12 febbraio 2023

Dio creatore di rompicapi

 E' la definizione che ho letto su Vita e Pensiero &/2022. L'ha data Guy Consolmagno, che è astronomo statunitense e direttore della Specola Vaticana. Una bellissima definizione secondo la quale Dio ha creato tutto ma l'ha fatto come un rompicapo, un gioco enigmistico che l'uomo poi deve risolvere. Dice che per fare scienza bisogna credere almeno in tre cose: che c'è un universo che attende di essere esplorato, che possa essere esplorato attraverso la logica e la ragione scientificica e che merita il tempo speso per esplorarlo. E poi aggiunge: e merita anche conoscere chi è questo grande creatore di rompicapi... Geniale.

"Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre" (Gn 1,4)




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18 gennaio 2023

Beccato il superboss

 La cattura di Matteo Messina Denaro mi ha fatto esultare, come se l'avessi beccato io. Nello stesso tempo mi ha fatto rabbrividire sentendo tutto quello che ha fatto e mi sono detto: "Ma cosa farà quando sarà a due minuti dal rendere l'anima a Dio?" Perchè mi veniva in mente il "buon ladrone" del Vangelo: possibile che pochi minuti possono cancellare il male di una vita? E' vero che ci siamo "inventati" il purgatorio per dare la possibilità anche al peggior delinquente un cammino più o meno lungo di purificazione, ma ammetto che per un  attimo mi sono detto: "Il Padre è troppo buono". 

Nello stesso tempo avrei voluto ringraziare tutti coloro che per anni lo hanno inseguito e ora catturato: la tenacia, la capacità di non scoraggiarsi di fronte a tutti i fallimenti quando ormai sembrava fatta... L'Italia è ancora piena di gente che fa il suo dovere e forse non dobbiamo renderli eroi, ma almeno calare i toni di drammaticità sulle cose che non vanno che capitano e che fanno più rumore. Non c'è che dire: una pagina così corrisponde ad una vittoria ai mondiali.

"E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso»." (Lc 23,42-43)



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05 agosto 2010

reiki e simili

Oggi è venuto uno a chiedere la disponibilità del salone per uno spettacolo teatrale in beneficenza ad una associazione che tra le altre cose sostiene il progetto Reiki e parla di alchimie del basso e dell'alto, all'interno dell'universale amore del prossimo. Con il mio collega ho discusso perchè lui mi faceva notare che reiki, yoga e altre tecniche simili sono le vie di tramissione di sensibilità new age che poco hanno a che fare (se non con i termini) con la fede cristiana. E' vero: sul volantino si parlava di energie nascoste e quant'altro.
Mi veniva da pensare due cose:
- chissà quanto si rivolteranno nella tomba quei pensatori che accusavano il Cristianesimo di essere irrazionale e ora lo trovano a combattere contro certe irrazionalità...
- in fondo i Padri della Chiesa di fronte all'idolatria hanno tenuto due posizioni: o condanna radicale, oppure hanno mostrato che dietro l'idolatria c'è sempre un desiderio di Dio malamente orientato e quello va salvaguardato. Perciò hanno "cristianizzato" riti, credenze e altro. Mi sembra che questa sia esattamente la stessa situazione: che posizione prenderesti tu?

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31 luglio 2010

piergiorgio frassati

Mi sto interessando alla figura di Pier Giorgio Frassati, che trovo molto simpatico e con una sensibilità vicina alla mia, già solo per il gusto della montagna. Giorgio La Pira scrisse di lui: "Pier Giorgio che visita come confratello vincenziano le famiglie dei poveri e Pier Giorgio che milita nelle file di 'sinistra' del Partito Popolare sono lo stesso Pier Giorgio (...) il disegno abbozzato di una giovane esistenza che aveva Dio solo come luce, come vita e come orientamento è valso a rivelare a tanti il valore di una missione che la vita ha per tutti: inserire il cielo nella terra, la luce nelle tenebre, la grazia nella natura, la città di Dio nella città dell'uomo!".
Veramente leggendo la sua biografia si vede su quanti fronti fosse esposto, con quanto entusiasmo e dedizione nonostante la giovane età (muore a 24 anni nel 1925) e come tutto questo fosse possibile perchè aveva un fortissimo senso della primato di Dio e della sua presenza.
Chissà cosa succederebbe a ciascuno di noi se realmente prendessimo solo Dio come punto di riferimento...

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05 luglio 2010

sacerdozio e bellezza di Dio

Mi è capitato di leggere questa mattina la lettera che il vescovo di Chieti Bruno Forte ha scritto ai suoi preti e che si intitola "Preti per amore: il sacerdozio e la bellezza di Dio". E' un po' che rifletto su sto legame e mi sono incuriosito. In sostanza propone una visione del sacerdozio centrato sulla gratuità, sul legame con la gente che cerca di riconciliare con Dio e sulla contemplazione di Dio che viene colto nella sua bellezza radiosa e contagiosa. E poi riporta un testo medioevale, che mi avevano passato quando sono stato ordinato e che sempre mi porto con me:
"Un prete deve essee contemporaneamente piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale, come di ceppo contadino, un eroe nella conquista di sé, un uomo che si è battuto con Dio, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, dei suoi desideri il sovrano, un sevitore per i timidi e per i deboli, che non s'abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, discepolo del suo Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, un portatore innumerevole di doni, un uomo sul campo di battaglia, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell'età e la fiducia di un bambino, teso verso l'alto, i piedi per terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell'inerzia, fedele per sempre... Così differente da me!" (da un manoscritto trovato a Salisburgo)

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22 giugno 2010

monte carmo


Bel posto vero? E' la cima del Monte Carmo nel parco del Monte Antola, tra provincia di Alessandria e provincia di Genova. Ripresi i lunedì in mezzo alla natura, che servono come ritiri spirituali veri e propri. Ogni luogo ha le sue caratteristiche e ti rimanda un volto diverso di Dio. Per esempio il monte Carmo ieri trasmetteva il senso dell'infinito (di orizzonti, di cielo, di verde) corrugato dalle nubi: Dio che si lascia colpire dalle vicende della storia dell'umanità perché ne è appassionato.

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27 febbraio 2010

una serata sull'ebraismo

Ieri sera Paolo De Benedetti è venuto nella nostra parrocchia a parlarci di "elemosina, preghiera e digiuno nella tradizione ebraica". Al termine dell'incontro la reazione generale era di pensare che il modo che la tradizione ebraica ha di trattare con Dio è decisamente familiare e a volte molto ardita. Il pensare che Dio preghi, il litigare con Dio, il benedire Dio, il processare Dio sono cose strane. Eppure ad ascoltare i detti dei maestri ebraici veniva voglia di conoscerlo di più questo nostro Dio e di averci più a che fare. Come ve lo immaginate Dio?

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15 febbraio 2010

in rianimazione

Oggi sono andato a trovare un ragazzo in rianimazione all'ospedale. Non ero mai entrato in rianimazione e sono rimasto un po' impressionato della quantità di tubi, macchinari, conteggi e medicinali iniettati. Sarò stato dentro venti minuti ma alla fine due pensieri mi martellavano in testa:
1) mi sentirà? Che cosa sentirà? Era come essere di fronte al mistero della vita, di una vita momentaneamente sospesa però che sfugge alle certezze solite e ai dati acquisiti
2) quanto progresso ha fatto la medicina! Quanto può essere intelligente l'essere umano. Veramente dietro tutti quei macchinari c'è la stoffa del creatore. Immagine e somiglianza di Dio anche nel sapere e nell'inventare
Due cose contrastanti: grandezza e fragilità, genio e piccolezza. Una preghiera perchè si rianimi

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