03 giugno 2025

Scuole professionali e speranza

 Questa mattina ho concluso l'ultimo di tre interventi che dovevo tenere ad una scuola professionale di Asti sul tema della speranza. E' un progetto regionale, a cui la scuola professionale di matrice cattolica aveva aderito e per il quale ero stato contattato dalla coordinatrice. Tre ore in tre classi (una per classe) con una attività molto varia, in quanto i ragazzi non reggono più un'ora di lezione, tantomeno quelli delle scuole professionali su un tema così "filosofico". Prima ora in un corso per informatici, quasi tutto maschile e con un solo italiano; seconda ora in un corso per estetiste, tutto femminile e quasi tutte italiane; terza ora questa mattina in un corso per meccanici, tutto maschile e ben variegato. Stamattina è stata l'ora più difficile poichè la classe era abbastanza ingestibile per gli stessi professori. Ma sono arrivato fino alla fine, facendo leva su autorevolezza, fermezza e disponibilità. Mentre uscivo mi dicevo che in situazioni del genere occorre mettere i docenti migliori e più motivati, perchè è qui che scatta l'integrazione tra etnie diverse oppure l'esclusione ed è qui che si fa l'Italia del futuro, dato che difficilmente questi ragazzi andranno all'estero per cercare lavoro come "cervelli in fuga"...

"Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti" (1Cor 1,27)




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02 gennaio 2020

una nuova speranza

E' iniziato il 2020. Tornato dalla route il 31 per la prima volta vado a nanna prima di mezzanotte. Ma il cuore è pieno dei sei giorni trascorsi che ritemprano lo spirito e ti rimettono in marcia. Intanto tre cose. La prima. C'è gente veramente in gamba. La testimonianza di un dipendente dell'Ufficio Pubbliche relazioni delle Molinette ci parla del dialogo tra religioni all'interno dell'ospedale. Uno spettacolo: dalla stanza del silenzio (inaugurata anche ad Asti poco prima di Natale), al regolamento per la gestione dei defunti in modo caldo e non asettico, al menu apposito.
La seconda. La natura è sempre spettacolare, specialmente quando il tempo accompagna. Non c'è artista che sappia eguagliare l'Artista.
La terza. I giovani delle nuove generazioni sono decisamente più responsabili, più svegli, più curiosi di sapere. Questo non solo a detta mia, che sono di qualche generazione in più, ma degli altri capi che invece sono della generazione precedente e riconoscono che all'età dei ragazzi avevano altro per la testa.

"Dopo questo,
io effonderò il mio spirito
sopra ogni uomo
e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
i vostri anziani faranno sogni,
i vostri giovani avranno visioni." (Gio 3,1)
Torino dal monte dei Cappuccini

Salita alla Sacra di s. Michele dal sentiero dei principi

La Sacra, sempre spettacolare

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01 gennaio 2012

Buon anno

Buon anno a tutti. Il Papa nel messaggio per la pace di oggi, riferendosi all'educazione alla giustizia e alla pace dei giovani come strada per la pace, ha scritto che il fine dell'educazione è: significa “comunicare ai giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene”. Allora che il nuovo anno faccia riscoprire in noi il gusto per la vita e l'entusiasmo a promuovere il bene in ogni occasione.
Un buon libro o un bel film, un paesaggio che allarga il cuore, qualche incontro con persone significative, la vicinanza a persone in difficoltà, ecc ecc ogni modo per scoprire la bellezza della nostra missione terrena e la voglia di sperare nell'anno nuovo.

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