Ho votato Sì e ho vinto
Al referendum ho votato Sì, ma sono contento che abbia vinto il No. Assurdo. Ho votato Sì perchè sono veramente convinto che le carriere vadano divise, che occorra dare una smossa al sistema giudiziario, eccessivamente corporativo e che come era successo negli anni '80 con la riforma del codice di procedura penale, servisse qualcosa di sostanziale e non solo un taccone come è stata costretta a mettere Cartabia. Ma sono contento che abbia vinto il No, perchè i promotori della riforma costituzionale sono veramente dei bisonti. Cambiare la costituzione di fatto blindando ciò che ha deciso non la maggioranza parlamentare ma solo il governo è veramente incredibile. Dei referendum costituzionali proposti quasi tutti hanno portato male: quello delle autonomie locali voluto a tutti i costi dal centro sinistra ha generato 20 sistemi sanitari diversi (e nessuno del centro sinistra si è ancora scusato), quello di Renzi del 2015 si commenta da solo (ed era del centro sinistra...), quello sul taglio dei parlamentari è passato, ma è stato un disastro, perché quello che vantava era un risparmio di costi che corrisponde a non comprare più i cerini e usare gli accendini e quello che ha ottenuto è l'aumento della distanza tra chi è eletto e chi elegge (e neanche il movimento cinque stelle si è mai scusato). Ora tocca al centro destra che ha superato ogni decenza perchè non c'è proprio stata discussione in Parlamento e hanno trattato della riforma costituzionale come fosse la riduzione delle accise sulla benzina.
Sì, ho votato sì, ma sono contento che abbia vinto il no,
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