13 giugno 2025

Essere complottisti a 80 anni

 Passando per la benedizione delle famiglie mi sono trovato a casa di una signora anziana ma molto simpatica e attiva ancora nell'orto e nell'allevamento di galline, da cui vado sempre volentieri. Stavolta però mi ha stupito. Mentre stavo già andandomene mi ha interrogato ("lei che è intelligente..."sic) sul fatto che aerei passino a bassa quota e rilascino sostanze che generano nubi e cambiano il clima. L'ho guardata stralunato e poi mi sono sorbito tutta la spiegazione che ha sentito in Tv, compreso il riferimento al Kennedy nell'amministrazione Trump, notoriamente no-vax e complottista, che affermerebbe che sia possibile determinare il clima anche per scopi bellici. Ho provato a dire qualcosa e non stare zitto, ma mi sono reso conto di quanto certe panzane sono più credibili che bugie meno dirompenti. Ho cominciato a capire come mai ste cose si diffondono: non tanto da attivisti arrabbiati, ma da gente assolutamente comune e pure innocua, come una signora di 80 anni, che te le propina come se stessi parlando in salotto. 

"Ma egli rispose: "Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; 3e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi? "  (Mt 16,2-3)



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31 luglio 2024

Il caldo che scioglie

 Siamo ai picchi stagionali. Alle notti un po' insonni, alle raccomandazioni per l'acqua, l'idratazione, l'evitare il sole per i più fragili, ecc. Alle tentazioni di fuga in luoghi montani o alla caccia all'aria condizionata. E poi pensi che chi è in carcere o chi abita in certi posti è vittima del clima (ma anche dell'ingiustizia e della malvagità umana). E chi è in guerra il caldo pare sia l'ultimo dei problemi... Per noi diventa il primo. E pensi anche che in certe case popolari la scarsa manutenzione provoca contraddizioni: ventilatori a palla (salvo bollette che raddoppiano) e scarsa igiene in generale. Veramente: accontentiamoci...



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15 dicembre 2023

I progressi della cop28

 Ho seguito più da vicino la conferenza internazionale sul clima di Dubai che ha portato per la prima volta a mettere in conto la fuoriuscita dai combustibili fossili sebbene non a breve termine. Ho sentito il dibattito che ne è scaturito, in particolare la divisione tra coloro che parlano di ennesimo fallimento, dato che intanto una parte del mondo sarà sott'acqua e di chi parla di accordo storico. Ci sono ragioni da tutte e due le parti. Mi sono convinto di due cose:

- non c'è alternativa alla metodologia delle cop, perchè in quali altri sedi si potrebbe discutere tutti quanti insieme e prendere decisioni che anche se non sono vincolanti stabiliscono delle piste precise da seguire? Non c'è mai stato nella storia un governo globale se non sotto qualche dittatore: purtroppo i tempi lunghi sono i tempi della storia e non coincidono con i tempi del clima... Ma gli attivisti se ne devono fare una ragione

- nello stesso tempo è incredibile come si continui a parlare  di stati contro la transizione ecologica come se la gente iraniana, russa, saudita fosse tutta a favore del petrolio. Non sono i popoli a dare problema, sono certe èlite dittatoriali e economiche che continuano a scommettere sui combustibili fossili perchè non sono interessati alla sopravvivenza della civiltà umana: tanto moriranno prima... Perciò più che controllare gli altri stati, converrebbe controllare le proprie banche, le proprie aziende e certi personaggi da incubo che sono stati ben rappresentati da film come "The Wolf of Wall Street"...


"La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie."
(Is 35,7)



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01 novembre 2021

Draghi e il ritorno del multilateralismo

 Devo dire che ho seguito un po' gli esiti del G20 di Roma e i successi di Draghi. Devo dire che sono prevenuto (positivamente) su Draghi. Devo dire che mi convince l'analisi fatta del ritorno alla ricerca di un accordo multilaterale e che l'apparente scarso risultato in temini di emissioni di Co2 è in realtà il punto di partenza di qualcosa di più importante. Devo dire che condivido con il ministro degli esteri russo Lavrov che sta scadenza del 2050 è stata decisa dal G7 e proposta/imposta poi agli altri, ma che non è una data magica: l'importante è camminare nella giusta direzione. Devo dire che non condivido la battuta di Greta Thumberg sul bla bla bla della politica, perchè il dialogo, anche interminabile, è l'alternativa alle armi. Devo dire che comincio a sospettare che la narrazione sui cambiamenti climatici sia drammatizzata giustamente per far capire la gravità della situazione e dunque non descrive la situazione, ma proietta in avanti degli scenari possibili, un po' come quando, giunto a metà film, ti immagini che debba finire in un mondo e poco dopo qualche colpo di scena fa cambiare la rotta. Devo dire che è sempre molto difficile provare a farsi un'idea propria e non sposare quella degli altri, specie quella della propria parte.

" Amate la giustizia, voi che governate sulla terra,
rettamente pensate del Signore,
cercatelo con cuore semplice." (Sap 1,1)



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12 agosto 2019

ecco le cifre

Stefano Boeri
Sapevo che i mutamenti climatici generavano la spinta ad emigrare. Sapevo che gran parte della propaganda contro gli immigrati era come quelli (Chiesa compresa) che facevano propaganda contro Galileo e il fatto che fosse il sole a star fermo e la terra a ruotare. Ma non sapevo ancora le cifre. Le ho trovate su National Geographic (aprile 2019, studio del Future City Lab dell'Università di Shangai, diretto da Stefano Boeri, il progettista del bosco verticale di Milano): 250 milioni di abitanti del pianeta che fra 40-50 anni dovranno emigrare per sfuggire ai processi di desertificazione. Ma mi sa che fra 40-50 spariranno certe figure della politica mondiale che ai tempi di Galileo l'avrebbero condannato a morte.

"Ma voi confidate in parole false e ciò non vi gioverà" (Ger 7,8)

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