27 giugno 2025

Fermo sanitario

 Potrei dire che sono in "fermo sanitario". Un fastidioso dolore alla mano sinistra si è trasformato in una permanenza di qualche ora al pronto soccorso e ad una diagnosi di artrite. Così sono stato obbligato a prendere sul serio le cose per passare dal fermo sanitario alla libertà vigilata, dietro dimostrazione di "buona condotta". Come si dice: "la volontà è tanta ma il corpo frena", specialmente ad una certa età. Ed è saggio ascoltare la volontà, ma farle la tara, ascoltando il corpo. Perciò via con i vari "accertamenti di sana e robusta costituzione"...

"Pietro gli disse: "Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!" (At 3,6)

Beh, forse un po' troppo...



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24 novembre 2021

La tragedia di un raffreddore

 In tempo di covid anche un raffreddore un po' secco può creare problemi... Non ti senti più a tuo agio né a starnutire, nè a tossire, né a mostrare occhi arrossati. Così ieri ho disdetto un po' di roba (benedizione famiglie, incontro biblico, scout, ecc.) solo per evitare problemi ad altri. In realtà sono stato ben felice di avere quella scusa: non me la sentivo di uscire di casa, ma non volevo ammettere di farlo solo per problemi di salute. Invece con la scusa del covid... Beh, intanto ho già prenotato la terza dose e mentre ieri ero in giro ho beccato uno che con la seconda è andato in tilt e ha avuto conseguenze molto serie. Insomma: la tragedia di un raffreddore, la tragedia di un vaccino, la tragedia di una epidemia. Troppe tragedie: meglio parlare di "drammi" che implicano la necessità di fare delle scelte e non necessariamente di finire male.


"Forse io mi lamento di un uomo?
E perché non dovrei perder la pazienza?" (Gb 21,4)



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03 luglio 2020

mens sana in corpore sano

In questi giorni insieme all'intensificarsi degli impegni che gradualmente riprendono, si è intensificata anche l'attività fisica: mercoledì sera ho ripreso le camminate col gruppo camminatori e quasi tutte le mattine presto, ci scappa una corsetta. In questi casi la giornata fila liscia e realmente uno s'accorge di quanti legami esistano tra corpo e mente/anima/spirito. Poi oggi ho visto la recensione di un libro di Shane O' Mara dal titolo "Camminare può cambiarci la vita" (ed. Einaudi, Torino), che comprerò certamente. Lì c'è scritto "quanto sia piacevole camminare e insieme pensare. Se però spingete all'estremo una di queste attività, esse entrano in competizione. Nel corso di una passeggiata con un amico provate a chiedergli di calcolare mentalmente 21x78 e di farlo subito. Quasi sicuramente smetterà di camminare. All'opposto provate  ad accelerare la camminata sempre più veloce: la mente si svuoterà di ogni cruccio, perchè la corsa purifica". Basta così. Illuminante.



"Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero di lieti annunzi
che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio»". (Is 52,7)

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