Una vita riscattata
In questi giorni ho celebrato il funerale di un cinquantasettenne che si era riscattato, dopo molti anni di gioventù vittima della droga. L'aiuto di amici e l'amore per la sua compagna l'hanno rimesso in piedi. Non solo: lo hanno trasformato in un testimone di amicizia e di bontà fatta di piccoli gesti e di grandi decisioni (come l'essere più volte andato volontario in Africa). Io lo conoscevo ben prima di entrare in seminario, quando era ancora alle prese con la sua vita precedente: poi l'ho incontrato più volte e sempre mi lasciava una sensazione di semplicità e di pace, quasi a dire che le due cose possono andare insieme e non è necessario essere complicati per vivere in pace. Molta partecipazione, nonostante la stagione, e la percezione che si era di fronte ad un grande personaggio, abbattuto da una infezione nel corso di un intervento chirurgico non impegnativo... L'ironia della sorte. Quasi a ricordare che continuiamo tutti ad essere legati con un filo sottile a questa vita, ma alla vita eterna siamo saldamente radicati.
"Ecco, di pochi palmi hai fatto i miei giorni,
è un nulla per te la durata della mia vita.
Sì, è solo un soffio ogni uomo che vive." (Sl 39,6)
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