19 luglio 2025

La fantasia e la realtà

 Era un bel po' di settimane che volevo andare a vedere Dragon Trainer, ma poi la pigrizia aveva sempre la meglio. Alla fine sono andato con altri ed è stata una bella serata. Una storia fantasy ma spettacolare ed avvincente con una morale non scontata: la superiorità della relazione di amicizia, nonostante le difficoltà delle diversità, sulla violenza. Un film fantasy con solide radici nella realtà e di grande attualità. Da vedere, anche solo per le spettacolari scene e la fotografia di paesaggi unici.

"Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi" (Lc 6,35)




Etichette: , ,

27 maggio 2025

Apocalisse oggi

 Ieri sera c'è stato l'ultimo incontro biblico sull'Apocalisse prima dell'estate e si è anche guardato un pezzo di film della serie Tv degli anni '90. Alcune scene di persecuzione dei cristiani sembravano le scene da Gaza di adesso: sono passati 2000 anni e sembra che nulla sia cambiato. L'efferatezza e la violenza che si scaglia su piccoli e grandi, innocenti perlopiù è veramente incredibile. Eppure il messaggio dell'Apocalisse torna oggi: Dio è più forte e trionfa anche quando le potenze del mondo sembrano prevalere... 

"Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che diceva: "Vieni". Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda, e gli fu consegnata una grande spada."
(Ap 6,3-4)





Etichette: , ,

28 dicembre 2022

Santi Innocenti

Oggi è la festa dei Santi Innocenti. Leggendo il Vangelo mi colpiva l'efferatezza di Erode, che però non sfigura troppo di fronte alla violenza di stato iraniana e per certi versi anche l'efferatezza spietata di un Putin che manda centinaia di giovani a morire. Come fa la violenza a perpetuarsi così tanto? Come si fa a farsi dominare dalla violenza e dal desiderio di sangue pur di raggiungere i propri fini, che si ritengono giusti? C'è una radice violenta nel cuore di ciascuno, anche di coloro che non commettono necessariamente violenza. E questa radice è difficilmente percepibile oppure è difficilmente estirpabile. Si traveste da desiderio di essere migliori di altri e non migliori di quanto uno non lo sia. Oppure da efficienza e ordine, che però è solo esteriore. Oppure da fiducia cieca in cose e valori in nome dei quali non si esita a sacrificare qualcosa.

E come ai tempi di Erode c'è una violenza di sistema che uno respira e da cui viene contagiato. Oggi è una violenza economica, travestita da concorrenza, ma che invece è legge della giungla dei più forti contro i più deboli. O è una violenza ideologica che si percepisce quando certe leggi servono solo a dimostrare che si è capaci di passare dalle idee ai fatti, siano esse di destra o di sinistra. Compresa l'ideologia cattolica di certe frange che sanno tutto della Chiesa ma poco di Gesù Cristo, tutto dei nemici della Chiesa ma poco del nemico che hanno dentro.

"Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi." (Mt 2,16)



Etichette:

26 gennaio 2022

Le sofferenze afghane

 Ieri dicevo che il giro al mare aveva un retroscena. Eccolo: dovevo andare con Mathiullah, il giovane afghano, che avevamo ospitato e che ora abita a Villafranca autonomamente. Lui era molto contento, perchè in Afghanistan ... il mare non c'è. E poi il giorno prima, domenica, mi ha scritto perchè ha scoperto che i talebani hanno ucciso suo zio e aveva il cuore pieno di amarezza e di rabbia e non se la sentiva di venire. Così ho cambiato itinerario e me ne sono andato da solo. Certo che se solo avessimo un'idea delle sofferenze di quel popolo e di quante ferite aperte non sono state ancora neanche curate, non so se le sopporteremmo. L'odio e la disumanità in fondo ci appartengono solo marginalmente: lì è pane di ogni giorno...

"Fino a quando, o Dio, insulterà l'avversario?
Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome?" (Sl 74, 10)

Etichette: ,

01 luglio 2020

americani armati

Tex Willer doveva essere una pecorella rispetto alla media di certi statunitensi. Ieri alla riunione scout uno dei giovani che è stato un po' di mesi in interscambio in Arizona ed è tornato giusto in tempo per la chiusura totale, ha raccontato un po' della sua esperienza con aneddoti tutti gustosi e tipici del medio cow boy. Ma quello che mi è rimasto impresso è la presenza di due dell'esercito all'interno della scuola da lui frequentata per tenere l'ordine. Mmm complimenti. Non gli ho chiesto se avevano anche nell'organico un boia quando la sospensione da scuola non bastava per qualcuno...
No comment.

"Fattolo catturare, lo gettò in prigione, consegnandolo in custodia a quattro picchetti di quattro soldati ciascuno, col proposito di farlo comparire davanti al popolo dopo la Pasqua." (At 12,4)

Etichette: ,

29 maggio 2020

La "civile" Australia

Sapevo che l'Australia aveva solo l'apparenza di una società civile. Sapendo che cosa ha fatto degli indigeni non nel XIX sec. ma dopo il 1950, già mi puzzava che fosse uno stato civilizzato. Poi ho cominciato ad esserne un po' più certo quando ho visto la selezione che faceva di immigrati e come trattava quelli che non attraversavano il barcone sul Mediterraneo ma nell'Oceano Indiano.
Questa mattina ho avuto la riprova che devono avere qualche gene di ex galeotti, visto che in passato era usata come colonia penale dall'Inghilterra. Sul domenicale del Sole 24 ore c'era la vicenda dello scrittore curdo-iraniano Behrouz Boochani, di come ha vissuto in condizioni disumane nei cosiddetti "centri di accoglienza" e del libro che ha scritto per denunciarlo.
Certe volte ci si sente più vicini ai paesi africani che a certi paesi a cultura "anglosassone". Qui sotto il link per andare a leggere la testimonianza.

https://www.ilsole24ore.com/art/behrouz-boochani-sei-anni-prigioniero-dell-australia-ADEEF6Q

"Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe:
certo non dimenticherò mai le loro opere." (Am 8,7)

Etichette: ,

13 ottobre 2010

violenza e guerra

Ho visto in Tv le violenze commesse dagli ultranazionalisti serbi a Genova. Per una pura casualità stamattina in Gazzetta, commentando le notizie sulle violenze famigliari delle ultime settimane qualcuno diceva: "Una volta si faceva la guerra e la violenza si scaricava così, oggi che la guerra non si fa più quella resta dentro". Poi tornato a casa ho visto le scene allo stadio.
Già la frase mi aveva fatto ricordare la riflessione che ultimamente mi torna in mente: poco alla volta nel corso dei secoli ci siamo inciviliti. In realtà forse abbiamo solo accumulato polvere sotto i tappeti e così quando alzi il tappeto, esce tutto. Anzi, dato che se ne è accumulata tanta, esce tutto di brutto. Qui si apre lo spazio della "salvezza"

Etichette: , ,