26 agosto 2026

Escatologia come via di uscita

 Leggendo l'ultimo numero di Archivio Teologico Torinese, la rivista della Facoltà, ho trovato un articolo curioso intitolato "Tra escatologia ed escapologia. Il quotidiano alla luce della speranza cristiana" di Gianluca Chemini di Milano. Inizia con l'aneddoto di un giovane che, sentendo che si occupava di escatologia (cioè di teologia delle "cose ultime": morte, resurrezione, aldilà) ha capito parlasse di escapologia (disciplina per imparare a uscire da stanze chiuse, prigioni, catene, ecc.). Il termine è lo stesso dei giochi di escape rooms che stanno dilagando tra i giovani. Al di là dell'equivoco l'autore ci riflette e arriva ad una interessantissima conclusione: l'escatologia cristiana è una delle migliori forme per uscire fuori dal grigiore quotidiano e dalla pesantezza di questi tempi. Senza fare troppe sintesi l'intuizione è illuminante: sapere che niente è assoluto, perchè tutto è relativo al ritorno del Figlio dell'Uomo alla fine dei tempi permette di cadere nel perfezionismo, nell'efficientismo e nella razionalità esasperata dei nostri tempi che alla fine genera angoscia. Prendere le cose più alla leggera non è superficialità, ma la saggezza di pensare che questo non è il mondo definitivo.


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18 agosto 2026

Dai funerali... una vita

 Ieri c'è stato il funerale di un signore che conoscevo quando passavo a benedire le famiglie: lui sempre mi accoglieva con garbo e cordialità e lasciava trasparire di avere avuto una vita un po' avventurosa. Che è venuta fuori ieri, quando le figlie hanno parlato e quando hanno poi messo in mostra foto sue da giovane fino a qualche anno fa. Dalla Sicilia alla Svizzera e poi ad Asti, con viaggi diversi, come nella Mosca del comunismo. Ma soprattutto l'investimento sulla famiglia e sulle relazioni: tutte donne fino alla nascita del primo nipote. A volte le vite ordinarie delle persone potrebbero dare del materiale per film eppure di fronte ai palcoscenici che si montano per i personaggi pubblici, che sembra abbiano vite molto speciali, non hanno nulla da invidiare.

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16 agosto 2025

Una vita riscattata

 In questi giorni ho celebrato il funerale di un cinquantasettenne che si era riscattato, dopo molti anni di gioventù vittima della droga. L'aiuto di amici e l'amore per la sua compagna l'hanno rimesso in piedi. Non solo: lo hanno trasformato in un testimone di amicizia e di bontà fatta di piccoli gesti e di grandi decisioni (come l'essere più volte andato volontario in Africa). Io lo conoscevo ben prima di entrare in seminario, quando era ancora alle prese con la sua vita precedente: poi l'ho incontrato più volte e sempre mi lasciava una sensazione di semplicità e di pace, quasi a dire che le due cose possono andare insieme e non è necessario essere complicati per vivere in pace. Molta partecipazione, nonostante la stagione, e la percezione che si era di fronte ad un grande personaggio, abbattuto da una infezione nel corso di un intervento chirurgico non impegnativo... L'ironia della sorte. Quasi a ricordare che continuiamo tutti ad essere legati con un filo sottile a questa vita, ma alla vita eterna siamo saldamente radicati.

"Ecco, di pochi palmi hai fatto i miei giorni,
è un nulla per te la durata della mia vita.
Sì, è solo un soffio ogni uomo che vive." (Sl 39,6)

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08 agosto 2025

Una vita travagliata

 Stiamo aspettando il funerale di un cinquantaseienne del quartiere che ha avuto una vita molto travagliata, nonostante la famiglia gli sia rimasta vicino. Ha vissuto anni in cui in quartiere la droga aveva rovinato molti ma lui, dopo molte vicissitudini, era riuscito ad uscirne. Poco alla volta si era rimesso anche in sesto lavorativamente e aveva avuto una figlia da una signora che conoscevo bene, essendo stato educatore del suo figlio maggiore all'inizio degli anni '90. Poi si era messo decisamente in carreggiata, arrivando perfino a fare volontariato in Africa per aiutare persone affette da Aids e progetti di solidarietà. Ora per una complicazione banale in seguito ad un facile intervento chirurgico, ci ha lasciato le penne. Sono passato a trovarlo in rianimazione: era circondato da parenti suoi e della sua ex compagna. Veramente quando tutto sembra a posto, basta un niente e il finale è tragico. Dovremmo ricordarcelo perchè spesso siamo troppo legati alla visione occidentale di poter scegliere tutto della nostra vita. Non è così: non scegliamo quando nascere e quasi mai quando morire...

 "C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante." (Qo 3,2)



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07 gennaio 2025

Ripresa dopo le feste

 Quando riprende tutto il tran tran dopo un periodo di festa o di vacanza ho sempre la sensazione di aver perso un'occasione. Potevo fare questo e quest'altro. Potevo dedicarmi di più a questo e ora che i ritmi riprendono ad essere serrati non potrò più farlo. In realtà è tutta una impressione. La vera vita scorre nella quotidianità e nella ferialità. La festa è una pausa tra un flusso di note e l'altro. Certo senza pause la musica è ansiogena e la vita sfrenata. Ma la musica è fatta soprattutto di note e non di pause e la vita è fatta di ferialità e non di feste.

"Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse." (Gn 2,15)




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04 febbraio 2024

Ripartono i battesimi

 Nel weekend della giornata per la vita ben tre coppie sono venute per fissare il battesimo. Una diversa dall'altra eppure tutte accomunate dallo stesso desiderio. Si diceva nelle settimane precedenti che il sentore era di un calo netto dei battesimi quest'anno, ma forse occorreva solo aspettare. Per il resto un bambino che nasce è veramente una speranza di futuro per il mondo e un bambino che viene battezzato è una speranza di futuro per la Chiesa. E chissà: intorno ai bambini si può ricostruire una fede dei genitori, un nuovo contatto con la chiesa e una rimessa al centro delle questioni fondamentali della vita. D'altronde è lo slogan della giornata della vita di quest'anno che è una bomba: "La forza della vita ci sorprende"


"che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato"
(Sal 8,5-6)


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14 gennaio 2023

Il valore della vita


Tanti segni stanno tracciando un cammino per approfondire come persona e come parrocchia il valore della vita nascente.
- La situazione di alcuni bambini nati che hanno avuto problemi, sono stati operati e stanno lottando contro la morte.
- La bella notizia di una coppia che ha perso il figlio a due giorni dalla nascita e che ora ne sta aspettando un altro.
- L'aver trovato 4-5 persone disponibili ad attivare un cammino di vicinanza alle famiglie che aspettano un bambino e che sono in difficoltà, in collaborazione con il Centro Accoglienza Vita.
- Notizie di bambini che devono nascere e per i quali preghiamo ogni domenica.
I segni ci sono e la strada dovrebbe essere giusta... L'aborto resta sempre una tragedia più che una scelta.

"Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi;
erano tutti scritti nel tuo libro i giorni che furono fissati
quando ancora non ne esisteva uno."
(sl 139, 15-16)




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13 ottobre 2019

storie di vita

Avendo posticipato l'orario delle messe della domenica mattina, qualcuno è arrivato all'orario vecchio e mi è capitato questa mattina di ascoltare due di loro che mi hanno raccontato un po' la vita. Una ha parlato di una vita spesa per molte persone della famiglia malate e poi decedute una dopo l'altra con la conseguente situazione attuale in cui è sola e senza energie. Un altro ha parlato della sua emigrazione dall'Albania e della sua delusione per un lavoro pesante che serve appena a pagare tasse e mutuo sulla casa, quasi rimpiangendo i tempi della dittatura albanese, quando lui era giovane. Ne sono uscito fuori un po' amareggiato: si direbbe di vite buttate via, lontane da quell'ideale di vita piena che ci viene proposto oggi. Eppure la loro fede li ha tenuti a galla ed essi sono bel lontani dall'essere insoddisfatti. Semplicemente si chiedono che cosa hanno sbagliato.
Chissà quante persone possono tracciare vite così e a noi ci sembra che se non siamo come l'ultima star del cinema allora siamo proprio sfigati...

"soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede»." (Ab 2,4)

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