15 luglio 2025

Recuperare la direzione di marcia

 Una giornata (neanche intera) al monastero di Pra d Mil serve a questo: a recuperare la direzione di marcia, senza farsi distrarre da tutto quello che intorno attrae ma più fugacemente. E questo semplicemente riaprendo la comunicazione interiore e facendo entrare un po' di vento che spazzi via nebbie e nubi per recuperare l'orizzonte. Miracoli...


"Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion,
a te si sciolgono i voti.
A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale."
(Sal 65,2-3)










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12 aprile 2025

Una storia triste

 Ieri ho concluso la benedizione delle famiglie del 2024 e ho scoperto che un signore anziano non è più a casa. Si era sentito male ma non ha chiesto aiuto e i suoi vicini non se ne sono accorti, dato che era un tipo molto solitario. L'ha trovato la sorella, che pare sia una persona molto scostante e strana, che l'ha fatto portare via e nessuno sa dove, né nessuno osa chiederle dove sia. Ma già in passato quel signore faceva vita a sé e con il covid non è più uscito di casa. Mi accoglieva per le benedizione ed era molto contento di vedermi, ma si capiva che era una persona semplice e quasi fuori dal mondo. I vicini l'avevano aiutato ma ammettevano l'impossibilità di stabilire con lui rapporti normali. Insomma: un esito della vicenda quasi già scritto... Colpisce che ci possano essere persone che nascondono un intero passato fatto di prove e di amarezze e che dietro ad ogni persona c'è una storia e un cuore che neanche lui capisce fino in fondo.

"Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie."
(Sl 138,1-3)

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18 novembre 2021

Lo scorrere della vita

 Non mi sono reso conto che è da quasi due settimane che non scrivo sul blog. Sembrano passati pochi giorni. Eppure sono successe molte cose, non sono state due settimane vuote. Una cosa è certa: se non provi a ricordare qualcosa, la vita scorre via e ti ritrovi in breve molto avanti. E' come essere in un fiume che ti trascina e tu a malapena riconosci i paesaggi delle sponde, ma spesso neanche quello perchè sei su terreni nuovi, mai attraversati prima e del tutto diversi rispetto ai suoi soliti.

Ieri sera ne parlavo con un amico di Villafranca con cui ho cenato a Torino: è difficile a volte essere consapevoli del cammino che si è fatto e si sta facendo. Le cose sono talmente coinvolgenti che puoi vivere una vita senza rendertene conto. Forse il blog è uno strumento per fare il punto, per fissare qualcosa: per questo diventa importante restargli fedele.

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05 aprile 2020

Via lastricata

Autoritratto di Van Gogh
E' il titolo della riflessione del card. Ravasi sulla sua rubrica "Breviario" del domenicale del Sole 24 ore di domenica 29 marzo. Egli paragona la via lastricata sulla quale si va comodi e veloci ma sulla quale non cresce nulla al sentiero aspro, pronto ad inerpicarsi sulle alture, dove sbocciano le stelle alpine: decisamente più arduo ma vivo. Fa il paragone partendo da un detto di Vincent Van Gogh: "La normalità è una strada lastricata: comoda per camminare, ma non vi cresce nessun fiore". Il riferimento è al periodo che viviamo: "la normalità che fa trascinare la vita senza sussulti o fremiti sarà più comoda, ma non potrà mai offrire quella grandezza e quella potenza offerte da un'esistenza vissuta con impegno, con fatica, con la consapevolezza della ricerca e con la generosità dell'amore". Mi hanno subito toccato queste parole e d'altronde Ravasi ha una cultura enciclopedica che ti offre in caramelle gustosissime. Però poi subito mi è affiorato un altro pensiero. Va tutto bene, ma a noi oggi piacerebbe sapere dove portano ste strade, non come sono fatte. Questo ci interessa sapere. Siamo sommersi di riflessioni sul presente, vorremo cominciare a parlare del futuro.

"Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte." (Sl 1,1-2)

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09 marzo 2020

La morte come parte della vita

Susanna Tamaro
In questi giorni c'è più tempo per leggere e su Vita e Pensiero n. 6 del 2019 un articolo di Susanna Tamaro mi incuriosisce. Si intitola "Accogliere la vita, accogliere la morte". Una riflessione a cavallo di letteratura, paleoantropologia e biografia personale su come il contatto con la morte, a volte molto brusco, da una parte abbia fatto progredire la specie umana, dall'altra l'abbia resa sempre più umana. Un passaggio mi ha fatto sorridere: "La morte è l'unica realtà umana a essere davvero democratica eppure, malgrado questo, è completamente scomparsa dal nostro orizzonte di fortunati abitanti nel mondo occidentale. Perchè mai dovremmo fermarci a pensare a questo irrisorio inconveniente? Non ci sono guerre dalle nostre parti, non ci sono più malattie epidemiche...". Ehhhhh. Mai dire mai.
Una cosa è da condividere: questa crisi, mettendoci in faccia alla morte, ci renderà diversi e dovremmo già pensare da adesso a che tipo di nuova società costruire, senza aspettarsi un "ritorno alla normalità". Anche come chiesa dovremmo pensare a che tipo di testimonianza del Vangelo stiamo dando adesso, proprio adesso che la società è disorientata. Se ci appiattiamo oggi, raccoglieremo quel che avremo seminato.

"E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». " (Rm 8,15)

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15 febbraio 2010

in rianimazione

Oggi sono andato a trovare un ragazzo in rianimazione all'ospedale. Non ero mai entrato in rianimazione e sono rimasto un po' impressionato della quantità di tubi, macchinari, conteggi e medicinali iniettati. Sarò stato dentro venti minuti ma alla fine due pensieri mi martellavano in testa:
1) mi sentirà? Che cosa sentirà? Era come essere di fronte al mistero della vita, di una vita momentaneamente sospesa però che sfugge alle certezze solite e ai dati acquisiti
2) quanto progresso ha fatto la medicina! Quanto può essere intelligente l'essere umano. Veramente dietro tutti quei macchinari c'è la stoffa del creatore. Immagine e somiglianza di Dio anche nel sapere e nell'inventare
Due cose contrastanti: grandezza e fragilità, genio e piccolezza. Una preghiera perchè si rianimi

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