16 agosto 2025

Una vita riscattata

 In questi giorni ho celebrato il funerale di un cinquantasettenne che si era riscattato, dopo molti anni di gioventù vittima della droga. L'aiuto di amici e l'amore per la sua compagna l'hanno rimesso in piedi. Non solo: lo hanno trasformato in un testimone di amicizia e di bontà fatta di piccoli gesti e di grandi decisioni (come l'essere più volte andato volontario in Africa). Io lo conoscevo ben prima di entrare in seminario, quando era ancora alle prese con la sua vita precedente: poi l'ho incontrato più volte e sempre mi lasciava una sensazione di semplicità e di pace, quasi a dire che le due cose possono andare insieme e non è necessario essere complicati per vivere in pace. Molta partecipazione, nonostante la stagione, e la percezione che si era di fronte ad un grande personaggio, abbattuto da una infezione nel corso di un intervento chirurgico non impegnativo... L'ironia della sorte. Quasi a ricordare che continuiamo tutti ad essere legati con un filo sottile a questa vita, ma alla vita eterna siamo saldamente radicati.

"Ecco, di pochi palmi hai fatto i miei giorni,
è un nulla per te la durata della mia vita.
Sì, è solo un soffio ogni uomo che vive." (Sl 39,6)

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18 gennaio 2023

Beccato il superboss

 La cattura di Matteo Messina Denaro mi ha fatto esultare, come se l'avessi beccato io. Nello stesso tempo mi ha fatto rabbrividire sentendo tutto quello che ha fatto e mi sono detto: "Ma cosa farà quando sarà a due minuti dal rendere l'anima a Dio?" Perchè mi veniva in mente il "buon ladrone" del Vangelo: possibile che pochi minuti possono cancellare il male di una vita? E' vero che ci siamo "inventati" il purgatorio per dare la possibilità anche al peggior delinquente un cammino più o meno lungo di purificazione, ma ammetto che per un  attimo mi sono detto: "Il Padre è troppo buono". 

Nello stesso tempo avrei voluto ringraziare tutti coloro che per anni lo hanno inseguito e ora catturato: la tenacia, la capacità di non scoraggiarsi di fronte a tutti i fallimenti quando ormai sembrava fatta... L'Italia è ancora piena di gente che fa il suo dovere e forse non dobbiamo renderli eroi, ma almeno calare i toni di drammaticità sulle cose che non vanno che capitano e che fanno più rumore. Non c'è che dire: una pagina così corrisponde ad una vittoria ai mondiali.

"E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso»." (Lc 23,42-43)



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03 gennaio 2021

La crudeltà umana

 Ieri ho terminato di vedere su Netflix Djungo Unchained, un film di Quentin Tarantino che mi aveva sempre incuriosito come titolo ma che avevo sempre evitato perchè non amo molto lo splatter del regista. Ma mi sono fatto forza e sono riuscito anche a oltrepassare le scene di litri di sangue che esplodono e di torture inarrivabili. Eppure, mi dicevo, i bianchi degli Stati del sud degli Stati Uniti erano arrivati anche a questi orrori. E non solo loro: ancora oggi mi vengono i brividi a immaginare che cosa ha passato Giulio Regeni nei nove giorni di prigionia...

La crudeltà umana può essere veramente efferata, al di là di ogni immaginario. Gesù pure l'ha subita e se ha scommesso sulla bontà del cuore dell'uomo significa che non bisogna disperare. Anche quando invece della crudeltà è ignoranza, durezza di cuore, snobismo...

"Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà;  pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono" (Eb 5,7-9)



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19 aprile 2020

Che la forza sia con te

Ieri sera ho visto l'ultima puntata di Star Wars, nona di una serie iniziata quando avevo 11 anni... Normalmente alla sera quando attacca un film di due ore e venti lo vedo bene i primi 20 minuti e poi a scemare. Invece questo mi ha tenuto avvinto e se ogni tanto staccavo era per far calare un po' la tensione accumulata. Al di là della vicenda, mi è rimasta impressa una cosa, che nel film ovviamente non ha tono religioso nel senso nostro del termine, anche se ha un tono spirituale di tutto rispetto (tranne che per i talebani che considerano questi film come proselitismo verso forme magiche e profanazione dell'unico Dio): la forza del perdono per vincere l'odio e il legame profondo con chi ti ha preceduto e ti ha amato per trovare la giusta strada e la giusta forza. Un bel messaggio anche per l'epoca che stiamo vivendo: più che guardare al passato per le cose superficiali (come si viveva prima, cosa si faceva prima e come la si potrà fare dopo), guardare al passato per imparare lezioni dalla storia e pensare che anche chi ci ha preceduto, ci accompagna senza bisogno che andiamo a cercarlo. Con noi ci sono generazioni di persone che tifano per noi...

" Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli,  figlio di Mattàt, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innài, figlio di Giuseppe (...) figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio" (Lc 3,23-24.38)

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