guarda solo al benessere individuale e mai al bene comune, perchè lo considera solo come somma dei benesseri individuali. Oppure che parlare di democrazia illiberale non significa parlare di autocrazia (e dunque non siamo nell'Ungheria di Orban) ma di una democrazia che ascolta le voci non solo degli elettori in quanto individui ma anche dei gruppi, delle comunità, delle forze intermedie.
Due corollari. Uno è quello citato nel post precedente: il liberalismo degenerato si sposa con il rigetto della cultura umanista e con la mitizzazione di quella scientifica. Il secondo è il legame letale con la tecnologia senza un'etica, in cui il poter fare coincide con il doverlo fare.
La conseguenza è che alla fine si crea una nuova aristocrazia di chi ha i soldi: il liberalismo è fonte di diseguaglianza che invece la democrazia vorrebbe abolire.
Finalmente un libro che ti presenta una posizione diversa dalla tua ma con onestà e senza pistolotti ideologici.
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