02 agosto 2026

Finita sul lastrico

 Ieri ho appreso dell'esito della vicenda di una signora anziana, benestante, che è finita sul lastrico perchè intortata da un vicino di casa che l'ha ripulita di tutto dietro gesti di cura nei suoi riguardi. In mano ai servizi sociali, lei che era stata collaboratrice loro nel centro d'ascolto della parrocchia. Mi ha toccato molto questa vicenda perchè nonostante i tentativi fatti da tutti, comprese le amiche, non c'è stato verso di metterla in guardia: una infatuazione fatta anche dal timore di non avere nessuno su cui poggiare. Mi ha anche toccato perchè non è un caso di dilapidazione di un patrimonio per sciatteria, ma per fiducia mal riposta e perchè il cuore umano funziona strano: anni di legami con persone non sono valsi i pochi anni di legame con chi ne ha approfittato. La vita umana è veramente incerta...

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01 agosto 2026

L'orrore del fascismo

 In questi giorni ho assistito a due eventi che hanno risvegliato in me l'orrore per il fascismo, compreso quello nelle vesti di Vannacci. Uno è il podcast del Post "Una mattina" che sta ripercorrendo sulla base di documentazione storica le vicende italiane dal 1943 al 1945 e che è stato particolarmente crudo raccontando il momento in cui la linea gotica sembra non oltrepassabile dagli alleati e in cui i tedeschi e i fascisti italiani sono alleati...contro gli italiani. L'altro è lo spettacolo teatrale "Pasta madre" a cura del teatro degli acerbi che racconta la vicenda di Roma dall'avvento del fascismo alla sua liberazione con gli occhi di un negozio/forno di pane e gli assalti ai forni di quando il pane era riservato ai soldati tedeschi, affamando le famiglie romane. Niente di più e niente di meno di quanto sta facendo il fascista Netanyahu con le famiglie di Gaza. 

Ma ho capito che il fascismo è peccato mortale e che non bisogna dargli spazio, neanche sul giornale, perchè finge di essere democratico basandosi sul consenso ma la costituzione italiana è nata esattamente per evitare che si ricada nel fascismo. Perciò bisogna bloccarlo e se c'è gente che sostiene Vannacci non importa: c'era anche gente che sosteneva Mussolini e senza volerlo ha affossato l'Italia.








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28 luglio 2026

I paesi sono meglio della città?

 Dipende dai paesi... Ieri sono andato a trovare un confratello in convalescenza dopo un incidente, che soggiorna nel paese di cui è parroco e abbiamo avuto modo di parlare della situazione ecclesiale nei paesi e in città e, più diffusamente, del senso civico della gente. Io ho sempre avuto un debole per i paesi rispetto alle manfrine della città, specialmente di una città come Asti che si bea del suo Medioevo e sembra pensare poco al futuro (al massimo pensa al presente). Forse perchè vengo da un paese che invece il futuro l'ha progettato eccome, facendosi guidare da amministratori giovani (non è garanzia, ma sicuramente meglio che le mummie). Invece devo ricredermi: certi paesi sono veramente peggio del museo egizio, che almeno ha un direttore che lo rende sempre attuale. D'altronde la concorrenza tra certi paesi fa veramente sorridere, ma pare sia anche questa in via di estinzione insieme alle persone che l'hanno sempre portata avanti e alimentata.

Ma poi parlando ci siamo resi conto che non è neanche questa una analisi giusta. Al contrario: paesi e città sono molto simili (ma anche il resto d'Italia), perchè c'è un palcoscenico sui cui si muovono e dibattono le persone note (politici, forze economiche e sociali, certo volontariato, ecc.) e sembra che sia una guerra continua e poi c'è il vero terreno in cui lavorano quasi sempre all'ombra persone, gruppi, giovani e forze vive senza le quali Italia, paesi e città sarebbero già andate allo sbando da molto tempo. I media purtroppo non aiutano perchè guardano solo al palcoscenico, ma se si vuole recuperare la speranza occorre voltare lo sguardo da un'altra parte.




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24 luglio 2026

Lo spessore di san Francesco

 Ieri ho partecipato alla rappresentazione teatrale su san Francesco in una suggestiva area di fronte alla cappella di san Desiderio a Castagnole Lanze. Un'ora e mezza di rappresentazione molto intensa che ha mostrato "lo spessore" della figura di san Francesco, non riducibile a nulla: tratti psicologici quasi psicotici ma con un intenso senso di fraternità con tutte le creature e di figliolanza con il Signore. Veramente bravi gli attori: il corpo era a diretto servizio della recitazione, a partire dalla sorpresa iniziale di come san Francesco entra in scena. Non è uno spettacolo per chi non conosce san Francesco: troppi i riferimenti e i rimandi anche dotti che presuppongono (anche se non esigono) conoscenze approfondite. Ma è sicuramente uno spettacolo per chi pensa di conoscerlo e se lo ritrova diverso da come lo pensava.



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21 luglio 2026

Il risiko bancario

 E' l'espressione con cui si descrive il gioco di mosse e contromosse che coinvolge il sistema bancario italiano e non solo in questo periodo. Non mi intendo di banche e di compravendite ma in questi giorni due fonti mi hanno fatto entrare dentro e mi ci sto appassionando. La prima è un podcast del Post, Wilson, di giovedì 9 luglio proprio sul tema. Il secondo è un articolo del Sole 24 ore domenica 19. Devo dire che non ha nulla da invidiare a gialli letterari o a serie Tv, solo che è la realtà. Alla fine mi sono detto: e noi che parliamo della Banca d'Asti come se fosse un'isola felice che non sarà mai coinvolta da questi giri... Non so se chi dice questo è un ingenuo, un illuso o uno che lo dice in malafede. Ma se vuoi essere nel sistema, lo sei fino in fondo e non solo per un pezzo.



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20 luglio 2026

Italiani di ogni etnia

 Ieri è stata una giornata multietnica. Il battesimo del mattino era di un bimbo figlio di padre peruviano cattolico e di madre rumena ortodossa. La festa del pomeriggio in salone di senegalesi. Ma in chiesa al mattino c'erano anche altri africani e una di santo Domingo, oltre che albanesi. Ci ho fatto caso mentre distribuivo la comunione e mi mettevo nei panni di gente di San Damiano che era casualmente presente alla messa e che probabilmente non è abituata a questo insieme. Faccio difficoltà a non considerarli italiani, anche se non so se ne abbiano la cittadinanza o meno. Faccio più difficoltà a pensare che chi cerca l'italianità pura di sangue non stia cercando qualcosa che solo la realtà virtuale ti può dare e neanche l'intelligenza artificiale.



Dal laboratorio per realizzare un murales sul muro dell'oratorio




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19 luglio 2026

Un prete umile

 Ho partecipato in questi due giorni al rosario e al funerale di don Rino Moro, che ha guidato per più di 30 anni la parrocchia Sacro Cuore e che ha edificato non solo le mura ma anche la comunità (come è stato detto più volte dalle testimonianze di chi l'ha conosciuto). Ma la testimonianza più significativa è venuta dal sindaco, che è riuscito a mettere insieme la testimonianza istituzionale, legata al creare legami in un quartiere nuovo che nasceva e non aveva identità e la testimonianza personale di quanto don Rino sia stato significativo per il suo riavvicinamento alla fede. Alla fine occorre essere umili per riuscire a entrare in dialogo sincero con tutti e questo significa anche stare il più possibile dietro le quinte dei grandi dibattiti e dei grandi palcoscenici ecclesiali e istituzionali. Ma questo non è sempre possibile: meno male che qualcuno ci riesce e semina del gran bene senza che nessuno lo veda.



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