13 maggio 2025

Amarcord

 Due giorni (sabato e domenica) di Amarcord. Sabato sera ad Alba con ex colleghi e amici della Gioc (Gioventù Operaia Cristiana) con i quali ho condiviso molto negli anni '90. Domenica con tutti i cugini: ritrovo con messa per zii e zie (e un cugino) defunti e mangiata, preceduta da visita al cimitero dei defunti. Momenti emozionanti anche perchè ritrovo gente che non vedevo da un sacco di anni (a volte anche 30). Soprattutto la sensazione di aver camminato molto e che nonostante tutto il valore più grande è ancora quello di coltivare relazioni e amicizie. Molto più che tutto il resto...


"Un amico fedele è rifugio sicuro:
chi lo trova, trova un tesoro.
Per un amico fedele non c'è prezzo,
non c'è misura per il suo valore."
(Sir 6,14-15)

Sabato



Domenica


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31 dicembre 2022

Un giorno per gli amici

 Sono stato un giorno a Pragelato a casa di amici (io sono padrino di uno dei figli) ed è stato un giorno decisamente rilassante: giro al mattino a vedere i presepi nelle vie storiche, pranzo nel bungalow del campeggio dove abita mio figlioccio e ben 4-5 ore di conversazione tutti insieme come non  facevo da tempo. Si è parlato di tutto e nessuno ha sentito l'esigenza di andarsene... Mio figlioccio d'estate gestisce un rifugio e ha fatto la scelta della vita in montagna anche d'inverno. Non ha neanche 30 anni ma è un imprenditore vero e proprio con tutti i limiti e tutte le risorse della sua età. Una bellissima famiglia in cui la fede è decisamente presente ma spesso in forme non consuete. Me ne sono tornato a casa con l'idea che anche se non si può abitare in montagna si può sposare uno stile di vita meno consumistico e più "da montagna...".

"Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico" (Mt 3,4)





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18 agosto 2022

Ripartenza

 Dopo cinque giorni di route impegnativa, una giornata al campo del reparto e 11 giorni di monastero, ora si riparte. Un casino di roba da impostare, ma dopo 11 giorni di assoluto riposo non ci si può lamentare. Una cosa è certa: il monastero va bene a piccole dosi e tanto per ricordarsi che non vale la pena ammazzarsi di lavoro. Conviene di più ammazzarsi per condividere le gioie e le preoccupazioni degli altri con cui puoi creare legami profondi, ma programmi pastorali, proclami rivoluzionari e altro... saranno sepolti con le tue ceneri. O, in caso di inumazione, con il tuo corpo.

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13 gennaio 2022

Gente della Val Susa

 Ieri sera sono stato a cena a Torino con la staff che aveva organizzato il campo a fine dicembre. Tutti della Val Susa: Almese, Bussoleno, Sant'Ambrogio, Avigliana... Lo avevo già capito, ma ieri ne ho avuto conferma: sono gente con un'indole particolare, molto simile alla mia. Forse avrò antenati di quelle zone? Non penso proprio. Ma c'è un'intesa a pelle su molte cose: dal rapporto con l'epidemia, alla goliardia, all'impegno secco quando c'è da lavorare, al rapporto con la natura e la montagna, alla fede, al senso di ribellione, all'amore per il proprio territorio. E dire che in passato li avevo solo considerati teste calde, sempre scontenti e un po' rudi... Boh, nella prossima vita nascerò da quelle parti...

"Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti"
(Mt 4,15)



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09 febbraio 2011

sciogliersi come i tasti

Un'osservazione strana.
In questi giorni suonando il pianoforte mi sono accorto che quando le dita sono tra loro un po' legate, magari a forza di fare gli stessi passaggi, allora si stecca. Invece le dita devono essere sciolte, cioè andare ognuna per conto proprio anche se poi in realtà suonano insieme alle altre.
Chissà se con le persone è così. Con quelle con cui sei legato da forti abitudini ad un certo punto vengono fuori le stecche. Quando invece sai che potresti fare a meno di loro, ma hai deciso di starci insieme allora tutto fila...

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