27 giugno 2023

Pausa: l'amore e le convenzioni

 Pausa. Basta politica, futuro della chiesa, giovani, fede, ecc. Pausa: torniamo al cinema a vedere qualcosa di bello e basta. Tipo il film Emily che ricostruisce la vicenda di Emily Bronte per spiegare come ha fatto a scrivere "Cime tempestose" che mi aveva appassionato solo qualche mese fa. Una storia d'amore contro le convenzioni del tempo, un amore senza limite. Difficile una storia così adesso, perchè di convenzioni e restrizioni nn ce ne sono più e dunque anche la "trasgressione" nn esiste più. Belle le scene, i dialoghi, la storia. Bello l'insieme e ti viene voglia di evadere qualche volta in più dalle "convenzioni" che oggi continuano ad esistere ma ti obbligano ad essere sempre all'altezza della situazione ma in tutta libertà.

"Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia, sposa,
tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!"
(Ct 4,9)



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05 luglio 2022

Una fede variegata

 Domenica si è sposata una coppia carina che arriva da famiglie molto diverse tra loro. Evidentemente il legame tra i due era così bello, che pare che tutto sia andato per il meglio. Lei aveva chiesto la cresima l'anno scorso e aveva frequentato il corso, dimostrandosi veramente interessata e desiderosa di capire cose che nessuno le aveva mai detto. Hanno avuto qualche difficoltà per poter trovare una chiesa con un orario che non obbligasse a iniziare pranzo alle 15, dato che molti parenti alla fine dovevano rientrare in meridione. All'ultimo minuto è cambiato anche il sacerdote che doveva sposarli e si sono trovati con uno mai visto. Il giorno prima però sono venuti a confessarsi e hanno dimostrato di aver fatto un bel cammino, certo non nella pienezza della consapevolezza, ma comunque un bel cammino. E l'amore che li legava gliel'ha fatto fare...

Ieri ho incontrato durante la benedizione delle famiglie una coppia sposata solo civilmente, dato che una delle parti era divorziata, lasciata dal marito appena tre anni dopo il matrimonio e con una bambina. Ora lui è morto e hanno espresso il desiderio di sposarsi in chiesa, anche se hanno più di sessant'anni. Anche lì il loro legame li ha accompagnati in tutto questo percorso di vita: vengono regolarmente a messa ma non hanno mai fatto la comunione perchè risultavano conviventi (e forse non si erano avveduti che con la Amoris Laetitia una possibilità di accedere ai sacramenti c'era). Anche in loro la fede si è espressa nell'ordinarietà della vita insieme.

Insomma: non si fa fatica a trovare le tracce della fede vera, solo che è nel sottobosco e non sulla strada che attraversa il bosco....

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20 maggio 2022

Il Vangelo e la guerra

 In questi giorni di dibattito sull'uso delle armi e sulle trattative di pace mi è capitato di leggere il commento al discorso della montagna dell'esegeta François Bovon ( di cui sto leggendo il commentario del vangelo di Luca). Quando arriva al passo sull'amore per i nemici e si chiede se l'abbiano mai preso alla lettera nel corso dei secoli, cita un estratto del Consiglio di Ginevra del 1528 (epoca di Calvino) che chiedeva alla compagnia dei pastori (autorità religiosa) se si potesse difendere la città con le armi. Ecco la risposta: "Non c'è uomo, se non del tutto snaturato, che non abbia orrore della guerra, sia per gli effetti che l'accompagnano naturalmente quali l'effusione del sangue e distruzioni di ogni genere, che per quanto l'accompagna accidentalmente, come saccheggi, violenze, bestemmie, empietà e altri atti orribili del genere a causa della licenziosità militare più che sfrenata e indomabile per colpa solitamente della maggior parte di coloro che maneggiano le armi. Ma concludere da questo che mai sia lecito fare guerra sarebbe trarre una conclusione che è falsa sia per l'espressa parola di Dio, confermata da infiniti esempi, che per il senso comune ed ogni equità e ragione, conformi in questo alle sante Scritture, essendo i magistrati ordinati da Dio con il gladio non solo per punire le malefatte commesse all'interno della loro giurisdizione da qualche perturbatore della pietà e dell'onestà di cui sono i guardiani ma anche per difendere come padri del comune, i popoli che sono loro affidati contro la violenza di quelli di fuori. Va dunque trovato in questo un qualche giusto mezzo, che noi poniamo in due punti, e cioè che la guerra sia e giusta e necessaria". Insomma anche gli estremisti di Calvino cercano una quadra... Un bel casino.

"Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano" (Lc 6,27-28)



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20 settembre 2021

Tris di matrimoni

 In realtà in questi giorni ci sono stati almeno due altri matrimoni a cui avrei partecipato volentieri. Per uno ho recuperato ieri con un secondo pranzo... (il matrimonio era stato sabato). L'altro invece no. Però a ben vedere i volti sorridenti, mi sono detto che effettivamente era "La meglio gioventù". Il futuro dell'Italia e anche della chiesa. E anche se nel post precedente alla fine sembravo un po' amaro, il vero stato d'animo è quello della speranza nella capacità di queste nuove famiglie a trasformare il mondo e a renderlo migliore. Nonostante tutto. In fondo non è la resilienza una delle caratteristiche principali dei giovani oggi?


"Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio."
(Ct 8,7)



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19 settembre 2021

L'amore dei giovani

 Per una volta ho preso una giornata di stacco. Intera. Sono andato al matrimonio di Emanuele e Anna, lui giovane di S. Domenico Savio in anni passati. Lei scout a Cernusco sul naviglio: si sono conosciuti in un cammino missionario del Pime (Giovani e missioni) a Milano, dove io lo avevo indirizzato in base alle sue sensibilità. Lì c'erano giovani di diversi mondi: Pime, scout, parrocchie di Asti. Due terzi buoni di giovani. La celebrazione è durata più di un'ora e mezza, ma è volata. L'atmosfera era quella dell'amore, non solo di loro due, ma anche di Dio per l'umanità. 

Alla fine della giornata ho avuto tre consapevolezze.

La prima è lo scarto generazionale tra me e loro (ma di questo ero già conscio).

La seconda è l'abisso tra le generazioni di adulti e di giovani. E' come se non ci fosse interscambio e i giovani si sostengono tra di loro ma non trovano negli adulti riferimenti significativi: solo un aiuto materiale ogni tanto e molta "benevolenza" nei loro confronti.

La terza è che veramente queste generazioni di giovani stanno rifondando il vivere sociale e la chiesa e che a volte le generazioni più grandi sono talmente chiuse in loro stesse da non accorgersene.


"Attirami dietro a te, corriamo!
M'introduca il re nelle sue stanze:
gioiremo e ci rallegreremo per te,
ricorderemo le tue tenerezze più del vino.
A ragione ti amano!"  (Ct 1,4)



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20 luglio 2021

Dante molto terra terra

 Sul secondo numero di maggio di Civiltà Cattolica c'era un articolo che rifacendosi all'interpretazione di Nembrini, parlava del senso dell'opera di Dante, rimettendolo con i piedi per terra, purificandolo da tutte le interpretazioni simboliche, esoteriche, filosofiche, teologiche che si sono succedute e che ce l'hanno reso più lontano. In fondo Dante si era innamorato di Beatrice e una volta che lei era morta, ne ha fatta l'artefice della sua salvezza personale. Qui si innesta tutto il simbolismo, ma solo qui. La dinamica è nota a tutti oggi: muore improvvisamente la persona che amavi e che era il senso della tua vita.

Ci voleva tanto? Ricordo che a scuola avevamo avuto due interpretazione, entrambe riduttive. La prima: Beatrice guida dell'anima di Dante. La seconda: Beatrice l'innamorata di Dante che lui pone in cielo perchè la idealizza. Invece è molto più umano: Beatrice, il senso della vita di Dante, che poichè non può più esserlo su questa terra, lo diventa in cielo. Nè più né meno. Chissà quanto del simbolismo biblico e teologico ha radici molto materiali...

"Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore." (1Gv 4,8)



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19 luglio 2021

amore e morte

 Sabato mattina c'è stato il funerale di mio zio a Cumiana. Aveva 92 anni, uno degli zii più anziani, che ha iniziato a "lasciarsi andare" quando ha scoperto che mia zia stava perdendo i colpi e non sapeva più quel che si faceva. Non l'ha più riconosciuta e non ha più trovato decente vivere così. Così è morto lui prima di lei. Una vicenda molto triste ma che mi ricorda quella di un altro mio zio, che ha fatto la stessa fine. Una vicenda che denota però il legame d'amore tra le persone e come una persona può talmente incidere nell'altra da ferirla (suo malgrado) quando non è più la stessa e diventa irriconoscibile. Si dirà: è necessario essere forti e qualcuno è riuscito a resistere alla malattia degenerativa del coniuge. Vero, ma sono due testimonianze diverse: questa della forza d'animo, quella della fragilità umana. Nella prima la fede dà la forza, nella seconda dà la certezza di ritrovarsi in un'altra vita.


"Come potrei abbandonarti, Efraim,
come consegnarti ad altri, Israele?
Come potrei trattarti al pari di Admà,
ridurti allo stato di Zeboìm?
Il mio cuore si commuove dentro di me,
il mio intimo freme di compassione."
(Os 11,8)



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09 febbraio 2011

sciogliersi come i tasti

Un'osservazione strana.
In questi giorni suonando il pianoforte mi sono accorto che quando le dita sono tra loro un po' legate, magari a forza di fare gli stessi passaggi, allora si stecca. Invece le dita devono essere sciolte, cioè andare ognuna per conto proprio anche se poi in realtà suonano insieme alle altre.
Chissà se con le persone è così. Con quelle con cui sei legato da forti abitudini ad un certo punto vengono fuori le stecche. Quando invece sai che potresti fare a meno di loro, ma hai deciso di starci insieme allora tutto fila...

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31 gennaio 2011

confronti tra culture

In questi giorni ho seguito la situazione di una famiglia albanese che rischia di rompersi. Ho visto che c'è una forte pressione da parte dei genitori di entrambi affinché la cosa non succeda, anche se l'allontanamento "dei cuori" c'è già stato. Ho potuto vedere la differenza culturale abissale tra cultura occidentale e cultura tradizionale: questa tutta tesa a salvare il legame anche a scapito della salute del cuore, quella invece tutta tesa a proteggere i cuori anche a scapito della solidità di legami e promesse.
Comunque un progresso c'è stato, anche se per ora se ne vedono solo i lati negativi: difficile che due persone oggi siano obbligate da qualcuno a stare insieme senza curarsi della loro situazione emotiva, affettiva e psicologica. Forse ora bisogna recuperare la profondità di un legame riconosciuto come legame "divino": magari un aiuto (di amici, parenti, associazioni come Retrouvaille a superare le crisi e le distanze può essere la strada giusta, senza precipitarsi e dichiare finito un amore.

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23 settembre 2010

amore grande e pazzo...

In questi ultimi 3 giorni ho avuto modo di constatare quanto l'amore tra due persone possa essere grande e fragile, pazzo e geniale, sicuramente oltre i confini stabiliti da noi o dal mondo.
Ho visto una coppia sfasciarsi perchè lei ha perso la testa per un altro e si sono ritrovati come due adolescenti a scambiarsi tenerezze, incuranti della folla (e invece hanno già vent'anni... per gamba)
Ho visto una coppia restare ostinatamente insieme nonostante le difficoltà interne ed esterne e tornare a scommettere su ciò che li univa.
Ho visto la coppia di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello (ma questa l'hanno vista tutti...) far vedere quel che dice il Cantico dei Cantici "forte più della morte è l'amore"
Non c'è che dire: dove trovi una cosa più misteriosa dell'amore?

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