14 luglio 2026

Un centro estivo...speciale

 Inizialmente il fatto di dover dialogare con il centro estivo Peter Pan che fa doposcuola tutto l'anno tra noi, che ha sempre rispettato i nostri tempi, che ha chiesto le date del centro estivo della parrocchia per non sovrapporsi e che poi, per un lieve disguido, si è trovato a condividere una settimana mi ha fatto un po' dubitare. Sì perchè da parte nostra non si è neanche per un attimo immaginato di condividere gli spazi, ma si è detto che loro dovevano arrangiarsi. Non un granchè come "parrocchia accogliente...". Alla fine però delle due settimane ho potuto capire che anche dal punto di vista del centro estivo restiamo una grande comunità accogliente:

- verso i bambini, perchè erano un mix di culture e religioni diverse

- verso le famiglie perchè erano un mix di estrazioni sociali diverse ma che condividevano con grande naturalezza il fatto di amare i propri figli ed essere impegnati per loro

- verso gli animatori, che erano a loro volta un mix di estrazioni e culture diverse, dal profugo arrivato qui da piccolo, a quelli più "scafati", a quello inserito perchè non trovava amicizie, a quelli che non sai come sono ancora qui a fare gli animatori quando tutto li trascinerebbe da altre parti

- nel dialogo tra generazioni che fa sì che i più grandi in piena sessione di esami di università, si incarichino di molte cose che meno grandi non potrebbero fare

E poi alla fine anche con il Peter Pan le cose si aggiustano. Che dire? Niente... basta già così



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10 luglio 2026

Toy Story

 Era la prima volta che andavo a vedere un film della serie Toy Story e devo dire che se fossi stato da solo non sarei andato. Ma è stata una bella esperienza e mi sono goduto la quinta puntata della serie, inizialmente con un po' di sufficienza, come se reggessi a malapena il ritmo e nella seconda parte invece con grande partecipazione, perchè effettivamente la trama era avvincente. Non mi sono fatto prendere dalla ramanzina solita che i bambini non giocano perchè ormai sono dotati di tecnologia (anche se è un tema molto serio, soprattutto per i genitori) ma mi sono fatto da prendere dal fatto che alla fine non vince una parte ma vincono tutti. Anche i dispositivi capiscono la logica dei giocattoli e si sentono tali. Geniale. E' quello che non mi appassiona della politica attuale: devi stare da una parte o dall'altra e non puoi pensare di confluire in qualcosa di assolutamente nuovo. Devo ammettere che è un difetto della sinistra dalla discesa in campo di Berlusconi in qua, con la sola eccezione di Renzi. Ma anche dei sovranisti di tutto il mondo che pensano solo all'interesse nazionale. Un po' come le parrocchie cittadine: sovraniste non per scelta ma per prigrizia.



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07 luglio 2026

Oratori di ogni genere

 Ieri sera a cena con amici di Grugliasco si parlava del megaoratorio messo su nel nuovo "regno" di quella parrocchia, che ha fatto fuori ogni associazione (compresi gli scout) che non accettassero il marchio GO. Direi perfetto stile trumpiano, che contrappone un marchio che non ha neanche 40 anni di vita con una realtà che ne ha più di 100. Inoltre un perfetto stile leghista, che contrappone un marchio esclusivamente locale ad una realtà che è mondiale. Ma tant'è. A sentire gli amici sacerdoti lombardi là prevale l'oratorio-azienda, che macina iniziative e affiliazioni, soldi, strutture e altro peggio si fosse negli anni sessanta. Poi abbiamo oratori salesiani piemontesi che spesso non aggregano certo i ragazzi di strada che avrebbe aggregato don Bosco. O oratori dell'Operazione Mato Grosso che copiano da oratori latinoamericani, come se si fosse sulla Ande impervie. E così via. Ma cos'è un oratorio? E San Filippo Neri (e non don Bosco...) che l'ha inventato, cosa aveva in mente?






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01 luglio 2026

Il tormentone dell'iniziazione cristiana

 Ho partecipato nei giorni scorsi ad un incontro sulle future linee della diocesi in merito a quattro temi, di cui uno era l'iniziazione cristiana. Il tormentone: si riparte daccapo dopo neanche cinque anni che era stato fatto un giro di tutti i catechisti in diocesi ed era stato pubblicato un piccolo documento. E i nodi sono tornati tutti al pettine, perchè se non li si affronta restano lì:

- iniziazione cristiana non significa iniziazione cristiana dei ragazzi (e invece si è solo parlato di quello)

- il numero dei ragazzi diminuirà notevolmente nei prossimi anni e non si giustifica tutto l'impegno che ci si mette per questo settore: non che non se ne debba mettere, ma che va tutto proporzionato...

- i catechisti emergono quando le comunità sono vivaci e ben avviate: difficile trovarli come i funghi

- l'iniziazione cristiana  degli adulti comprende anche i cosiddetti "ricomincianti" per i quali non ci sono in diocesi né esperienze nè discussioni

E così via. Vabbè conviene aspettare che passi il tormentone, si produca qualche altro documento poi possiamo avere qualche anno di calma prima di ricominciare daccapo.



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28 giugno 2026

E ora riattacchiamo... battesimo in alta quota

 Dopo lo stacco del precedente post, c'è stato uno stacco dal blog e ora un riattacco con una serie di "sintesi delle puntate precedenti". Innanzitutto sabato 20 giugno il battesimo della figlia del mio figlioccio in un rifugio sopra Usseaux che lui gestisce da qualche anno. E' salito il suo parroco di origine e ha fatto tutto lì. Una roba poco legale ma molto significativa, visto che ormai vivono in quelle zone e che non ho mai visto battesimo più preparato e curato. La gente che partecipava in buona parte era fatta di credenti e praticanti, altri erano giovani che si sono fatti ben coinvolgere dalla celebrazione. Uno direbbe: è dov'è la comunità? Risposta: si è spostata in montagna perchè erano in gran parte della parrocchia di origine. Un altro direbbe: e dov'è il battistero? Risposta: non c'è, ma l'acqua sì... Ed è quella che serve. Una volta ero più rigoroso sulle norme liturgiche, ma ora mi dico: se sono garantite le cose essenziali, il resto è solo contorno.






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09 giugno 2026

Uno stacco

 Finalmente sono riuscito a prendermi un giorno e ad andare a Pra'd Mil, dove ho ripreso i contatti e dove ho finalmente staccato la spina. E' incredibile come la deriva di oggi, anche a causa dei social, ti spinga dritto nel cuore del ciclone a ritenere di non aver tempo per altro se non darti da fare e fare il tuo dovere. E invece il primo "dovere" è verso se stessi, per evitare di non aver più spazio (anche interiore) per gli altri e per l'Altro. E' sufficiente prendere un attimo le distanze e tutto ritorna nelle giuste dimensioni e proporzioni.




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08 giugno 2026

Il petroliere

 E' il titolo dell'ennesimo film di Paul Thomas Anderson che ho visto in questi giorni, ormai affascinato dal regista. L'epopea dei petrolieri straricchi di oggi: le origini veramente dure del secolo scorso. Il protagonista: uno splendido Daniel Day Lewis che ricordavo in altri film in cui è stato veramente unico. Molto inquietante la sua figura e la sua vicenda, ma anche molto istruttivo il suo rapporto con la Chiesa della Terza Rivelazione che illustra molto bene il tipo di cristianesimo evangelico che ha edificato gli stati degli Stati Uniti che sostengono oggi l'innominabile T. Due ore e mezza sono tante ma c'è anche tanto da raccontare e non sono troppe. Certo che si capisce come mai i petrolieri oggi sono restii a cercare altre fonti energetiche...




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