20 luglio 2025

Fraternità sacerdotale

 E' il "mantra" che ricorre frequentemente nelle proposte e negli inviti per il clero negli ultimi mesi. Organizzare un incontro o un pranzo "per fare fraternità", mettere al centro la "fraternità sacerdotale", sviluppare le attività non tanto per portare avanti dei progetti pastorali ma anche solo per vivere la "fraternità sacerdotale". Mi ricordavo di quell'autore spirituale (che non ricordo più chi sia) che diceva che quanto più si parla di qualcosa, tanto meno ce n'è. Così tra gli incontri "per fare fraternità" c'era ieri sera la cena per il ritorno in diocesi di don Italo dopo 12 anni di Brasile, nell'ambito della festa patronale di Revignano. Sono arrivato dopo cena, ma devo dire di aver goduto della serata e delle chiacchierate, senza un fine preciso ma solo per il gusto di ridere e parlare un po'. E naturalmente non c'erano solo sacerdoti, c'erano anche laici veri e propri...

Magari non parlare più di "fraternità sacerdotale" ma metterla in pratica potrebbe essere utile e trasformarla in fraternità cristiana, così da allargare un po' il giro e gli orizzonti...

"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati." (Gv 15,12)


Fraternità sacerdotale s. Pio X (aiuto...!)


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26 settembre 2024

Fraternità sacerdotale

 Se ne è parlato martedì alla riunione della segreteria pastorale. Era una delle proposte di formazione del clero del prossimo anno. Ma come si fa a fare una formazione sulla fraternità sacerdotale? Non è meglio dare occasioni per viverla? Per incoraggiarla? E poi chi ha problemi di fraternità sacerdotale, spesso ha problemi di fraternità in generale... Meglio non stuzzicare le vespe in certe situazioni. Altre volte c'è chi ha problemi di fraternità sacerdotale perchè non veste bene la propria identità di sacerdote oppure idealizza i laici oppure è stato ferito in passato dagli stessi sacerdoti. Dunque il panorama è molto variegato e non si riesce a tenere dentro tutte le varianti. Magari diminuendo il numero dei sacerdoti, si risolve da sé: spesso in caso di bisogno tutti diventano fraterni. Ma non sempre, a volte si induriscono e basta.

Conclusione: vediamo di trovare un altro tema...

" Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? " (Gc 4,1-2)


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15 gennaio 2022

Sorprese nella benedizione delle famiglie

 Durante la benedizione delle famiglie ieri sono finito in un palazzo un po' lasciato a se stesso, come si vede nella foto sotto. Solo tre famiglie italiane: gli altri tutti stranieri. Mi sono detto: qui farò molto in fretta... Anzi, speriamo... E invece sono stato accolto con grande gioia da due famiglie albanesi con cui mi sono fermato a chiacchierare. E un marocchino che stava leggendo il Corano mi ha chiesto della chiesa, mi ha parlato di dove lui va a pregare e si è fatto dare il cellulare per venirmi a cercare e avere un po' di tempo per parlare ancora. I pregiudizi sono veramente come miraggi: ti fanno vedere cose che non esistono e sembrano proprio reali.

"Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello." (1Gv 4,21)



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23 ottobre 2021

la dinamica fraterna

 Ieri sera c'è stato il terzo incontro per gli adulti che si preparano alla cresima. Questa volta però "il gruppo non parte". Sono molto attenti, ma non intervengono troppo. Non c'è affiatamento tra di loro e questo rende tutto più complicato. Primo perchè non si capisce cosa recepiscono. Secondo perchè il clima è ancora troppo scolastico e formale. Terzo perchè l'esperienza di Chiesa non è di ascoltare un insegnamento, ma di fraternità, dunque di qualcosa che sta prima dell'ascoltare. 

Questo mi ha fatto pensare che la dinamica fraterna dovrebbe informare ogni tipo di gruppo, anche quello sul luogo di lavoro. Ma come si fa a innestare una fraternità, dove tu sei il capo?

" Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli." (Mt 23,8) 

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04 aprile 2014

amicizia o fraternità?

Ieri sera durante gli incontri biblici con i giovani abbiamo letto alcuni brani degli Atti degli Apostoli nei quali si descrive la prima comunità cristiana. Facendo un paragone con le comunità cristiane di adesso ovviamente lo stacco era molto forte. Uno però mi ha fatto notare che nelle comunità di allora si parla di "fraternità" e non necessariamente di "amicizia". L'amicizia si stringe con le persone simili, la fraternità è legata al sangue (in questo caso alla fede): i fratelli non te li scegli... Se poi c'è anche amicizia, tanto meglio, ma il Vangelo è esigente perché ci parla di fratelli. Nello stesso tempo il Vangelo è anche una sfida: i fratelli non vanno mai abbandonati, specie nel momento del bisogno.
Si è anche parlato di nuovi stili di vita e di co-housing: il termine per definire una nuova forma di messa in comune dei beni. Non sarebbe male tentare qualcosa del genere qui!

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