03 settembre 2026

Di nuovo bloccato

 Stavolta è una piccola paresi al nervo facciale che mi blocca a casa. Non grave ma lunga da guarire e rognosa... I segni ci sarebbero tutti: è ora di fermarsi. O come dice una mia amica farmacista: "quando il corpo non riposa, si ammala". Ma un altro segno è un gioco della settimana enigmistica che ho fatto questa mattina (aneddoto cifrato), la cui soluzione è: " 'Il mio corpo è come una macchina' ha detto con spirito Piero Angela instancabile fino a tarda età 'il motore avrà pure migliaia di chilometri ma il guidatore è nel fiore degli anni' ". A chi credere? Forse a tutti e due con saggio discernimento...




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29 agosto 2025

ancora pit stop

 Purtroppo quest'estate sarà ricordata come il disfacimento di tutti i programmi... Ancora giorni di stasi a causa di una artrite e il venir meno di gite previste in montagna e di cene con altri. Sembra proprio che mi si obblighi a restare a casa per fare i conti con lo stile di vita e con la capacità di stare da soli. Un esercizio salutare, perchè rimette al centro l'idea che a guidare la nave siamo noi, anche se la nave non è nostra. A maggior ragione: meglio riconsegnarla in buono stato e dopo il servizio che doveva fare. 

E come è consapevolezza di molti che hanno responsabilità, a volte si è da soli nel prendere le decisioni e nessuno può prenderle al posto tuo. Perciò devi saper reggere la solitudine non per stare da solo ma per vincere i fantasmi che la solitudine porta con sè.

“L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.” (Mahatma Gandhi)



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24 luglio 2025

Un pit stop prolungato

 No, non era una pausa, era il ritiro dalla gara. Il piedi ha dato ulteriori problemi è ho dovuto "ritirarmi" da Gazzetta, parrocchia e campo scout settimana prossima. Mi sa che va riveduta la carrozzeria generale e non solo la ruota. Magari le vacanze diventano "revisione generale" e i progetti futuri "idee future". Magari si arretra per spiccare un salto più lungo, ma forse meglio non fare nessun salto per ora😁

In compenso mi sono riletto i due libri della Jungla di Kipling e ho scoperto tante cose che nella versione per il racconto in branca L/C erano andate perdute. Perciò chiederò a Bagheera stessa come si fa a spiccare un bel salto senza essere avventati.

"Noi della giungla sappiamo che l'Uomo ne sa più di tutti. Ma se dovessimo credere alle nostre orecchie dovremmo pensare che di tutti gli esseri è il più stupido" ("L'invasione della jungla" in "Il secondo libro della Jungla")



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05 agosto 2024

Semibloccato

 Un'imprudenza l'altra sera con il ventilatore lasciato acceso tutta la notte per sbaglio mi ha bloccato completamente il gomito destro impedendomi l'uso del braccio. Una scemata, che sta durando più del previsto e proprio in un momento in cui non c'è quasi nessuno, né in parrocchia, né in Gazzetta. Al di là del dover calibrare proprio bene i limiti che ora ho e al non dare nulla per scontato, l'insegnamento mi arriva da una vecchia canzone di Bruno Lauzi, la prima che avevo imparato sulla tastiera:

La bella tartaruga che cosa mangerà?Chi lo sa? Chi lo sa?
Due foglie di lattuga e poi si riposeràAh ah ah Ah ah ah
La tartarugaUn tempo fuUn animale che correva a testa in giùCome un siluro filava viaChe ti sembrava un treno sulla ferroviaMa avvenne un incidenteUn muro la fermòSi ruppe qualche denteE allora rallentò
La tartarugaDa allora in poiLascia che a correre pensiamo solo noiPerché quel giorno, poco più in làAndando piano lei trovòLa felicitàUn bosco di caroteUn mare di gelatoChe lei correndo troppo non aveva mai guardatoE un biondo tartarugo corazzatoChe ha sposato un mese fa



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28 marzo 2024

La benedizione della comunione ai malati

 Portare la comunione ai malati in occasione di Pasqua (e di Natale) è una grande avventura dello Spirito. Se la si prende come un "compito" diventa un peso. Se la si prende come una possibilità di "grazia" invece si impara molto. Si impara un ritmo di vita diverso anche se spesso obbligato, si imparano relazioni più profonde anche se a volte dietro l'apparenza di formalità. Si scopre il valore della fede e del sacramento eucaristico. Il fatto di averla portata ormai da vent'anni nelle stesse zone ha cambiato la lista: molti non ci sono più, altri si aggiungono. Quelli che vedevi in chiesa ora li vedi in casa e rimpiangono quella frequenza e ti accorgi anche di quante persone sono intorno a loro.
Alla fine capisci che nel mondo il bene è di gran lunga superiore al male e che a volte il male della malattia è comunque vita vera.



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06 dicembre 2023

Bloccato

 Dopo aver esagerato un po' di giorni per riuscire a partire ieri per il campo scout in un periodo improponibile (ma si era anticipato dalle vacanze di Natale, visto che la staff non c'era tutta e non mi ero reso conto che quest'anno cadendo Natale di lunedì, di fatto l'avvento durava solo tre settimane...), alla fine ho ceduto e sono finito a letto per qualche giorno, vittima di una influenza con i fiocchi che non ricordavo da quando ero piccolo. Quelle belle influenze che nonostante prendi medicine non passano subito, ma ti fanno cercare il caldo e stare fermi senza fare assolutamente nulla. Pertanto non solo è saltata la ross in val Susa, ma tutto rinviato per le cose della parrocchia e in Gazzetta. Un segno. Non il primo, ma stavolta bisogna proprio invertire rotta e mettere qualche paletto al dilagare dell'ansia efficientista che coglie tutti. 

"Ma, quando il suo cuore si insuperbì e il suo spirito si ostinò nell'alterigia, fu deposto dal trono e gli fu tolta la sua gloria." (Dan 5,20)



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04 aprile 2023

Comunione ai malati

 Quest'anno il giro è molto veloce... Qualcuno in ospedale, qualcuno se la sente di venire in chiesa, qualcuno trasferito dai figli, qualcuno non si trova. La condizione della persona malata è molto effimera: a volte si vive alla giornata, spesso si hanno tante ore davanti e poi dipende dalla malattia e soprattutto dalla sofferenza provata. Una cosa è certa: se vai devi adeguare i tempi ai loro e magari ti ricordano che è inutile correre troppo. Bastano pochi secondi e la tua vita può cambiare radicalmente per anni. Bastano pochi secondi e la guarigione non arriverà mai. Ma quando parli con alcuni di loro ti rendi conto che molti hanno il polso della situazione, più di altri che sfarfallano tra un impegno e l'altro e non sanno dove sono. Insomma: è molto importante andare a trovare le persone malate più per te che per loro...

"Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? " (Lc 12,20)



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17 giugno 2022

Fragilità umana

 In questi giorni ho intensificato la benedizione delle famiglie, perchè ero rimasto un po' indietro. Mi sono accorto che dopo essere passato per ben 14 anni da tutti almeno una volta all'anno ora noto l'evoluzione delle persone. I bambini crescono, i giovani si trasferiscono, ma soprattutto gli anziani si fanno fragili. Si parla solo di malattie in molte case e c'è una specie di rassegnazione. Quando la malattia colpisce uno meno anziano, c'è a volte la protesta: uno che era molto sportivo ha mostrato pure l'incredulità del diventare malato e dover finire in ospedale. Si parla tanto della fragilità umana, ma il toccarla con mano e, soprattutto, lo scoprire la propria è decisamente un'altra cosa.

"Tobi morì in pace all'età di centododici anni e fu sepolto con onore a Ninive. Egli aveva sessantadue anni quando divenne cieco; dopo la sua guarigione visse nella felicità, praticò l'elemosina e continuò sempre a benedire Dio e a celebrare la sua grandezza" (Tb 14,2)

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12 aprile 2022

Guerra e malattia

 Sembra strano. A volte la vita scorre regolare e si è presi dal solito tran tran. Poi d'improvviso scopri che ci sono altre dimensioni nascoste, altre vite che pur essendo su questa terra, in realtà hanno tutt'altre priorità che le tue. Per esempio per la povera gente in guerra, che pensa solo a sopravvivere e tutto il resto va in secondo piano. Per esempio chi è malato o segue dei malati: ieri ho portato la comunione a qualcuno di loro e ho capito che anche per loro è una specie di guerra. Sopravvivere al primo posto, ma poi subito dopo il non lasciarsi andare alla depressione e il reagire. Così ho incontrato la signora che si sente sola, perchè non può uscire di casa ed è piena di rimpianti, la coppia che era attivissima e ora non può fare niente, la persona che si è improvvisamente ammalata e non ha avuto il tempo di rendersene conto, ecc. Forse quando programmiamo la giornata dobbiamo lasciare un po' di spazio a loro...


"Non stare lontano da me,
perché l’angoscia è vicina e non c’è chi mi aiuti." (Sal 22,12)


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05 luglio 2021

La salute: bene prezioso

 Ieri sera, parlando con mia madre, ho scoperto che la situazione di salute di un mio compagno di scuola delle medie e della sua famiglia è disastrosissima. Trapianti di cuore e polmoni per i due figli e ora uno dei due è al limite, situazione complicatissima per la moglie per via di una difetto genetico agli intestini con conseguenti interventi invasivi. Salute sua già ampiamente compromessa. Una vita segnata da problemi di salute e dall'incertezza del futuro e nonostante tutto continuano a lavorare tutti e a tirare avanti per come possono.

Quando senti certe cose non ti lamenti più di nulla e soprattutto ti rendi conto che il nostro fisico è potenzialmente molto forte ma anche potenzialmente molto fragile. Un po' come noi: potenzialmente forti e risoluti ma anche potenzialmente deboli e disorientati.



"Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzavo tra i primi
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio."
(sal 42,5-6)

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22 maggio 2021

il freno del corpo

 Una fastidiosa borsite al ginocchio mi ha tenuto in scacco per l'intera settimana. Niente di che, però ti rendi conto di quanto il corpo sia importante per "tenere i piedi per terra". La volontà vorrebbe volare, ma dato che sei senza ali, non ti conviene buttarti dal 20° piano sbattendo le braccia anche se con tutta la tua forza... Nello stesso tempo il corpo non perfettamente in forma ha il potere di mandare in palla la testa, facendoti pensare non tanto che non ti riprenderai più, quanto che dato che tu sei frenato, anche tutto intorno a te non va come dovrebbe. In teoria tutti e tutto dovrebbero piegarsi a te e servirti... Tentazioni.

Beh ora poco alla volta si riprende.

"E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.  Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane»" (Mt 4,2-3)



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08 febbraio 2020

il punto di vista dei lenti

Mi ritrovo di nuovo bloccato a causa di tendiniti varie al piede e devo riprendere le stampelle. Questo rallenta ogni tempo, ma contemporaneamente genera due conseguenze:
- fai proprio solo le cose importanti imparando a fare intervalli tra una e l'altra
- hai una consapevolezza maggiore di ciò che fai, anche dei gesti più semplici.
La prima è l'esperienza in parte della musica, che alterna note a pause e le pause danno risalto alle note. La seconda mi ricorda il canto da bambini La bella tartaruga che racconta proprio del rallentamento e dei suoi effetti magici.
Lo diciamo sempre: dobbiamo rallentare, ma poi ci ritroviamo a correre anche solo per il gusto adrenalitico che ti dà.

"Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo" (2Pt 3,8)

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13 gennaio 2020

prendere in giro la malattia

Questa mattina ci sono stati i funerali di Erik, l'allenatore di calcio a 5 che ha combattuto fino alla fine contro la sua malformazione cardiaca. Una battaglia da quando è nato in poi. Lo ricordo ancora vividamente quando a 10 anni faceva il portiere e con lo sguardo radioso sembrava fregarsene di quello che stava attraversando. Oppure sembrava prendere in giro la malattia, così come usava prendere in giro me che ero un suo educatore. E' vissuto fino a 37 anni e la gente oggi al funerale era di tutti i tipi e di tutte le estrazioni sociali. E' riuscito a mettere insieme gente variegata, perchè quando qualcuno rischia la vita, si attacca alla vita più che mai e testimonia qualcosa che gli altri non sono capaci di testimoniare. Pare sia una regola fissa della nostra umanità: capisci a fondo le cose quando rischi di perderle. Non prima e non dopo.

"Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà." (Mt 16,25) 

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28 marzo 2012

maschi e malattia


Reduce da qualche giorno di malattia dovuta a chissà cosa, probabilmente a grande camminata domenica con 30 km a piedi fino a Mondonio S. Domenico Savio con la parrocchia. Dicono che i maschi siano più noiosi e più insofferenti con la malattia rispetto alle femmine, che spesso non si mettono a letto. E' vero: la tendenza è quella catastrofista a immaginarti ormai impossibilitato a fare qualsiasi cosa e con i pensieri più neri. Non so però che cosa pensano le donne in caso di malattia...
Beh per intanto va bene una foto della camminata a Mondonio...

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09 gennaio 2012

toccati dalla malattia

Oggi in ospedale c'erano ben quattro persone conosciute nello stesso reparto e visitandole, nonostante le situazioni diverse, le età diverse, le gravità di condizioni diverse ho percepito lo stesso senso di fragilità, di speranza, di attesa. E quasi in tutte lo stesso appello affinchè non ci si dimenticasse delle cose importanti della vita. Si direbbe che loro sono in condizioni critiche e noi in condizioni normali e invece sembra il contrario: loro sono in condizioni normali e molto realistiche e noi in condizioni disperate...
Una diceva che è un miracolo la salute e io pensavo che spesso quella sembra un diritto e che fa problema quando non c'è più. Un altro parlava dell'esperienza di luce e di benessere momentaneo provato (era finito in coma): una luce non accecante ma sopportabile e calda. Il pensiero della famiglia aveva interrotto questa visione.
Beh l'esperienza della malattia fa proprio piazza pulita di tante paranoie...

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23 luglio 2010

in malattia...

Eccomi nuovamente fermo a causa di malanni al piede, questa volta per una strana infezione/infiammazione con aggravante di allergia ad un farmaco preso per curarla...
Naturalmente quando prendere di queste bestie grame se non alla vigilia della partenza di qualche camminata a piedi? A ottobre scorso la tendinite mi ha impedito di fare un pezzo del cammino di Santiago, ora salta la camminata al Quintino Sella con messa e posa di una lapide per una ragazza morta in montagna, una tre giorni di camminata nel parco delle Alpi Marittime e la route scout al Gran Paradiso. Qui le reazioni possono essere due (anzi tre):
- inc....arsi terribilmente (ma questo fa crescere lo stress e il caldo)
- rassegnarsi terribilmente e pensare che bloccati a casa ci sarà finalmente il tempo di leggere, scrivere, guardare film che uno sogna durante l'anno
- provare a immaginare che cavolo il Signore sta comunicando attraverso questa situazione
Ovviamente il tutto dentro una cornice ben chiara: quel malanno è ben poca cosa a confronto dei drammi dell'umanità...

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