24 settembre 2025

Ennesimo motociclista deceduto

 C'è stato ieri un altro funerale di motociclista / biker deceduto quarantenne in un incidente stradale. Parente di quello a cui avevamo fatto il funerale due anni fa. Situazione simile ma più "composta": rumore di motociclette, caschi intorno alla bara, molta gente. Da una parte il giudizio scatta facile: se avesse mantenuto la velocità giusta, non sarebbe morto. Ma il motociclista spesso è tale proprio perchè non sta alle regole. Alla fine si è creato un composto clima di silenzio (e spero anche di preghiera) che ho provato a creare e mantenere evitando i giudizi e andando sulla sostanza della situazione che si stava vivendo: la tristezza, il dolore lancinante dei familiari, la solidarietà e il desiderio di esserci per garantire una presenza amica, l'attesa di qualche parola che andasse oltre le solite cose che si dicono in questi momenti.

Non so se sono stato all'altezza della situazione, ma sicuramente la parola di Dio ha molto da dire e da offrire per far crescere il senso di speranza e di fiducia oltre a fatti come questo.



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21 gennaio 2025

Ripresi gli incontri biblici

 Ieri sera abbiamo ripreso gli incontri biblici che abbiamo portato avanti dal 2016 in poi (secondo le statistiche di chi tiene sti conti) per 80 appuntamenti. Abbiamo letto tutte le lettere di s. Paolo, il vangelo di Giovanni e ora abbiamo iniziato le lettere di s. Giovanni. Una decina di persone, quando ci siamo tutti: ognuno se le legge a casa e poi si esprimono impressioni, domande e commenti. Sono incontri sempre belli densi: io che ho qualche nozione in più posso provare a rispondere a delle domande e a chiarire ciò che so, ma non sempre. La Parola di Dio si rivela densa di suggestioni per chi la indaga. Ancora ieri mi si chiedeva da parte degli scout di indicare un brano che parlasse di "buona organizzazione" e di intraprendenza. Ecco: proverbi capitolo 31, vv 10-31, la cosiddetta "lode alla donna forte". C'è anche questo. E più la leggi e più ne leggeresti ancora e la approfondiresti sempre di più, con l'idea che sia il primo passo da fare per viverla.

"Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore." (Pro 31,10)



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02 giugno 2024

Blog a rilento

 Avevo scritto poche settimane fa "ripresa del blog", che però è rimasto sospeso per due settimane abbondanti. Ogni tanto mi chiedo: perchè scriverlo? E non lo scrivo per un po'. Poi però mi ridò delle motivazioni e lo riprendo. Mah misteri della mente umana... Una cosa è sicura: mettere per iscritto qualcosa obbliga a non dimenticare subito, travolti dal flusso delle vicende quotidiane. E poi si può andare a rileggere e cogliere il filo che lega tanti eventi apparentemente casuali. Inoltre lo sforzarsi a trovare un brano biblico che in qualche modo c'entri aiuta anche a fare lo sforzo di rileggere la vita che scorre alla luce della Parola di Dio e non è poco. Insomma. Anche stavolta ho trovato una motivazione per riprendere...

" ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo" (Lc 1,3)



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17 aprile 2022

Una Pasqua politica

 Preso da chissà quale zelo militante ho ideato una decorazione di Pasqua di tipo politico ("le nazioni in guerra si affidano al Risorto"), nell'omelia della veglia ho fatto riferimento alla Costituzione e all'Unione Europea e nell'omelia di questa mattina ho messo in luce tutti i risvolti socio-politici delle letture: l'impegno per il futuro dato che la morte è vinta, il ruolo delle donne nell'annuncio della Pasqua e nel mondo, la protesta delle giovani generazioni per lo stile poco sostenibile di quelle precedenti, l'impegno del cristiano in politica e nel mondo. Esito? Una persona che ha ascoltato l'omelia, si è offerta a fare catechismo... Non proprio in linea con quanto detto. O no? Sono strabilianti le vie dello Spirito: vorresti che emergessero disponibilità per il sociale eppure non è vero che sono mesi che ci si lamenta che non ci sono catechisti? Una cosa è certa: penso sia ora di farla finita con le letture solo personalistiche e moraleggianti della Parola di Dio. Il mondo ha bisogno di leader a tutti i livelli, che abbiano una visione profetica su cosa fare e su questo la Parola di Dio non ha da imparare da nessuno...

" «Ecco, verranno giorni - dice il Signore -
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra." (Ger 23,5)



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05 aprile 2022

Finito San Paolo

 Ieri sera abbiamo completato la lettura delle lettere di S. Paolo con un gruppo di persone. Ci ha portato via qualche anno. E' da ammirare la costanza di voler approfondire la Parola di Dio, anche nei suoi aspetti più complessi e nello stesso tempo senza fare i saputelli ma tirando fuori ciò che ci viene suggerito dai testi stessi. E' diventato fonte di divertimento la misoginia di Paolo, ma anche di ammirazione le sue elucubrazioni teologiche. Soprattutto la sua passione per il Vangelo, le sue vicende umane, la sua tenacia.
Ora inizieremo gli scritti di s. Giovanni (vangelo, tre lettere e Apocalisse). 

Insomma: la Parola di Dio è una miniera, un fiume che garantisce sempre il ricambio... dell'acqua della fede.

"Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede." (2 Tm 4,6-7)




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12 agosto 2021

Il progresso nella Parola di Dio

 Ieri parlando con un amico della Parola di Dio mi diceva che aveva iniziato a leggere commenti ai vangeli di ogni giorno e che aveva trovato un grande arricchimento in ciò. Un'amica comune, invece, gli aveva detto che più che i commenti era meglio leggere e approfondire la Parola di Dio stessa. Ma lui non ne era convinto. 

Mi è venuto in mente che anche io nei primi anni di seminario leggevo molti commenti e anch'io ne traevo grande beneficio, perchè mi hanno abituato alla lettura giornaliera della Parola di Dio. Dopo un po' di anni mi accorgevo che giravo sempre in tondo e ho preferito abbandonare i commenti e stare di più sulla Parola di Dio. Sì, è questione di gradualità. Oggi mi accorgo che non basta neanche più solo leggere la Parola di Dio, ma che in qualche modo sono chiamato a metterla al primo posto e a farne una guida perfino per il programma della giornata. La Parola di Dio ti prende per mano e ti porta dove vuole lei e non dove vuoi tu...


"Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino." (Sal 118,105)

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01 giugno 2021

parola di Dio e scoutismo

 Ogni tanto ti chiedi cosa serva leggere a tappeto riviste anche dello scorso anno. Poi basta un articolo trovato per caso che ti dai una risposta. Sembra quando stai spulciando elenchi infiniti di nomi per trovare qualche indizio e mentre stai per addormentarti sulle carte ecco la luce.

In questo caso è un articolo comparso sulla rivista "Servire", che parla di scoutismo e precisamente il n. 2 del 2020, monografico sulla Parola di Dio. Un prete di nome don Lorenzo Bacchetta  scrive "Interpreti della parola" per riproporre la Lectio Divina in forme nuove. Già l'inizio mi colpisce: si interpreta o perchè devi tradurre da una lingua all'altra oppure perchè come un attore devi interpretare un testo in forma vissuta. La Parola di Dio si interpreta in tutti e due i modi. E poi i gradi: non il superclassico e superabusato lectio, meditatio, contemplatio, actio o altre varianti fortunatamente non letali. Ma: leggere, saper leggere, sapersi leggere (alla luce della Parola) e sapersi letti (da Dio). Geniale. Ma poi la conclusione mi ha letteralmente folgorato: un esempio del sapersi leggere tratto da un'esperienza di route con i ragazzi.

Ma chi è sto don Lorenzo. Vado a cercare: bresciano, vocazione adulta (molto adulta), una vita nello scoutismo e uno stile tutto scout. Capito. Tra scoutismo e Parola di Dio non c'è sempre molta affinità: a volte è più, come dice lui "capo zelante che si trova  a dover preparare la catechesi e non sa che brani utilizzare per avvalorare l'insegnamento morale che vuole trasmettere ai ragazzi". Quando però trovi in una persona l'amore per la Parola di Dio e l'amore per lo scoutismo, il mix produce risultati sorprendenti. Mi sa che gli scriverò.



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23 maggio 2021

delirio di celebrazioni

 In due giorni c'è stata una concentrazione di celebrazioni che è stata una specie di ubricatura, anche se non tutte le ho seguite io. Messe, prime comunioni, funerali, battesimi, ammissione agli ordini di un seminarista con vespri solenni, confessioni. Di gente se ne è vista e di tutti i tipi. Dagli albanesi del battesimo che ricordavano gli italiani di vent'anni fa nei loro rapporti con la fede, alla gente assolutamente consapevole dei vespri, alla varietà delle messe, alla stranezza di certi funerali, alle prime comunioni decisamente composte e sentite, anche se per alcuni si sa che saranno il punto d'arrivo di un cammino. Insomma la chiesa oggi è veramente una accozzaglia di cose diverse, al punto che ogni celebrazione fa storia a sé.

Una cosa è certa: ogni celebrazione è un'occasione unica per far scoprire, riscoprire o per gustare (a seconda dei casi) la freschezza di una parola che attraversa i secoli ma che è sempre nuova...

"La tua parola, Signore, è stabile come il cielo" (Sal 118,89)



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12 febbraio 2021

C'è verità e verità

 Sul domenicale del Sole 24 ore di domenica scorsa c'era una riflessione del grande Piero Del Soldà, sulle vere e false verità, che partiva dall'esperienza di Trump che oggi diceva una cosa e domani il contrario come se nulla fosse. Ma accendeva gli animi. Del Soldà riprende un dialogo di Platone (Fedro) per ricordare che sin dall'antichità si parlava di una verità razionale (le parole devono essere conformi alle cose e agli avvenimenti) e una verità delle passioni per cui una cosa detta sbagliata può comunque muovere altri al bene. A volte la verità razionale è fredda e la gente ha bisogno di calore, a volte l'altra verità è falsa e la gente ha bisogno di capirci qualcosa. 

E' proprio così anche per il Vangelo. Non basta che lo racconti o lo spieghi, devi anche muovere gli animi e scaldare i cuori. La prima cosa la impari a scuola, la seconda la ottieni solo se cerchi di entrare in sintonia con lo Spirito (santo) che quella pagina trasmette e con il quale è stata scritta.

"Neemia, che era il governatore, Esdra sacerdote e scriba e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Perché tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge." (Ne 8,9)

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25 dicembre 2020

Buon Natale



Questo Natale ha tre unicum per me.
1. Non lo passo con i miei, con cui farò pranzo domenica 27.
2. Non lo faccio da consumatore di pranzi, perchè ho cucinato il pranzo a domicilio per due persone di indicate dalla Caritas.
3. E' un Natale in cui le messe non sono un peso ma una liberazione

E questi i risultati:
1. nulla di particolare: un giorno vale l'altro
2. Preferisco la tradizione... cucinano altri...
3. la Parola di Dio è veramente luce e quando la mediti e la annunci porti qualcosa di non tuo a gente che ne ha bisogno. Gli altri anni questo non è mai venuto fuori: cercavi di essere all'altezza della situazione...

Buon Natale!

"A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio"
(Gv 1,12)



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24 marzo 2020

la cultura classica aiuta

Stamattina alla rassegna stampa di Radio tre si è parlato di trasmettere in Tv in questo periodo i grandi classici, sull'onda di un episodio, riportato da Ernesto Galli della Loggia, risalente all'assedio di Stalingrado durante la seconda guerra mondiale, quando fu trasmessa per radio l'Iliade. Il sentire questo racconto, che parlava dell'assedio di Troia, aveva dato molta forza agli assediati. Ora la proposta era di ripercorrere i grandi classici, proprio per generare questa forza viva.
Una bellissima proposta che dice almeno due cose tra le righe.
Una a tutti. I classici sono veramente una potenza e la cultura classica mai come ora serve, affiancata a quella scientifica. Chissà se un domani queste due culture verranno ancora contrapposte...
Una seconda cosa alla chiesa. Se la cultura classica ha questa potenza, chissà che potenza potrebbe avere la Parola di Dio. Riscoprire in questi giorni la Parola di Dio, certe pagine della Bibbia, potrebbe ringiovanire la chiesa e darle un ruolo di guida morale della collettività.

"Neemia, che era il governatore, Esdra sacerdote e scriba e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Perché tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge" (Ne 8,9)

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09 novembre 2010

incontri tra preti

In genere è sempre uno spasso le riunioni sacerdoti: molte volte prevale il pessimismo oppure gli interventi di ciascuno quasi quasi che sai già che cosa vogliono dire. Non è che sia sempre così: a volte c'è la passione di affrontare temi nuovi, sfide nuove e soprattutto quando scatta questa atmosfera veramente si riscoprono gli altri confratelli come compagni di cammino.
Questa mattina c'è stato un ritiro dei sacerdoti della città e si è meditato intorno al salmo 8: ecco la Parola di Dio effettivamente riaccende gli animi e fa considerare la realtà da un altro punto di vista, meno superficiale, meno lamentoso, meno stressante... Anche ai preti fa bene ogni tanto leggerla e meditarla!

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27 ottobre 2010

la potenza della parola

Ieri sera con alcuni giovani che me l'avevano chiesto abbiamo iniziato a leggere la Bibbia e ci siamo soffermati sul capitolo primo della Genesi. Devo dire che la potenza della parola, soprattutto della Parola di Dio si fa sentire, quando oltre le parole si arriva a cogliere la fede e l'esperienza di vita di colui che le ha materialmente scritte. E' come se si creasse un collegamento che oltrepassa i secoli e i chilometri per scoprire che ciò che avevano da dire di grande secoli fa, vale ancora oggi. Tutto il contrario di molte parole sprecate che invecchiano dopo poche ore che sono state pronunciate.
E' vero che non è un'esperienza riservata alla fede: già leggere i classici fa lo stesso effetto. Ma quando scopri che certe visioni e certe idee erano decisamente avanzate rispetto al contesto culturale in cui vivevano gli autori, allora puoi intuire cosa significhi "ispirazione dello Spirito": lasciarti portare in avanti per poi prendere tutti e accompagnarli nello stesso cammino.

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22 aprile 2010

ripartire dalla parola di dio

Parlavo in questi giorni con una giovane che mi diceva della scoperta fatta della bellezza della Parola di Dio e del condividerla con altri per illuminare ogni giorno. E mi dicevo: "bella scoperta! E' da secoli che continuamente si scopre questo tesoro: ce l'abbiamo lì e andiamo a cercare vari altri manuali di sopravvivenza quotidiana...". Poi ho fatto un rapido calcolo di quanto si legga e condivida la parola di Dio nell'attività parrocchiale media. Risultato: se va bene circa il 15-20%. Come dire: hai un tesoro in cassaforte e preferisci fare la fame o mangiare gli avanzi buttati dagli altri. Siamo proprio scemi, ma si vede che in occidente conta di più una perfetta organizzazione e un perfetto indottrinamento alla fede che attingere dalla fonte ...

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